La vittoria del Papa

Non mi è mai piaciuto, fin dal primo momento in cui uscì sul balcone con aria più che estasiata da chi ha raggiunto un potere a lungo cercato. Di tutto ha fatto per confermare questa mia intolleranza: scelte e discorsi retrogradi e fondamentalisti che poco hanno a che fare con quello che il cristianesimo dovrebbe essere. E duro intervento nel mondo politico, quello si sacrosanto, magari non condivisibile ma legittimo.

E ieri, grazie al solito manipoli di “duri e puri”, di qualunquisti e poco lungimiranti, ha riportato una netta vittoria. A fronte di una protesta più che legittima si è arrivati a creare un martire. Il personaggio, pur considerato tra le persone più intelligenti e acculturate del mondo, tenta ancora di definire GIUSTO il processo contro Galileo e la censura vaticana. E’ del tutto legittimo che a fronte di tali ignobili affermazioni ci sia protesta. Ora invece ci hanno tolto anche questa possibilità. Perchè non esiste protesta se il bersaglio non è libero di dire la sua. In questo modo, il papa ha ottenuto più di quanto avrebbe mai osato sperare: la giustificazione, la protezione mediatica, la solidarietà sociale. Pur essendo nel torto più marcio.

L’America ha tanti problemi sociali, culturali e politici, ma ha lasciato parlare il suo più grande nemico (stando alle parole del suo presidente) in una sua università. Certo, c’è anche da dire che lui s’è presentato pur sapendo delle critiche che avrebbe ricevuto. Però nessuno è andato ad occupare l’università per impedire l’evento.

Come sempre grazie, cari “duri e puri”.

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One Response to La vittoria del Papa

  1. VoxNova says:

    A me sto Papa piace. Comunque l’analisi sulla sua vittoria a grandi linee è la stessa che ho fatto anche io.
    Il bello è che i “duri e puri” parlano pure di “grande vittoria” e lui dall’alto del suo Uffizio non li fila nemmeno per sbaglio. Poveretti 🙂 !

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