La lenta ma inesorabile verità

A sei anni dal tragico G8 di Genova i muri di gomma cominciano a crollare. Dimostrando che le tesi propugnate da chi c’era non erano poi fasulle, insurrezioniste, vittimistiche. Ed il quadro è quello delineato già allora dai rappresentanti delle organizzazioni che avevano partecipato: c’era un piano. Un piano per far scoppiare gli scontri (quando migliaia di poliziotti non hanno bloccato 3-400 black block per far vedere al mondo come gli anti-g8 siano SOLO dei facinorosi violenti e antidemocratici) per poi poter giustificare e far vedere nuovamente al mondo come il pugno duro di un governo “che ce l’ha duro” sistemi i disordini.

Attenzione. Io non sono un no-global, sono convinto che la globalizzazione sia, volenti o nolenti, il futuro e che si debbano trovare delle strategie per gestirla in maniera il più armoniosa possibile. Penso che Carlo Giuliani fosse un facinoroso e che, pace all’anima sua, se non se la meritava (perchè, a mio modo di vedere, nessuno si merita di morire) quanto meno se l’è cercata. E se non moriva avrebbe dovuto andare in carcere. Perchè chi si presenta con il passa montagna ad una manifestazione NON può avere intenti pacifici.

Ma quello che è successo in strada e soprattutto nella scuola A. Diaz (messa a disposizione dei manifestanti dallo STATO) e poi nella caserma di Bolzaneto ha dell’incredibile. Ma più incredibile ancora è la negazione di quanto avvenuto e la difesa contro tutto e tutti dell’operato della polizia, senza aprire quantomeno un’inchiesta di garanzia. Ma ora, al processo voluto da chi gli abusi li ha subiti, la verità comincia a trapelare. E fa male. Fa male sapere che la polizia è entrata in quella scuola con intenti precisi, fa male sapere che chi dovrebbe difenderci e proteggerci dai violenti in realtà sapeva già come doveva andare a finire. Pressioni su chi aveva delle remore affinchè non parlasse, parole che fanno ricordare ben altri tempi ( “macellaio”, “speriamo che muoiano tutti… tanto uno già…1 a 0 per noi..” …), documenti prestampati per dimostrare che gli arrestati erano spavaldi e non volevano parlare con nessuno, che pur riempiti di botte, sanguinolenti e perfino senza pezzi (c’è chi ha perso dita e perfino un’occhio) dichiaravano di non aver paura di subire violenze e poi però non firmavano la propria dichiarazione.

Quello che è più triste è che tutto ciò viene fuori perchè chi ha spinto di più e che viene ritenuto più credibile non sono i ragazzi italiani ma i tanti stranieri (ben 66) per i quali i LORO governi hanno chiesto che si faccia luce.

La fiducia nelle forze dell’ordine dovrebbe essere uno dei cardini della società civile eppure questo episodio, e molti altri, minano alle radici queste convinzioni. E la colpa è solo dei nostri governi, di destra e di sinistra, che non fanno altro che usare polizia, servizi segreti e quant’altro per i propri scopi, non badando che dovrebbero lavorare per noi. Pollari vuole raccontare tutta la verità. Che ben venga, questo silenzio di stato dovrebbe cadere per tutte le operazioni passate. Il problema è però questo: quali e quante verità racconterà? Quelle di chi lo ha protetto o quelle di chi lo ha cacciato? Ma a parti invertite sarebbe stato lo stesso. La verità fa male ma ciò che non si dice può fare anche peggio.

7 Responses to La lenta ma inesorabile verità

  1. VoxNova scrive:

    Guarda, non intendo provocare, ma da lì a parlare di complotto ce ne passa.
    Chi ha ecceduto paghi e paghino anche coloro che illegalmente e senza alcun permesso hanno occupato delle pubbliche strutture da tutti pagate.
    A ognuno la propria responsabilità, ma non saltiamo fuori con i complotti smascherati perchè il “muro” crolla con un ritardo di sei anni e neanche a farlo apposta proprio in questo periodo, assai propizio per alcuni affinchè le pagine dei giornali ci si inzuppino lasciando perdere questioni altrettanto gravi e assai più vicino a noi. Magari è un complotto anche questo. Più semplicemente forse sono io che penso male. Chissà?
    Sai, in altri tempi e luoghi, una cosa del genere si chiamava “disinformazia” e la usava una certa fazione. Ora sembra che tutti abbiano imparato la lezione e ne siano divenuti padroni assai abili.

