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Photo by messtiza

Ieri mattina ascoltando la rassegna stampa Radio24 ho sentito il conduttore Alessandro Milan indicare in 60 i giorni consecutivi nei quali “Il Giornale” dedicava il titolo di apertura alla presunta casa monegasca di Fini. 60 giorni. In pratica due mesi. Come se non fosse successo altro nel mondo al di là di un caso che, pure fosse vero, non sarebbe quasi certamente neppure perseguibile in quanto non configurerebbe alcun reato. Sarebbe, sempre se appurato, un “caso etico”, ma viene quasi da ridere se si pensa a quanti “casi etici” siano stati bellamente ignorati o quanto meno risultati poco rilevanti dai diretti interessati.

Ma al di là di questo.

In Italia non è successo nient’altro? Stiamo tutti talmente bene che il caso principale da cui non distogliere mai l’attenzione sia questo?!? E badate che mica sto scrivendo che non ne debbano parlare, ma diamine, 61 giorni di titolo principale!! La stessa cosa pensavo della lunga e noiosa bega delle 10 domande di Repubblica, ma almeno in quel caso le 10 domande stavano nelle pagine successive…

E’ tutto qui il giornalismo in Italia? Notizie di cui ai cittadini italiani non frega assolutamente nulla? Case a montecarlo di politici, conti svizzeri, relazioni amorose tra nullità, dinastie trotaiole… parlassero invece di stato dell’economia, di prospettive, proposte per uscire dalla crisi. Invece no, dalla carta alla politica il passo è breve e quindi ci tocca subire proposte parlamentari per modificare l’inno italiano, processi brevi, intercettazioni, le perenni immondizie di Napoli che vengono nascoste e ritirate fuori un giorno si ed uno no, le solite banali richieste sindacali anacronistiche e demenziali…

Che due palle…

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Rai, di tutto di meno

Ovvero come sprecare soldi. A cosa serve comprare diritti televisivi per poi non far vedere le cose?!?!? Oppure farle vedere in maniera indegna?

Alcuni esempi:

  • football americano, stagione 2009/2010: una partita a settimana trasmessa in differita, a notte inoltrata e solo su digitale terrestre (sky criptato). Se si pensa che la partita della domenica quand’era su sky si vedeva alle 18.30… INUTILE! Almeno il superbowl si è visto decentemente. E per fortuna che ESPN America è finita su sky
  • Basket nazionale italiana: fanno vedere si e no una partita su due, con commenti allucinanti (“tanto il primo tempo non conta, si può recuperare”).
  • Mondiali di basket 2010: solo ed esclusivamente le partite meno interessanti, sempre in pessima qualità sia video che di commento

PER FAVORE. Risparmiate i nostri soldi e fateli comprare a qualcuno che li faccia vedere…

Fini

Divorce Cakes a_009

Foto by DrJohnBullas

La domanda è interessante: cosa ci faccio una domenica pomeriggio, moglie e figlio al mare, sinistroide come sono, a guardare per un’ora e mezza un comizio di Fini? Beh, innanzitutto, essendo uno che legge i giornali e segue la vita politica, un briciolo di curiosità c’era, quantomeno per vedere cosa ci prospetta l’autunno politico. Ero curioso di sentire, soprattutto, come avrebbe motivato un eventuale rottura. Leggi il resto dell’articolo

Conflitto io, conflitto tu

Dal primo di agosto RaiSat non viene più trasmessa da sky. La Rai infatti non ha ritenuto opportuno rinnovare il contratto che legava tali canali alla società di Murdoch.  Sky ha risposto di par suo rubando alla rai sia il David Letterman Show (il programma più seguito fino ad allora in mano a RaiSat) che il GamberoRosso (che così ha perso il RaiSat davanti, ma nient’altro). Ciò che è rimasto è stato un insieme di canali pieni solo di riproposizioni di programmi di passata memoria, più il canale del cinema con i film i cui diritti rimangono alla rai. Ciò che però non è rimasto sono stati i 57 milioni di euro che Sky pagava e che non rientreranno più dato che nessuno vorrà pagare ulteriormente per canali vuoti e che dovrebbero già essere gratuiti per gli abbonati rai.

