Cos’altro si può dire?

Questa è la domanda cruciale. Cos’altro si può dire di questa politica, di questo governo, di questo presidente del consiglio, senza ripetersi per l’ennesima volta, senza scrivere post tutti uguali e tutti fini a se stessi? Potrei parlare della milionesima dichiarazione ad alto contenuto politico ritrattata come se niente fosse giocando sulle parole (chi sono le forze dell’ordine? Si, dai, facciamo che ci mandiamo i vigili del fuoco nelle università), potrei parlare della tracotanza da dio in terra che si ritiene al di sopra di tutto e tutti, potrei parlare della figuraccia di allearci con gli stati europei più inquinanti solo perchè in cinque anni del suo precedente governo non è stato fatto NULLA per attuare un protocollo sull’ambiente che favorirebbe investimenti in settori ad alta tecnologia invece che sulla cara e vecchia industra chimica, meccanica e manufatturiera che continua ad inquinare e va sempre più in crisi nei confronti dei paesi emergenti. Potrei potrei potrei ma che senso ha? Sarà sempre così e da così a peggio vista la mancanza di mezzi di informazione liberi (da qualsivoglia partito) e di un parlamento pieno di imbonitori vecchi e retrogradi che stanno uccidendo il nostro futuro facendoci pure credere di “star lavorando per noi”. E l’italia ci crede, ridotta ormai alle ceneri di quel che era da ventanni di demagogia populista.

Credo che non parlerò più della politica italiana. Meglio dedicarsi ad altro.

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