Sky Life

Ebbene si, anch’io ho ceduto al fascino della tv a pagamento. Diciamo che in realtà aveva già ceduto la mia compagna che dopo un paio d’anni di Sky passati a casa ne sentiva alquanto la mancanza. E così gliel’ho regalato per compleanno.

Pagare per vedere la tv sembra effettivamente uno spreco anche se devo dire che, per quanto ho potuto osservare quando mi capitava di essere a casa sua, ci sono alcune cose che effettivamente meritano. A parte i telefilm (che rimangono la principale attrattiva per la mia donna 😉  ) quello che mi affascina maggiormente è la possibilità di scegliere. Sembra stupido ma se uno non vuole vedere la De Filippi può farlo anche senza chiudere la tv. A parte gli scherzi i canali dedicati sono una gran cosa. Se voglio vedere un documentario naturalistico, piuttosto che uno storico, piuttosto che determinate e specifiche cose so dove andare e so che non troverò mai dei ragazzini che fanno finta di ballare o quattro vecchi che si credono ringioviniti o tutte le puttanate che ci compaiono sui 6 canali nostrani. E se voglio vedere dello sport che non sia il calcio l’unica, purtroppo, pagare. Ma almeno lo vedrò, a differenza di quando i diritti del basket erano della rai che mostrava mezza ( a volte un quarto) di partita a settimana.. (dico basket perchè mi riguarda più da vicino ma anche gli altri sport non sono messi meglio).

Certo, tutto ciò si può ritenere piuttosto inutile dato che si potrebbe benissimo chiudere la tv e dedicarsi ad altre attività. Vediamo come va, posso sempre disdire dopo attento esame.

Per concludere una cosa che ho visto stamattina: Sky Tg24 (che, stando alle classifiche, sembra essere il miglior telegiornale italiano…vedremo anche qui..). Alla lettura dei giornali il giornalista giocava con un tavolo spaziale: un’incrocio tra lo schermo di Minority Report e gli effetti di compiz per linux. Sembra quello che ho letto voler diventare il Surface della Microsoft ma non avendolo ancora visto non posso confermare. E’ un enorme schermo fatto a tavolo sul quale il giornalista trascinava le pagine dei giornali, sottolineava i titoli, ingrandiva, spostava… tutto con le dita. Fico!!

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