Varie ed eventuali

Commenti in ordine sparso, tanto per dire: non mi si vedeva ma c’ero!

Ho visto un presidente nero. Ora aspetto un papa. Ma si sa che la chiesa è molto più a destra di qualsiasi repubblica o democrazia. Non per niente è un’oligarchia fortemente accentrata. Ma la speranza è l’ultima a morire.
Per quanto riguarda Obama spero che sia un grande presidente e che riesca veramente a cambiare qualcosa in america. Nel modo di agire, di pensare o anche solo di fare politica. Speriamo non siano speranze mal riposte (leggisi PD?) anche se il compito è estremamente arduo vista l’eredità.
A questo riguardo in questi giorni ho sentito un paio di battute interessanti. La prima è, proveniente dalla comunità nera americana: “E’ sempre la solita storia, prima fanno casino per otto anni e poi chiamano il ‘negretto’ a ripulire”. La seconda è una barzelletta piuttosto carina che ho sentito raccontare da Finardi nel corso della trasmissione de La7 che seguiva l’insediamento. Fa più o meno così:
” Un vecchietto passa davanti alla casa bianca, si ferma davanti al marine li davanti e gli chiede: “Buongiorno, vorrei parlare con il presidente Bush”. Il militare lo guarda attonito e gli risponde: ” A parte il fatto che lei non sarebbe autorizzato ad avvicinarsi al presidente, il signor Bush non abita più qui, c’è un nuovo persidente.” Il vecchio lo guarda intensamente, fa cenno di si con il capo, e se ne va. Il giorno dopo però si ripresenta e pone la stessa domanda. Il marine, ligio al suo dovere gli ripete la stessa cosa, ovvero che c’è un’altro presidente. Il vecchio sembra capire ma il giorno dopo si ripresenta, e quello dopo ancora. Al quinto giorno il marine perde la pazienza: “Ma è sordo per caso? Le ho detto che il signor Bush non abita più qua! C’è un nuovo presidente!”. Il vecchietto lo guarda e risponde: “A sentirci ci sento bene, e la capisco anche. E’ che mi piace così tanto sentirglielo dire!”

In Italia invece una curiosa notizia: una persona è stata condannata al pagamento delle spese processuali dopo che aveva denunciato Berlusconi per non aver mantenuto il famigerato Contratto con gli Italiani firmato dal maggiordomo Vespa. La motivazione è che non era assolutamente un contratto reale e che quindi non aveva alcun vincolo. Direi che sono soldi spesi bene.

Intanto Brunetta tartassa gli impiegati pubblici. Devo dire la verità: per quanto molti provvedimenti siano probabilmente ingiusti, tendenziosi e piuttosto al limite del diritto, forse sono effettivamente l’unico modo per combattere una situazione che ha ben pochi paragoni al mondo quanto ad inefficenza, lentezza, fanc****smo e scaricabarile. Se magari puntasse anche al favoritismo e al leccaculismo non sarebbe male ma temo sia andare contro i principi del suo partito.

Alitalia si è chiusa come ben sapevamo e come dicevo da tempo. Berlusconi con l’aiuto fondamentale dei sindacati ha regalato la compagnia ad alcuni millantatori di capitale che hanno rigirato tutto ai veri acquirenti, ovvero AirFrance. La quale ci ha guadagnato in soldi (sborsando solo 350 milioni invece di un paio di miliardi), debiti ripianati e lasciati a noi cittadini, e pace sociale riducendo gli impiegati molto di più di quanto si era impegnata. Potrei asserire che gli sconfitti siamo noi che l’abbiamo ancora una volta preso in quel posto, ma questa volta penso che la boccia di vasellina vada ai sindacati che hanno ceduto alle sirene berlusconiane facendo saltare l’accordo di marzo per poi ritrovarsi con tutti i patti firmati a settembre (con il benestare del governo) che sono carta straccia visto che tutte le categorie deboli sono state lasciate deliberatamente a casa. Ma, potrei aggiungere, ben gli sta. Personalmente avrei fatto fallire la società ben prima lasciando a casa tutti quelli stakanovisti dello sciopero che hanno reso la compagnia italiana il buco nero che era diventata (dirigenza più che compresa).

Ma altro che Alitalia, ora ci buttiamo a riaprire i buchi più grandi della nostra recente e futura storia: il ponte sullo stretto (già spesi come noccioline 160 milioni per il nulla e questo non è niente) ed il mitico portale ITALIA.IT (progetto dal budget faraonico e dai contenuti degni del terzo mondo informatico come però, a dire il vero, effettivamente siamo). Champagne!

Per i miei cari “anti-comunisti” (ma l’avete capita ancora che di comunista sono rimasti solo Ferrero e ?) potrei elencare i vari scandali, scandalini, scandalucci di casa PD ma non ne vale neppure la pena. Diciamo che avete perfettamente ragione su tutta la linea, tanto l’indifendibile è sotto gli occhi di tutti. Al tempo delle elezioni del 2006 avevo detto che se non si durava 5 anni non si tornava per 10. Ora aumento la cifra, facciamo 20. Ma mi sa pure che saranno di più visto le aspettative di vita decantate dal signor B. Non tanto per lui ma visto che i vari D’Alema, Veltroni e Rutelli ne hanno parecchi in meno la vedo veramente da espatrio.

La giustizia italiana intanto fa un passo in avanti: invece di condannare chi i reati veri li fa, vuol mettere in CARCERE gli organizzatori dei concerti che sforano di un quarto d’ora. Meglio mettersi a fare falsi in bilancio, altro che musica!

Caso Englaro. Non voglio entrare nel merito del caso ma soffermarmi sulle parole del vescovo di torino: ovvero che tra chiesa e stato vince la chiesa. E quindi se uno pensa che qualcosa decisa dallo stato va contro i propri “convincimenti più profondi” (cosi cita il codice italiano alla voce “obiezione di coscienza”) può Obbiettare. Mettiamo qualche caso limite: uno pensa nel suo profondo che fumare nei locali pubblici sia suo diritto e vede la legge antifumo come un sopruso (e ce ne sono molti a pensarlo così). Allora potrebbe obbiettare. E se un musulmano di cittadinanza italiana pensasse profondamente che le leggi italiane vanno contro quelle islamiche? Potrebbe benissimo Obbiettare, dato che il nostro è uno stato laico e che i convincimenti profondi non sono legati ad alcuna religione. Date a Dio quel che è di Dio e a Cesare quel che è di Cesare. Direi che sarebbe il caso anche nel nostro bigottissimo paese.

Maroni vuole che non si preghi ne si facciano manifestazioni davanti alle chiese. Ok, però sia coerente: vieti pure le processioni religiose cattoliche e le manifestazioni varie in tutte le piazze di italia dato che ogni piazza, in Italia, ha una chiesa. Concerto del primo maggio incluso. Facile sparare provvedimenti di facciata senza pensare a quel che si scrive, no?

Note personali: sono stato a parigi per capodanno. Consiglio: non andateci in quel periodo. Superpieno, troppi italiani e NIENTE fuochi. Ne ho visti di più l’anno scorso nel mio paese che a Parigi. Data la mia esperienza direi meglio Londra.

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