Si, Io Ci Sono

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Domenica scorsa ho partecipato alle votazioni per i coordinatori collegiali e provinciali del partito democratico. Voglio solo farvi partecipi dei perchè di questa scelta.

1) Sto seguendo con interesse le primarie americane e quello che più salta all’occhio è la forte partecipazione dei giovani, di entrambi gli schieramenti, che partecipano, che fanno gli attivisti, che credono in coloro che sostengono. L’anno scorso quand’ero in America ho potuto ascoltare in prima persona i dibattiti all’interno della stessa famiglia dei miei zii a favore di uno o dell’altro candidato. Tutto ciò mi ha fatto pensare a come gli ultimi quattordici anni ci siano stati rubati (a quelli della mia età) da una pletora di ammanicati che dovevano creare la seconda repubblica e che invece hanno creato il pubblico parcheggio italiano bloccando difatto l’Italia con la loro inconsistenza ed i loro interessi. Ma l’unico modo di fare qualcosa è partecipare. Partecipare in un partito popolare, non di quattro gatti, che abbia delle ispirazioni di governo e non di perenne opposizione.

2) Partecipare a qualcosa di nuovo, che quantomeno tenti di cambiare le cose. E penso che il PD abbia già cambiato le cose: la scelta (fondamentale per la mia partecipazione) di correre da soli ha provocato un terremoto politico di cui stiamo vedendo tutti gli effetti. Ora forse ci sarà la possibilità, grazie a questa scelta, di eliminare magari definitivamente alcuni degli artefici del declino italiano: i partiti del nulla, dei famigliari, delle connivenze, dei voltafaccia parlamentari. Già solo quello sarebbe tanto.

3) Le idee presenti nello statuto: NO ai condannati, SI alla partecipazione femminile, limitare le legislature dei candidati, tranne un numero minimo di eccezioni, a tre.

4) Sebbene a livello nazionale non si possa dire di avere solo gente nuova (alle primarie votai Letta, il più giovane dei reali papabili) sabato c’erano solo candidati nuovi e locali. Io ho votato due ragazzi della mia età o poco più grandi di me. Avrei potuto candidarmi io stesso, se il lavoro non mi portasse in trasferta cinque giorni su sette.

Detto questo rimane la speranza. La speranza che non sia invano e che non mi debba sentire deluso.

One Response to Si, Io Ci Sono

  1. VoxNova scrive:

    Beh, speriamo che tutti noi, ognuno nelle proprie posizioni, possa finalmente godere di mutate e migliori condizioni politiche. Personalmente spero che sia sul serio giunto il momento di un confronto vero ma leale, anche tra “vecchi” volti.
    O qui si cambia, o si muore!

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