Il cane dei due padroni muore di fame

Così almeno dice il detto.

Ma c’è chi riesce a sfruttare questo detto per i suoi scopi. Pare infatti che il celebre Valentino Rossi idolo degli italiani in tutto sia diventato fonte di ispirazione anche sul versante tributario. In Italia dichiara di risiedere in inghilterra e là invece dice che pur essendo residente ha domicilio in italia e quindi grazie ad una norma di origine coloniale è l’italia che deve cercare e perseguire fiscalmente i suoi profitti. Quindi nessuno lo tassava.

Un campione. Chissà quanti altri lo fanno.

Come dice il buon VoxNova, paghi chi USA.

2 Responses to Il cane dei due padroni muore di fame

  1. flolex scrive:

    Secondo me è solo una goccia nell’oceano!

    A parte il fatto che persone COSI’ benestanti, per agire in quel modo nel campo tributario, vengono SICURAMENTE consigliati da personaggi che dell’economia ne capiscono molto!!!

    …e sicuramente si fanno anche pagare profumatamente!!!

    Il problema è che finché le multe (e successivi patteggiamenti) rimarranno ben al di sotto dell’effettiva cifra che questi “multimilionaridieuro” avrebbero dovuto pagare, questo meccanismo di evasione non cambierà mai!

    Non parliamo poi degli interessi bancari che hanno fruttato SOLAMENTE i soldi non sono stati versati per le tasse…😦

  2. VoxNova scrive:

    Assolutamente d’accordo con “Florex”.
    Ad ogni modo, io sono uno dei pochissimi italiani che non ha mai avuto simpatia per Valentino Rossi, dichiaratamente e reiteratamente. Chi mi conosce, compreso mio padre (grande tifoso del personaggio), ve lo può confermare (sull’argomento ne ho fatti andare fuori dai gangheri parecchi). L’ho sempre trovato uno spaccone,seppur sincero, e l’ho sempre associato a un modello di vita e vizzi che francamente fa schifo.
    Sul fronte sportivo, niente da dire: è un campione e ha “manico”, anche se ora vince un pò meno.
    Insomma, diamo a Cesare quello che è di Cesare😉 .
    “Mandi” e alla prossima.

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