Amarcord

Ricordo che qualche anno fa mia zia che vive in america ci telefonò perchè ai loro telegiornali avevano fatto vedere i trattori e le mucche che a Vancimuglio (poco distante da casa mia) avevano bloccato l’autostrada. Sembra ieri ma le lotte per le quote latte erano allora il fronte di battaglia della lega nord e uno dei motivi della sua popolarità dalle mie parti. Ora, a distanza di una decina d’anni, tre governi a cui la lega ha partecipato e 4-5 legislature, tornano i trattori per strada. La cosa interessante è che stavolta puntano verso le case di Berlusconi e, udite udite, Bossi. Già, proprio lui, il senatùr, il capo popolo. In un mio post precedente il buon VoxNova citava le amicizie dei politici che, una volta eletti, si portano dietro. Lui parlava di Illy ed io gli rispondevo che tutto il mondo è paese. La lega evidentemente non è da meno se è vero quel che recriminano gli allevatori (e non credo che siano i famosi “quattro comunisti” richiamati sempre in causa dal nostro premier), ovvero che alcuni leghisti ammanigliati sarebbero i beneficiari del decreto Zaia. Di che dobbiamo sconvolgerci? Da quando Roma conquistò la Grecia il motto “il conquistatore è stato conquistato” è tuttora attuale. E la lega ne è l’esempio viste le varie lotte che ha promosso e a cui ha voltato le spalle (“Padroni a casa nostra” in testa con il regalo dell’aereoporto Vicentino Dal Molin agli Usa)

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