Ipocrisia

La bufera di ieri sulla pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi è una cosa tipicamente italiana. Perchè in un’altro paese non ci sarebbe stato nulla di strano, anzi. E’ probabilmente il mezzo più efficace per combattere l’evasione. Ed infatti i paesi che la applicano hanno evasioni fiscali minime. Come dare torto? Quando vedi che il tuo vicino guadagna una miseria ed ha barche/macchinone/case al mare in montagna ti viene qualche dubbio. E qui, in veneto, molto più che altrove. E non sarebbero certo i piccoli evasori, che si destreggiano in una giungla di leggine e leggiucole assurde, a farne le spese ma quelli che evadono pesantemente. Certo, potrebbe aprirsi una spirale di denunce ma che a ben vedere non farebbe altro che bene, dopo una prima fase decisamente deprimente (ma non più di quanto lo sia pensare a quanto ricco sarebbe il nostro paese senza questi furbetti).

A chi è che fa più male questa pubblicazione? A chi di soldi ne ha. Sempre di più. Mostrerebbe il vero stato del paese dove poche persone fanno i milioni e sempre più persone tendono alla povertà. E a chi predica bene e razzola male. Vedi il noto Beppe Grillo che predica il sapere condiviso e poi non vuole far sapere che guadagna quattro milioni di euro. Tanti o pochi non discuto, però non puoi predicare a correnti alterne appena vieni toccato da qualcosa. E le sue motivazioni, in questo caso, sembrano abbastanza blande, come se i sequestratori, i mafiosi non conoscano già le loro vittime.

Un’altra occasione persa.

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