Finale prevedibile

Non posso che parlare ovviamente delle dimissioni di Veltroni da segretario dei DS. Daltronde era intuibile dopo tante, troppe batoste. Tuttavia, in un paese dove nessuno si dimette nonostante le più dure batoste, può quasi fare notizia. Ad ogni modo Veltroni quantomeno ha fatto la cosa giusta. Peccato non lo seguano quelli che ne hanno causato la caduta: i vari Parisi, Rutelli, D’Alema e compagnia bella. E’ mai possibile in Italia, e la sinistra in particolare, abbia una tale pochezza di intenti che preferisca sempre segare il palo su cui si regge? Mesi di dichiarazioni rese ai giornali, lotte interne, fondazioni di circoli, fondazioni, correnti e correntine. E chi doveva decidere, invece di farlo, cercava di rimettere insieme le cose.

Ma oltre a questo il grande, immenso problema di Veltroni è quello di essere troppo buono. Troppo buono con la propria parte politica e troppo soprattutto con l’altra sponda. E’ inutile: contro un guerrafondaio come Berlusconi ci vuole un’altro guerrafondaio. Veltroni invece ha fatto il politico d’altri tempi: voleva parlare di programmi, di uomini e di ragioni quando Berlusconi offendeva pesantemente Soru e faceva di tutto per oscurare completamente il reale candidato (sconosciuto tutt’ora ai più). Berlusconi invadeva letteralmente la sardegna (a spese nostre, da presidente del consiglio) come aveva fatto con l’Abruzzo ed il PD non ha fatto nulla per ostacolarlo. Anzi, ha fatto di più per far cadere Soru che non per farlo rieleggere. Daltronde come si fa a rieleggere uno che si è dimesso per contrasti insanabili con la propria giunta e si ricandida con gli stessi? Avrebbe fatto meglio a correre da solo come aveva detto.

Non è che l’ennesima riprova delle colpe della dirigenza della sinistra che non fa che invecchiare e segare ogni speranza: negli anni ha eliminato un sacco di giovani promettenti, di amministratori rampanti che avevano fatto bene, fino a sopportare a malapena chi si dimostrava indipendente ma godeva della fiducia dei loro amministrati (vedesi Illy e Soru, ma anche Chiamparino). Esempio lampante sono le primarie di firenze, stravinte da uno che attaccava un giorno Berlusconi ed un giorno Veltroni. Non è certo un caso che il Pd continui a cedere elettori all’UDC e a Di Pietro. Ma non credo che ai soliti noti questo importi molto….

2 Responses to Finale prevedibile

  1. VoxNova scrive:

    No, non so Soru, ma Illy lascialo perdere! Qui in Friuli è stato segato proprio dagli amministrati: i friulani non sopportano che si buttino i soldi dalla finestra per far chiudere le fabbriche da noi e aprirle in Slovenia; non ammettono di avere assessori regionali inutili (vedi quello alla sicurezza), amici del capo, che si cuccano 200mila E all’anno per non fare un cacchio!; i friulani non sopportano chi da i soldi solo alla sua città, sottraendoli alle altre province e in particolare a quella che noi consideriamo la Capitale: Udine!
    Illy è stato tutto questo ed è stato punito severamente proprio dal suo stesso elettorato!
    Tondo sarebbe stato eletto anche se del PD, perchè è un friulano che ragiona con i calli delle mani e non con le chiacchiere: spende i soldi dove è più urgente e li leva al superfluo che il suo predecessore aveva finanziato senza pudore e ritegno!
    In merito al resto, l’unico dato certo è uno solo: o bene o male, Berlusconi e il Centro-Destra riescono a governare anche con qualche risultato concreto: vedi mose e passante di mestre, tanto per fare esempi vicini. Il Centro-Sinistra non riesce nemmeno a reggere il ruolo d’opposizione, sintomo che non è per nulla all’altezza di governare!
    Fino a quando quest’ultimo non la smetterà di fare opposizione ideologica, stai pure certo che non vincerà mai più: alla gente piace parlare di cose concrete e il Berlusca le affronta. Se poi lo fa male non lo so, ma almeno è in grado di provare a dare delle risposte. Delle proposte di Veltroni, a essere sincero, non ne ho trovata traccia. Di tante chiacchiere astratte si.
    Scusa della bordata, ma l’ho fatto per riportarti sulla scia del vero problema italiano: la Sinistra non esiste e se esiste non è ora in grado di dire nulla! Guardare nel cortile altrui non aiuta!
    “Mandi” e stammi bene🙂

  2. mikyjpeg scrive:

    Sarà anche come dici tu però evidentemente non è stato poi così odiato nel passato visto il doppio mandato a Trieste ed la presidenza regionale. Per quanto riguarda le contrapposizioni province vs capoluogo regionale non entro in materia non essendo del luogo ma non vedo nulla di diverso rispetto a praticamente tutte le regioni d’Italia dove da sempre i capoluoghi sono privilegiati a scapito delle province. Idem per le amicizie varie: non credo che Tondo (che già è stato, al pari di Illy, sia sindaco di Trieste che presidente della regione) non abbia i suoi. Ma vedisi anche Galan, Formigoni, Bassolino e chiunque altro sia in politica (perfino quelli che non valgono nulla come i capi circoscrizione). Sarà dura ma in questo tutto il mondo è paese: chi comanda si porta i suoi.
    Quanto ai risultati concreti mi fai sorridere: a parte risultati personali non ne vedo. Passante di mestre?? 60 anni di lavori per una regione in mano alle stesse persone mi sembrano un tantino eccessivi, de gustibus. Il mose? Al di là della dubbia utilità e dell’altissimo costo mi sembra tutt’altro che sulla via della conclusione. Io ho visto Berlusconi “buttare” tante prime pietre ma completarne ben poche. Sempre meglio iniziare che non potrai obbiettare. Io sinceramente punterei a “migliorare” quel che facciamo e a finire le opere già pagate in passato e mai completate.
    Seriamente: di risposte o proposte credibili non ce ne sono da più di vent’anni. Di tante chiacchere astratte, come ben dici, invece ce ne sono a bizzeffe. E quelle del Berlusca non sono più reali perchè indorate dalla superiorità, quella si, di imbonitore televisivo.
    Hai invece perfettamente ragione sul “vero problema italiano”, e la colpa è ancor più grande considerando quel che stanno lasciando fare.

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