4 – On the road

Dopo i fasti di Las Vegas ci dirigiamo a prendere l’auto. Il nostro taxi pero’ si dimostra poco accorto e dopo averci ripetuto che non ci sono auto noleggi sullo strip accondiscende a fatica a portarci all’Imperial Palace, dove sapevamo esserci un concessionario Hertz. Non si trattava del nostro (poi abbiamo scoperto esserci concessionari Hertz in quasi tutti i casino’ dello strip..) ma ci danno comunque l’auto. Ci dicono che quella che volevamo non ce l’anno e che ci daranno una macchina migliore. Ci troviamo invece davanti ad una toyota corolla nettamente inferiore alla alveo che avevamo nel nostro precedente viaggio: niente aux, niente chiusura centralizzata e niente finistrini elettrici… ad ogni modo ci dirigiamo verso la prima meta del nostro viaggio: uno dei tanti outlet di las vegas. Li si compie il miracolo: io acquisto due jeans (levis a 60$!) ed un paio di scarpe e la lisa invece…niente! Finito lo shopping si parte e ripercorriamo al contrario una strada fatta l’altra volta: da Las Vegas a Kingman. Da li prendiamo finalmente la route 66 e siamo sulla strada. Pero’ ormai e’ sera e ci fermiamo nel piu’ tipico dei luoghi legati a questa strada: Seligman, dove e’ nata l’associazione che ha ridato smalto alla Route66. Ceniamo al mitico Roadkill dove per poco una porzione di Buffalo Wings non mi uccide dal piccante (e questo la dice lunga) e poi troviamo un motel proprio qui, nel cuore della route66 da cui ora sto scrivendo (dal laptop del figlio dei proprietari…gentilmente prestatoci lasciando il proprietario ignaro del tutto)…

Annunci

2-3 : Viva Las Vegas

Dopo la notte passata ad Atlanta siamo tornati in aereoporto e abbiamo preso il volo delle 9.50 del mattino per Las Vegas. Questa volta non abbiamo avuto nessun problema, l’aereo era piu’ piccolo, i posti molto piu’ stretti ma davanti ad ogni posto c’era un minischermo da cui si poteva guardare la tv, ascoltare musica o giocare ad una specie di trivial contro tutti quelli presenti sull’aereo (ovviamente si poteva anche guardare film o giocare a qualcosaltro ma a pagamento). Sono perfino riuscito a vincere un turno di trivial ed entrare nella top ten del viaggio! Comunque… l’arrivo a Las Vegas e’ stato splendido, dall’alto si vede tutto il deserto attorno e poi d’improvviso una citta’ piena di palazzi, ville, campi da golf e verde.. pazzesco. All’arrivo (verso mezzogiorno) abbiamo mangiato all’aereoporto in una tavola calda messicana-texana e poi ci siamo diretti con lo shuttle fino al nostro albergo: il New York New York. L’albergo e’ uno dei piu’ belli di quelli sullo strip: all’interno ha vari quartieri di new york riproposti, da Time Square con i maxischermi al village coi suoi localini a brooklyn. Tutto e’ in tema ma non e’ troppo sofisticato come puo’ avvenire in altri casino’ piu’ “pregiati”. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato al giro completo dello strip (completo per me, la lisa si e’ fermata a meta’ ed e’ tornata in tram). Sicuramente i casino’ sono da vedere, ognuno con la sua particolarita’. I migliori sono senza dubbio il Paris, il Venice, il Caesar (al suo interno ci sono anche le Pussycat Dolls che servono ai tavoli in giarrettiera e ballano dentro delle gabbie….) ed il Treasure Island. Anche il nuovo Planet Holliwood non e’ male, specialmente la parte dei negozi, mentre il casino’ e’ normale. Gli altri casino’ sono piuttosto normali, tolto il Bellagio che e’ veramente elegante ma nulla piu’ gli altri si scopiazzano nel lusso senza avere una precisa identita’. Il giro si e’ dimostrato piuttosto faticoso dato che appena arrivati in camera ci siamo addormentati di botto risvegliandoci il giorno dopo. Sveglia tra l’altro all’alba delle 5 visto che alle 5.50 ci aspettava la navetta per andare a volare sul gran canyon. Il volo e’ stato molto bello ed emozionante, si e’ partiti da Boulder City (a sud di Las Vegas) e abbiamo sorvolato il lago Mead, la diga di Hoover ed la parte ovest del canyon. Spettacolare. Nel pomeriggio ci siamo dedicati alla vecchia Las Vegas, quella downtown, con i primi casino’, tra cui il Golden Gate che ha compiuto da poco i 100 anni di attivita’. Per il resto abbiamo giocato al casino’, principalmente alla roulette (visto che al black jack sono riuscito a perdere 50$ su 80 che ho giocato…) salvo la lisa che si e’ applicata un po’ alle slot prima di vederne l’inutilita’. Ad ogni modo le due giornate sono andate piu’ che bene e chiudiamo in attivo di tre cifre l’esperienza!