La coerenza non è della chiesa

Questa notizia ha dello sbalorditivo: i mendicanti non potranno entrare nelle chiese di Assisi. Politicamente parlando si può essere daccordo o meno, propendere per la difesa dei luoghi e dei monumenti oppure no. Entrambe le posizioni possono essere più o meno valide ma tutto questo non centra. Perchè non stiamo parlando di politica o ideologie, ma di coerenza. Si perchè San Francesco è definito il “santo mendicante”. E pensare ad un imposizione del genere nella città in cui viene venerato è quantomeno singolare. Ma, tristemente, ormai tipico di una chiesa che rifiuta i suoi stessi fondamenti.

Vorrei ribadire un concetto, per evitare di essere frainteso: non è la scelta del sindaco (da cui l’ordinanza) che critico, ma il benestare del clero. Si possono fare tutti i distinguo del caso, differenziare mendicanti di professione dai veri bisognosi, ma come sempre si finisce per fare di tutta l’erba un fascio. Ma mentre è più facile accettarlo dalla società civile dove purtoppo sempre più spesso ormai a pensar male ci s’azzecca, è molto più difficile capire ed accettare i comportamenti e preconcetti della chiesa.

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3 Responses to La coerenza non è della chiesa

  1. VoxNova says:

    Beh, se sono i mendicanti che ho visto anche io, sinceramente fanno bene: quelli devono solo andare a lavorare. Inoltre non so se sia poi così cristiano favorire il mercato dell’accattonaggio che viene gestito dalla malavita a suon di legnate per quei poveri storpi che vengono costretti a praticarlo. Foraggiare questi storpi significa incentivare la criminalità di chi li sfrutta e schiavizza. Non farli entrare vorrebbe dire andare contro ai “fondamentali” della Chiesa. Ad essere sincero non sono sicuro di ciò che sarebbe meglio, comunque propendo per la scelta che critichi.
    Allora, come siamo con i preparativi del gran giorno? 🙂

  2. mikyjpeg says:

    Il problema è che la chiesa, a differenza dell’uomo, non può decidere a priori sulla persona. Come dicevo la scelta è condivisibile e pure sacrosanta da parte di un sindaco, ma contraria a quel che la chiesa, in particolare nei luoghi del francescanesimo, predica. Non è il fatto di non dare ascolto a mendicanti o presunti tali, ma appoggiare il divieto. Così non vedendo mendicanti non gli verranno neanche i rimorsi.

    Quanto al gran giorno… si va avanti, tra le mille cose da fare e da brigare…. speriamo che arrivi al più presto!

  3. lisa says:

    Ho sempre avuto molto cara la figura di San Francesco d’Assisi, e in base a quello che mi è stato raccontato su di lui mi rattrista pensare che probabilmente avrebbero scacciato anche lui. In un contesto culturale indubbiamente diverso, era un mendicante e non era un fraticello produttivo che coltivava un orticello per sfamarsi. La società è cambiata ma niente mi fa smettere di pensare che lui sarebbe proprio tra questi scacciati. Come mi piace pensare sarebbe Gesù, che ogni giorno non viene riconosciuto sotto le sue mentite spoglie. Spero di non contrastare troppo con il pensiero canonico della Chiesa, perchè queste cose mi sono state insegnate da piccola proprio al catechismo e io, rinnegata sposa di rito civile, le insegnerò ai miei figli.

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