Governo che cambia incompetenza che rimane

Quanto siamo messi male. Siamo in mano a vecchi. A gente che non vede aldilà del proprio naso. Che pensa al futuro quando non lo vedranno neanche. Gente che si professa competente e che invece non capisce nulla di nulla. Si è partiti con i superignoranti (in quanto “ingorano” quello di cui legiferano sia ben chiaro!) Stanca ed Urbani e si è finiti al superignorante Gentiloni. Destra o Sinistra pari sono. In un paese che si trova indietro anni luce nell’utilizzo di internet per colpa di infrastutture, legislature, monopoli e paletti vari, ci si può permettere di buttare giù una legge dopo l’altra di una inadeguatezza esasperante.

Dopo l’indecente legge Urbani (secondo la quale siamo tutti delinquenti, sia io che scrivo che voi che leggete), dopo le ridicole mosse di Stanca sull’innovazione (e il fantastico libretto per insegnare ad usare internet) ecco qui, a governo variato, all’ennesimo colpo gobbo: la legge LEVI secondo la quale

qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione, se il disegno di legge si tradurrà in una norma a tutti gli effetti. Registrazione che porta con sé spese, burocrazia, procedure.

Subito la protesta dilaga nella rete e le risposte sono state nell’ordine “Non so” “bah” boh” “non ci si riferisce ai ragazzi che scrivono i blog” (vedi lettera a Grilllo). Sembra una barzelletta ma è proprio così:

Quando prevediamo l’obbligo della registrazione non pensiamo alla ragazzo o al ragazzo che realizzano un proprio sito o un proprio blog. Pensiamo, invece, a chi, con la carta stampata ma, certo, anche con internet, pubblica un vero e proprio prodotto editoriale e diventa, così un autentico operatore del mercato dell’editoria.

Loro PENSANO. E allora, una buona volta, quando scrivete una legge LEGGETE quel che scrivete! Perchè a quanto pare ciò che è scritto in questa proposta di legge è che se non si paga il pizzo si finisce in GALERA. Come per lo scarico di un qualsiasi documento non registrato presso chissa quale ufficio “urbanizzato”. Altro che internet, andiamo a stuprare qualcuno o scalare banche, tanto ce la si cava con molto meno.

Disgustorama.

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Phishing da ridere

Oggi, sulla mia mail che utilizzo solo per il basket, è arrivata questa:

Gentile utente Banco Posta,

Il nostro servizio in linea ha incontrato parecchi problemi e necessita
essere aggiornato.
Per contribuire noi a proteggere voi ed il vostro cliente aggiorniamo
prego le vostre informazioni scattandoci sul seguente collegamento:
Aggiorna le vostre informazioni

Il sistema automaticamente, dopo aver ricevuto la documentazione
e averne verificato la completezza e la veridicit provveder immediatamente
ad riattivare il suo account.
Per ulteriori informazioni consulta il sito http://www.poste.it o telefona
al numero verde gratuito 803 160.
La ringraziamo per aver scelto i nostri servizi.
Grazie della collaborazione
BancoPosta Italiane

La domanda che sorge spontanea è come possano esserci persone che si fanno infinocchiare da questi tizi. A prescindere dal fatto che questa mail non è collegata in alcun modo al mio conto bancoposta, che sul sito delle poste è detto e ridetto che non chiederanno mai informazioni via mail etc… Questa mail è in un italiano assurdo, è firmata da un nome inesistente (Banco Posta Italiane ?!?!?) ed è priva di qualsiasi riferimento temporale e di luogo.

Siamo ad un livello talmente basso di cultura web che pure le truffe fanno pena…