Ci si chiederà perchè di tale mossa. Sky aveva offerto troppo poco? Sembra che la Rai non abbia neanche provato a ribattere un prezzo, forse per paura che fosse accettato. Solo un niet. Imposto da chi? Una domanda che sembra troppo banale, considerato il fatto che Mediaset ha lasciato sul satellite quel paio di canali in più che ha.

Ora giunge la notizia che anche i tre canali generalisti probabilmente spariranno. Per ora non si può dato che un patto impegna la rai ad essere presente su TUTTE le piattaforme. Ma tale patto scade il 31 dicembre e sembra che il governo sia intenzionato a riscrivere mettendo “ALMENO UNA” piattaforma. In modo da lasciare i canali solo sulla oscura TvSat, operazione quanto mai dubbia e fumosa dato che di una cosa del genere se ne parla da anni senza uscirne per un unico motivo: non vi sarebbero soldi in ingresso che garantiscano l’investimento. E comunque i canali generalisti di Mediaset rimarranno su sky anche dopo TvSat. Perchè lo share è share e non si butta via nulla. Specie se ti levano di torno i concorrenti diretti. Anzi, specie se ti LEVI di torno i concorrenti diretti.

Qualcuno batta un colpo ai vari D’Alema e Co per ringraziarli di non aver risolto il conflitto di interessi. Ed aspettatevi un aumento del canone. Chi pensate che paghi quei 57 milioni? Il signor B.??

San Dorato

C’era una volta un tale di nome Francesco. Era ricco ed agiato e rifiutò tutto ciò restando fedele a tre voti: umiltà, povertà, castità. In un epoca in cui i papi non erano certo dei poveri santi fu fatto santo lui e da li è diventato patrono d’Italia.

Ora che tanti francescani hanno continuato il suo cammino e professato i tre voti, uno di loro verrà tumulato in una tomba di oro massiccio, con le immagini della vita di questi e di San Francesco disegnate nell’oro.

Bella coerenza!

Ma si sa, la chiesa di coerenza ne ha ben poca…

Referendum

Com’era prevedibile il referendum se n’è andato ancora una volta come un’immane spreco di soldi. E la colpa, vorrei sottolinearlo, è della classe politica che, quasi interamente, ha fatto di tutto per cassarlo. Questo come quelli precedenti. Finalmente però si parla di cambiarlo, ma in maniera nuovamente prevedibile, nel modo sbagliato. Le voci che circolano riguardano un’aumento delle firme necessarie: un pagliativo del tutto inutile. Basta vedere i numeri: 500.000 firme attuali hanno portato al voto 10 milioni di persone. Davvero siamo convinti che 1 milione di firme ne porterebbero 20 milioni? o sarebbero sempre gli stessi 10? Io propendo per quest’ultima ipotesi. Bisogna abrogare il quorum. Perchè, come ho già avuto modo di dire, o sei favorevole o sei contrario. E se sei una di queste cose devi andare a mostrarlo col voto. Se non te ne frega nulla, allora vuol dire che ti va bene tutto, sia il Sì che il No. Non ha senso che questi non-voti vadano sempre al No. O così o buttateli nel cesso, tanto i partiti se ne sono sempre strafregati: non è un caso che negli ultimi referendum validi i risultati siano stati spesso ribaltati dalla classe politica (sistema maggioritario, privatizzazione rai, liberalizzazione degli orari dei pubblici esercizi…).

L’italia della lega

E’ quello che vogliamo? Evidentemente si. Ogni paese ha i governi che si merita.

Padroni a casa propria, salvo poi regalare la terra agli USA (1,2). E sia ben chiaro che io non sono un “No Dal Molin”, sempre per la stessa frase riportata sopra. Chi vota merita quello che ha.