  2. mikyjpeg scrive:

    E’ vero, l’Italia sembra proprio il paese dei complotti. Minimo uno al giorno. Ma il perchè è chiaro: qualsiasi cosa diventa complotto quando non è chiara. E in Italia di chiaro c’è quasi sempre gran poco. Il muro crolla dopo sei anni? 2 motivi: a) i tempi leggendari della giustizia italiana b) il cambio del governo che ha guidato quegli avvenimenti. Tu ed altri potrete, magari a ragione, dirmi che questo secondo punto è un caso, che sarebbe venuto fuori comunque etc. Ma difficilmente cambierò la mia opinione. Perchè basta leggere i giornali di allora. Anzi, dei giorni precedenti a quelle giornate, per capire che c’era qualcosa nell’aria. Purtroppo le cose si vedono sempre quando sono passate.
    Pagine di giornali che fanno più can-can che altro? E’ vero, ma non è una novità. Finchè i giornali li finanzierà lo stato (tutti i giornali di qualsiasi parte politica) sarà così. Disinformazione? Anche e soprattutto. Specie dalla carta stampata. Ma non tutte le notizie vengono dai giornali. Le testimonianze sul g8 di genova, ripeto, vengono più dall’estero che dall’italia. Più di 90 vittime di violenze e nessuna intervista VERA nei giorni successivi. Hai ragione, è un complotto anche questo.
    E’ un complotto anche vedere parlamentari (sempre bipartisan, tranne rare voci bianche) e giornali (idem) prendere alla leggerissima un caso come quello dello spionaggio sismi-magistrati, al cui confronto il watergate era una boutade. Tutto fatto per il bene dello stato, sia chiaro. Anche indagare sul giudice spagnolo del processo spagnolo su Telecinco. Berlusconi, premier all’epoca, dice che non era a conoscenza e che comunque non sono illegali. Dimmi tu che sei una persona intelligente se questa è una risposta veritiera: se non era a conoscenza come fa a sapere cosa contengono?? E io mi sento pigliato per il culo.
    Hai ragione, è facile parlare di complotto. Ma sai come si dice: a pensar male, il più delle volte, ci s’azzecca.
    Mi scuserai la veemenza ma a volte certe cose mi fanno veramente girare i cinque minuti. Alla prossima carissimo.

  3. VoxNova scrive:

    Allora, mettiamola così: sarebbe opportuno che il Presidente del Consiglio sciolga il segreto di Stato e lasci cantare Pollari in libertà. Vedi, una Democrazzia che si rispetti si riconosce dal diritto al contraddittorio degli imputati.
    Sarà solo una sensazione, ma pare che il Presidente Prodi non scalpiti affatto per accontentare detta richiesta.
    I complotti penso si misurino sui documenti segreti, giusto? Non su informazioni note che sanno anche i sassi. Dimmi, c’è qualche magistrato che ha dichiarato di aver raccolto prove documentali in archivi segreti, di cui non sapeva nulla nessuno? Vi sono pubblicazioni?
    C’è un complotto? Allora fuori le carte, altrimenti sono pure congetture. Il Governo non vuole produrre dette carte? Perchè? Non è mica di centro-destra! Che si lasci argomentare il Generale Pollari, sono curioso su ciò che vorrebbe dire. Che senso ha non sentirlo in sede di COPACO, visto che è il primo “accusato”?
    Se a tutte queste mie domande il Governo non darà chiarimento la soluzione sarà solo una: non c’era alcun complotto, ma un gran bisogno di far casino. Il perchè lo intuisci da solo. “Mandi” e stammi bene.

