5-6-7: Arizona dreams

Ci eravamo lasciati a Seligman, patria della Historical Route66. Da li abbiamo proseguito per Williams, da dove l’altra volta siamo andati al Gran Canyon, e poi per Flagstaff. Entrambe sono cittadine che hanno conservato lungo la strada principale gran parte dello spirito della Route. A partire dai motel coloratissimi e molto oldies fino ai bar tutti hanno cartelli, slogan e immagini che ricordano il passato nella Route66. Williams e’ un paesino piuttosto piccolo mentre Flagstaff e’ una vera e propria citta’, anche se non grandissima, ed e’ sede dell’universita’ del Nord Arizona. Qui ho sfruttato il cambio favorevole ed i soldi vinti a Las Vegas per comprarmi un obbiettivo: il Canon EF-S 55-250 IS. Si, quello che Gio’ definirebbe plasticoso, ma che quanto a qualita’/prezzo non ha paragoni.🙂 Ora sono pronto ad affrontare i luoghi mitici che ci attendono.

Da Flagstaff prendiamo la 89 verso nord, ci fermiamo ad osservare delle rovine dei pueblo (un popolo pre-colombiano che abitava il south-west prima ancora degli indiani), e continuiamo fino a Kayenta, il punto di partenza per la monument valley. Il panorama e’ gia’ pazzesco, continuiamo a passare formazioni rocciose di ogni tipo e colore. Da Kayenta poi si cominciano a vedere le grosse formazioni rossicce tipiche della monument. A Kayenta pero’ abbiamo una brutta sorpresa: al nostro albergo ci dicono che la nostra prenotazione e’ stata cancellata e che la nostra camera e’ gia’ stata rivenduta. Visto che tutti gli alberghi della citta’ sono pieni (come previsto) e che altre citta’ non ce ne sono nel giro di ore, decidiamo comunque di andare alla Monument Valley (essendo le cinque di pomeriggio) e contattare poi il tipo dell’albergo che tentera’ di trovarci una camera. Ci dirigiamo quindi verso la nostra meta (ad una ventina di miglia di distanza). C’e’ poco da dire: arrivare alla Monument Valley ascoltando C’era una volta il west di Morricone… non ha prezzo! Il paesaggio e’ splendido, la luce della sera meravigliosa… tutto e’ fantastico. Non entriamo nella valle ma ci dirigiamo verso il Goulding’s Lodge (albergo/trading post vicinissimo all’entrata del parco) e li prendiamo posto per un tour molto particolare: infatti il 18 luglio c’e’ la luna piena e quindi c’e’ un tour notturno (con partenza al tramonto) per cogliere il momento propizio. Il tour si dimostra imbattibile, entriamo nella valle al tramonto con una luce meravigliosa, giriamo i principali punti panoramici e poi la nostra guida ci porta a veder sorgere la luna da un punto non raggiungibile se non con le guide (e anche con loro abbiamo rischiato di incagliarci nel fondo sabbioso). Indescrivibile. A fine tour poi la buona notizia: a Kayenta ci hanno trovato una camera e quindi torniamo soddisfatti. Il giorno dopo torniamo nella valle per girare i posti che non abbiamo potuto vedere la sera prima e poi ci dirigiamo a nord, verso Mexican hat, nello Utah (chiamato cosi’ per una roccia a forma di messicano con il tipico sombrero). Su questa strada scorgiamo il panorama classico della monument valley, quello, per intenderci, da cartolina. A questo punto viriamo verso est dirigendoci verso il Colorado da li infatti si arriva in un punto molto particolare: si tratta di Four Corners, l’unico punto al mondo dove quattro stati si incrociano perpendicolarmente. Il giorno volge al termine e puntiamo quindi alla meta serale: Chinle, un paese alentrata del Canyon de Chelly (che si pronuncia Shay… vallo a capire…). La strada per arrivarci ci mostra come la monument valley non sia un punto isolato (geologicamente parlando). Tutta la zona ha una conformazione simile, solo che in quel punto si hanno delle condizioni particolari e delle formazioni molto vicine tra loro pur rimanendo separate.

Oggi siamo quindi andati a visitare il Canyon de Chelly, un luogo meraviglioso, anch’esso dentro la Nazione Navaho (un vero e proprio stato, immenso, a cavallo tra Arizona, New Mexico, Utha e Colorado in cui vivono i Navaho in maniera piuttosto indipendente, hanno perfino un fuso orario diverso!!!). Il canyon e’ un posto sacro per i Navaho ed anch’esso era in principio abitato dai pueblo che hanno lasciato tra le rocce, i loro insediamenti (essendo agricoltori gli insediamenti sono fissi, a differenza di quelli indiani). Dopo il Canyon siamo tornati sulla Route 66 (molto piu’ a sud) tornando quasi fino a Flagstaff per poter vedere un’altro posto molto particolare: il Meteor Crater, il piu’ grande cratere da meteorite sulla terra nonche’ luogo di test per le missioni Apollo. A questo punto siamo di nuovo sulla strada, ci fermiamo a Winslow ( quella della canzone degli Eagles, con il verso “Sitting on the corner, at Winslow, Arizona”) e quindi a Holbrock dove soggiorniamo in un’altro motel mooolto route66!

9 Responses to 5-6-7: Arizona dreams

  1. lisa scrive:

    Ci mandate i vostri indirizzi? Li abbiamo dimenticati a casa nella frenesia degli ultimi preparativi ma ci teniamo ad inviare cartoline a tutti!
    E ho dimenticato le liste delle richieste, la maggior parte le ricordo ma se ci sono richieste particolari fatevi sotto…Alice, mi ricordo solo 2 quotidiani su 3, me li ricordi?
    Bacioni a tutti quelli che ci leggono

  2. Massimo scrive:

    Aspetto le foto con il nuovo supertele!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    [Via Monte Zattolo, 42 — il resto lo conoscete!😛 ]

    Buon viaggio !!

  3. Gandi scrive:

    Via Riviera Berica 529
    36100 Vicenza😛

    Non ho ancora letto tutto l’articolo ma lo farò molto presto! Buon proseguimento sposini!!!

  4. COSS scrive:

    Il Comitato Organizzatore Scherzi Sposi (COSS) vi augura un sereno proseguio di viaggio nuziale nella consapevolezza (o speranza) che la vostra casa è in buone mani!!😛

    Chi non ci credesse pò verificare l’assoluta genuinità della nostra parola, visitando:

    http://flolex.wordpress.com/2008/07/21/e-la-festa-continua/#more-48

    Hasta SULLA Chiabotto siempre!!

    P.S. Il timballo di cavie era squisito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Bea e Ale scrive:

    Che invidiaaaaaaa!!!!Ciao Cicciiii!!!!Lisa torna con noiiiiiii!!!!
    Se non dovessi ricordarti l’indirizzo malefico che ti ti porta alla memoria il lavoro, te lo rimembriamo: Strada Pelosa 183 Vicenza…mmmhh…mi raccomando la cartolina!

    Buon divertimento!!!

  6. flolex scrive:

    Via Longara, 224

    36100 Vicenza

  7. Stefania scrive:

    Per me va benissimo se mandate la cartolina a Massimo… a casa mia, tra tanti cinesi potrebbe perdersi!!!:-)
    Buona continuazione!

  8. mikyjpeg scrive:

    Hasta la Chiabotto!

  9. monica scrive:

    via de Nicola,58
    36100 Vicenza🙂

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