Intercettazioni

Una notizia curiosa arriva dall’america: il giornale di una città americana ha pubblicato 14 mila sms scambiati tra il sindaco e l’amante.

Non sarò certo io a lodare gli usi e costumi americani. Quello che è certo però è il contrasto tra l’Italia ed il resto del mondo. Il signor B. infatti ha già dichiarato che tra le primissime cose che farà sarà una legge per mandare in carcere chiunque pubblichi intercettazioni e limitarne l’uso anche in ambito giudiziario alla sola mafia e terrorismo.

Per quanto mi riguarda un uomo PUBBLICO dovrebbe essere tale in tutto e per tutto. Questo è l’amaro calice, altro che diventare presidente del consiglio. Ovviamente mi pare che tale “bevuta” sia ampiamente ripagata da una pioggia di diritti e dobloni senza fondo. Quello che pare invece in Italia è che chi è al potere può fare quel che gli pare senza che i suoi elettori lo sappiano. O senza temere nulla.

I furbetti del quartierino stanno per guadagnare l’intera città.

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5 Responses to Intercettazioni

  1. nadiaflavio says:

    Anche a Napoli il sindaco (Rosarusso) e l’amante (Bassolain) sono sommersi da migliaia di SMS….SACCHI MONNEZZA SCARICATI!!!!
    Ciao
    Flavio

  2. VoxNova says:

    Eh, no. Non sono concorde su come Berlusconi desidera limitare le intercettazioni, ma queste non possono certo essere fatte e pubblicate come avvene oggi: escono dalle procure e ne vengono fatte più ora che ai tempi dell’ “OVRA”!
    Abbiamo visto che molte di queste si rivelano non solo inutili, ma zeppe di cose irrilevanti penalmente. Un politico vive una vita pubblica è vero e deve temere di compiere l’illecito, non il lecito. Ed è questo aspetto che ha portato da noi la legittimazione di tutti i nostri politici a non dimettersi: non essendoci certezza di illeciti le “tue” intercettazioni non vengono prese più come pungolo morale e i furboni hanno avuto modo di fare a loro piacimento. Come al solito “il troppo stroppia”!

  3. mikyjpeg says:

    No, quello che ha portato da noi i politici a non dimettersi è l’impunità a loro garantita, l’attacco continuo alla magistratura ed il consenso tra di loro. Vieni condannato a cinque anni per aver favorito un mafioso e ti candidano al senato. Fai il terrorista e poi diventi segretario della camera. Sputi sulla bandiera e minacci la secessione e diventi ministro.

    Quanto alle intercettazioni ricordiamoci che quelle di cui si lamentano tutti (e non solo Berlusconi) non di intercettazioni verso l’amante o su problemi personali (che sarebbero sicuramente censurabili), ma di intercettazioni per mettere daccordo politica con banche, per imporre persone proprie alla sanità, o per piazzare le amanti di possibili sostenitori.
    Se qualcuno intercetta queste conversazioni IO le VOGLIO poter leggere se volgio. Perchè è di uomini PUBBLICI che si parla e quelle intercettazioni “potrebbero” fare la differenza tra quello che voterò e quello che non voterò.

  4. VoxNova says:

    C’è però da distinguere il lecito dall’illecito. Inoltre se non vi sono denunce in ballo l’intercettazione è uno strumento lasciato al giudizio incontrollato del magistrato, che strano ma vero l’utilizza solo per intercettare gente potente. Magari, pensano, rende più in immagine. Perchè allora non utilizzare tale strumento per scoprire anche gli illeciti di tanti piccoli imprenditori, per esempio. Quella potrebbe essere annoverata come vera lotta all’evasione, visto che fino ad ora gli assi della “riemersione del sommerso” l’hanno fatta a colpi di carta bollata sulla base di leggi retroattive (mi è arrivata una nuova verifica fiscale e mi vogliono spremere 4000 euro che non ho mai incassato, ma vaglielo a spiegare! 😦 ).
    Ad esempio, nel caso Mastella (personaggio con cui non simpatizzo) hanno avuto l’ardire di tirare in ballo cose che per quanto immorali non costituiscono reato. Così, volente o nolente, il buon ex Ministro ha potuto giocare la bella carta del vittimismo. Il magistrato ha avviato un processo che al Popolo costerà un occhio e che si sa perso in partenza e noi pagheremo come cretini quell’errore. Il bello è che il buon “inquisito” ce lo terremo in Parlamento. Non dirmi allora che questo è un giusto scorrere della Giustizia, visti i risultati piuttosto scarsi dello strumento che tanto ti piace: non funziona perchè non credibile. E’ un problema di meccanismo, non puoi negarlo!
    “Mandi” e stammi bene.

  5. mikyjpeg says:

    Intanto ora è palese ciò che tutti sospettavano sul partito ceppalonico. E non è poco. Che sia penalmente rilevante o no per me non ha alcun interesse. Quello che io spero è che quei 500.000 che l’hanno votato scendando drasticamente alle prossime elezioni. Lui come qualsiasi altro che venga intercettato in atteggiamenti criminosi anche se non criminali.
    Altrimenti siamo un paese finito ed è meglio darsi ai tramacci e alla malavita. Sarà inutile il processo, sarà costoso ma la coscenza civile non ha prezzo.
    Io non trovo che debbano essere vietate, criminalizzate, stigmatizzate peggio di cose ben peggiori. E’ il concetto ad essere sbagliato: se non c’è più neppure il rischio che questi personaggi vengano indagati avranno la via libera per qualsiasi nefandezza.

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