13: St.Louis

Nosostante i problemi con le indicazioni nel Missouri riusciamo ugualmente ad arrivare a St. Luis. La citta’ e’ molto verde e fa un caldo assurdo (il deserto in confronto e’ una meraviglia, a St. Louis c’e’ un’afa che neanche in piena pianura padana….). Per prima cosa abbiamo fatto quel che ogni buon italiano NON dovrebbe fare: siamo andati a The Hill (il quartiere italiano) a mangiare in un posto suggerito dalla guida (Zia’s). Ovviamente ci siamo limitati a provare le rielaborazioni in stile americano, evitando la pasta (che pero’ e’ arrivata, superscotta, sotto forma di CONTORNO per le MeatBall della lisa) e assaporando una specialita’ di St. Louis: i ravioli tostati (che in realta’ sono impanati, comunque come impanano gli americani… non c’e’ n’e’ per nessuno). Poi siamo stati all’arco (la porta dell’ovest) che e’ immerso in un bellissimo parco che pero’ e’ piuttosto bagnato… Dopodiche’ siamo dovuti fuggire dal caldo in una citta’ praticamente vuota. A nord della citta’ pero’ ci siamo fermati ad ammirare il famoso ponte “Chain of Rock” che attraversa il Missisipi formando al centro un angolo. Un’opera di ingegneria maestosa e veramente affascinante. Ora e’ un ponte percorribile solo a piedi o in bici all’interno di un’altro splendido parco. Da li la strada per Chicago era aperta.

NB: siamo in aereoporto a Chicago cosi’ non ho molto tempo… a breve le prossime!

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