Mastella DIMETTITI (ed altre frustrazioni a sinistra)

In un paese normale non ci sarebbe neppure da discutere. Sarebbero gli stessi protagonisti a fare la mossa prima che qualcuno glielo chieda. Eppure in Italia, il paese degli indagati che governano sembra quasi un’offesa chiedere una cosa più che normale. Abbiamo una classe politica piena di indagati, processati, perfino condannati. Abbiamo avuto un presidente del consiglio coinvolto in talmente tanti processi che neppure Nixon… eppure è ancora lì tranquillo nel tentare di dare spallate al governo.

Non fosse che per i tremori che mi assalgono al solo pensiero di rivedere Berlusconi, Tremonti, Bossi e compagnia bella al governo invocherei l’eutanasia. Anzi, invocherei un briciolo di coraggio: non accettare più ricatti da questo omuncolo da Ceppaloni. Facciamolo cadere noi il governo piuttosto che lui. Ed invece non si può perchè il grande male d’Italia, il barzellettiere di Arcore, è ancora li a bloccare tutto. E’ chiaro, anzi lampante: se non ci fosse lui ad aspettare questo governo-ostaggio sarebbe caduto già da un pezzo. Il bello è che dovrebbero averlo capito anche i suoi che è ancora lui (dopo ormai quasi quindici anni) l’unico collante di un centro sinistra da terzo mondo. Ma come fai a far fuori un capo padrone? Anzi, visto il caso, un capo “proprietario”? Non xe poe (come si dice da queste parti).
E così, con l’aiuto della destra ci tocca subire questo squallido barcamenarsi sperando in un futuro migliore o in una nuova tangentopoli. Ma a quanto pare hanno trovato il modo di scongiurare anche quella…. una volta i magistrati bisognava farli saltare in aria, ora li puoi sostituire o spostare i processi (a seconda della parte politica, ognuno ha il suo stile).

Piangiamo e prepariamoci a scavare.

Annunci

Today, USA

In today’s America, there are more World of Warcraft players than farmers. [Fonte]

Mica male eh?