Biagi

Ieri l’Italia ha perso tanto. Ha perso uno dei suoi giornalisti migliori, una voce sempre personale e attenta alla vita quotidiana, un narratore della realtà Italiana. Raggiunge l’altro grande padre del giornalismo, Indro Montanelli, morto qualche anno prima. Così diversi per origini e ideali, così uguali nella ricerca del modo migliore per rendere comprensibile il difficile intreccio della storia e dell’attualità. Ed entrambi finiti per cozzare contro il nuovo giornalismo, quello schierato, dai toni tracotanti ma fasulli, inutile nel suo unilateralismo. Entrambi hanno dovuto lasciare la loro “casa” (la rai per il primo, Il Giornale per il secondo) perchè non allineati con la linea editoriale dettata dal proprietario.

In passato li avrebbero accolti a braccia aperte altrove, nel presente trovarono invece solo vuote parole di partecipazione.

E allora buona fortuna signor Biagi, possa lei continuare a narrare con la stessa semplicità le vicende dell’aldilà.

2 Responses to Biagi

  1. antonio scrive:

    Non ne nesceranno più

  2. lisa scrive:

    Io credo di sì. Anzi, credo che ne siano già nati, che i loro nomi non siano ancora noti non significa che non esistano.
    Io credo che ci si debbano aspettare grandi cose dalle nuove generazioni, e credo ci si possa aspettare belle cose dalla mia generazione. Finora ho conosciuto ragazzi/e meravigliosi e ragazzi/e con enormi potenzialità, ragazzi/e che hanno lavorato sodo per ottenere la loro laurea meritatamente a pieni voti, ragazzi/e che possono cambiare il corso delle cose e io credo che lo faranno.
    Mi viene da pensare che sono altre le generazioni che hanno fallito, ma è troppo facile vedere le cose col senno di poi e probabilmente non siamo ancora noi i posteri che dovranno emettere l’ardua sentenza.
    Però io credo nella mia generazione.

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