Non violenza

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Tempo fa si discuteva sulla differenza tra pacifismo e non violenza. Quello che sta succedendo nell’ex Birmania è un esempio concreto di applicazione della non violenza. La violenza sui disarmati è più brutale, grottesca ed insensata. Mostra al mondo intero la sua agghiacciante verità. Quest’immagine, il reporter giapponese Kenji Nagai, 52 anni, ucciso perchè l’informazione fa male e destabilizza i regimi, ne ricorda molte altre del passato. Piazza Tienammen, la primavera di praga, la stella di David sul petto del re di Danimarca ed altre ancora. Tutte immagini che hanno cambiato la storia. Magari non subito ma in maniera lenta e costante.

Così spero sarà il risultato di questa protesta portata avanti camminando, pregando e scendendo in piazza. Portata avanti da un clero vero, che sta con la gente e non sta lontano nei palazzi come avviene, a volte, per alcune altre religioni messe di fronte a delle scelte.

Non lasciamoli soli. Nel mio piccolo vesto il blog di rosso. Come il sangue e come le tuniche dei monaci.

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6 Responses to Non violenza

  1. In Birmania è stato spento internet: non c’è più connettività. I più smanettoni, soprattutto gli universitari, riuscivano a pubblicare fino a poco tempo fa foto che documentassero gli avvenimenti.
    Esprimi la tua solidarietà al popolo Birmano, tingi di rosso il tuo blog. Se non puoi farlo, nel mio blog ho messo a disposizione uno script che inserisce una coccarda in alto a destra.

  2. mikyjpeg says:

    Mi fa piacere sapere di non essere il solo ad aver avuto questa idea.

  3. flolex says:

    Bella iniziativa!

    Quasi quasi aderisco pure io (se riesco ad inserire lo script… 😦 )!

  4. VoxNova says:

    Ciao, lo sai che sono negato con il computer, pertanto non ci provo a variarne l’immagine. Non appena posso lo faccio modificare dal mio amico “Franziskus”.
    Speriamo che se la cavino laggiù, ma ormai devono andare fino in fondo e se la comunità internazionale non dovesse fare praticamente nulla credo che quel Popolo abbia il pieno diritto di usare anche le maniere forti per liberarsi dei propri aguzzini (speriamo di no, non mi piacciono i bagni di sangue).

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