Inaffidabilità del sistema

Direi che siamo alla frutta. Il nostro sistema politico è ormai andato a ramengo, come si dice da queste parti, e sarà dura recuperarlo. Ma per una volta non parlo della piccolezza dei suoi protagonisti. Parlo proprio del nostro sistema istituzionale e della sua principale ragione d’essere: le Elezioni. Dopo le scorse elezioni politiche mi è passata quasi del tutto la voglia di votare. Non è stato un bello spettacolo. Non possiamo più votare le persone ma solo i partiti. E questi fanno il bello e cattivo tempo. Se a questo si aggiunge che non c’è più controllo siamo a posto.

I brogli ci sono stati ed è inutile negarlo. Qualcuno dice da sinistra, altri da destra, personalmente credo da entrambi. Ma a parte questo e per un attimo tralasciando il fatto che le cose che sto per elencare dovranno tutte essere provate. Oggi si parla del voto a catena di montaggio per l’unione in australia. E nel resto del mondo? Se si poteva fare così da qualche altra parte si sarà fatto la stessa cosa,  magari al contrario. Chi può dirlo? Poco tempo fa si parlava dei brogli per la destra alle elezioni di palermo e, più in generale, in sicilia. Gente che ha votato più volte e gente che ha votato per qualcun’altro. Forse è successo anche altrove, magari al contrario, chi può dirlo? Alle politiche dello scorso anno i grafici delle proiezioni sono stati talmente strani da essere unici nella storia politica mondiale. E’ solo uno scherzo della statistica o c’è dell’altro? Chi può dirlo? Tutte domande a cui è molto difficile, se non impossibile dare risposta.

In tutti questi casi c’era chi doveva controllare. Chi ha inventato le modalità di voto all’estero? Chi doveva controllare? E alle scorse politiche? E alle amministrative di palermo? Sempre il governo. Prima quello di Berlusconi e poi quello di Prodi. E’ curioso che i brogli contestati in entrambi i casi siano a favore dell’opposizione di chi doveva controllare. Ma è solo una domanda che non troverà risposta. Quel che è certo è che qualsiasi cosa accada i protagonisti della nostra politica fanno spallucce e minimizzano invece di indagare. E tuttora non hanno ancora contato una beneamata cippa. Non che mi aspetti che trovino qualcosa, probabilmente i brogli stavano a monte o comunque saranno stati occultati. Ma per chiarezza mi pare indegno che in un anno non siano riusciti a fare quello per cui sono pagati. Ci si può fidare di questa gente? Il nostro voto varrà qualcosa? Comincio a dubitarne.

Ma non siamo soli: nel 2001 le elezioni negli USA (il paese “democratico” per eccellenza) sono state decise da una corte presieduta dal fratello di uno dei concorrenti. In Russia si parla di aggressioni fisiche fuori dai seggi. Etc etc etc.

Ripeto, tutti fatti da provare. Ma insinuare il dubbio nella democrazia è già di per sè il germe di una decadenza inoltrata. E di una infinita tristezza.

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One Response to Inaffidabilità del sistema

  1. Andrea Menegolo says:

    …sono rimasto allibbitto dai due video che hai postato.
    Comunque nel voto a catena di montaggio su una sceda votavano Forza Italia e sull’altra Unione e non solo Unione.
    Pare sia una gara a chi riesce a fare più brogli a questo punto… e viene svelato l’andamento dei dati che giungevano al miistero dell’interno. Se nel Sud italia si votava così e quelle erano le sezioni più lente… potrebbe essere proprio perché le schede pendevano da una parte.
    Comunque confido che al centro e al Nord queste cose non accadano o almeno siano in misura molto più limitata.
    Deprimente il fatto che non ci siano i telegiornali pieni dall'”emergenza brogli” a questo punto.
    Ciao beo

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