Elezioni

Fatte anche queste. Non voglio però parlare dei risultati italiani, di una banalità fantastica, ovvero previsti con largo margine (chi avrebbe puntato su un risultato maggiore del 25% del PD? chi poteva credere alle baggianate del 50%60%70%120% sparate dal B.? chi non poteva notare la deriva isolazionista,razzista, oltranzista,  e giustizialista su cui soffiano, ognuno dal proprio lato (ma sono poi così diversi??), Idv e Lega? Chi poteva anche solo sperare che le mille sigle della sinistra moribonda ha lanciato seguendo i peggiori istinti sinistri). Quindi usciamo da queste noiosità ed andiamo a qualcosa di più interessante, che ovviamente non sta in Italia. Bisogna infatti andare in svezia, per trovare che un piccolo partito di recente formazione, ha preso piede ed è riuscito non solo a superare la soglia di sbarramento, ma addirittura a catturare il 7,1% dei voti. Si tratta del “partito dei pirati”. Al di là del nome folkloristico (ma possiamo parlare noi che abbiamo un “popolo” per partito?) si tratta di un partito nato 3 anni fa con l’intenzione di ridare voce alla gioventù internauta che ha visto “spazzar via bit dopo bit, il proprio stile di vita” dai propri governanti (che non sono certo vecchi come i nostri). Si sono schierati apertamenti contro lo stravolgimento delle norme sulla proprietà intellettuale imposte dalle major cinematografiche e musicali (le quali ormai dovrebbero aver capito che per continuare a fare soldi dovrebbero adeguarsi e far fruttare internet). E la battaglia per la proprietà intellettuale non è scaricare musica o film gratis! Dietro le leggi che vogliono impedire il download illegale ci sono controllo totale delle informazioni, limitazioni alla libertà personale di informazione e di pensiero, ghigliottine elettroniche per emarginare chi la scrive (pensa) in maniera diversa. In base alla legge Urbani questo blog, come il 99,9% degli altri, sarebbe illegale. Internet stesso sarebbe illegale. Chiunque scriva qualcosa (un post, una mail, uno stato di facebook) dovrebbe avere una sorta di bollino digitale (ovviamente a pagamento) da digitare. Ovviamente è una legge scritta da incompetenti e di conseguenza non applicabile. E’ possibile avere leggi che devono essere seguite in alcune parti e non in altre?!? Incompetenza è la parola chiave. Ed ignoranza. Se i partiti italiani non sanno cos’è internet e come funziona, nel 2009, non servono a nulla.

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