  4. mikyjpeg scrive:

    Magari lo facessero parlare. Ma soprattutto magari dicesse TUTTO. I miei dubbi a riguardo gli ho già esposti: perchè dovrebbe screditare chi l’ha sempre difeso a spada tratta contro tutti e tutto? genova, abu omar, intercettazioni, telecom, magistrati. Su tutto ciò è stato attaccato dalla sinistra (o da parte di essa) e difeso dalla destra. In tutta sincerità credo che questo sia il motivo del mancato “scalpitamento”. Ma comunque sarei curioso anch’io. Anche se togliere il segreto di stato ci farebbe capire in che razza di paese stiamo vivendo (e mi riferisco alle varie nefandezze perpetrate dal ’45 in poi, mica solo roba recente). D’altro canto bisogna però essere realisti: ogni stato che si rispetti ha i suoi sotterfugi ed inganni.
    Quanto al COPACO non avrei molta fiducia a riguardo. D’altronde il presidente è Scajola che era ministro degli interni all’epoca dei fatti (sarebbe l’ennesimo conflitto di interessi…). Commissioni? La mia personale fiducia nei componenti del parlamento (al completo) è sempre meno. Abbiamo avuto in tanti anni di storia una strage di commissioni che non hanno portato mai alla verità perchè indagavano su fatti che riguardavano loro stessi.
    Per quanto riguarda le prove documentali, magari averle. Tu dici che i complotti si misurano sui documenti segreti ma io mi trovo a dissentire su questo punto. Nel resto del mondo si misurano perlopiù sulle testimonianze visto che i documenti, ormai è lampante, vengono costruiti ad arte (vogliamo citare Scaramella o, per andare sul neutrale, i dossier britannici sulle armi chimiche irachene?). E quand’anche i documenti ci sono (vedasi le documentazioni sui processi di mafia degli anni ’90) vengono bellamente ignorati ed i nomi coinvolti (bipartisan, sia chiaro) neppure sfiorati.
    E’ un mondo di merda, lo so. Ma ce lo hanno lasciato così e ci impediscono di cambiarlo (anche se a dir la verità, facendo autocritica, non sembra che ci stiamo impegnando parecchio a tal riguardo). 😦

  5. VoxNova scrive:

    In merito all’autocritica, scusami del sadismo (ho atteso un pò per vedere come si sviluppava la faccenda), hai visto? Ora Pollari e i Servizzi sono difesi dal Presidente Prodi e dal suo Governo. La verità che dicevi in lenta ed inesorabile avanzata è stata “steccata” dal Centro- Sinistra con il silenzio assenso del Centro-Destra. Sei ancora convinto che si stesse parlando di verità inconfutabili di cui il Centro-Sinistra era all’oscuro e per i quali si era proposto di fare chiarezza? Fossi in tè resterei basito e disorientato, perchè stando a quello che avrebbe dovuto avvenire e palesemente non avverà, mi sorge il dubbio che lì sapevano tutti e giocando ogniuno nel proprio ruolo hanno tutti lasciato correre.Ergo troppi panni da pulire, meglio bruciarli, pensano, e non lasciarne nemmeno le ceneri. Governasse il “Berlusca”, quanto dicevi avrebbe avuto del plausibile. Visto che il Governo non è suo, allo stato attuale dei fatti cosa diresti?
    Non pensi che ci hanno “fottuto” a modo anche questa volta 🙂 ?
    Saluti e alla prossima.

  6. mikyjpeg scrive:

    Come sempre. D’altronde hanno tutti da perdere ed il segreto di stato è sempre e comunque una scappatoia comoda per qualsiasi governo passato e futuro. 😦
    Però l’autocritica non era riferita a “noi” come schieramento, ma a noi come gente comune che non può far altro che criticare perchè le strade per intervenire sono precluse. E che forse dovrebbe fare di più per farsi sentire.
    Quanto alla verità di cui parlavo, che riguardava i fatti di genova, ho ancora fiducia che venga fuori. Sempre perchè ci sono in ballo gli stranieri. Gente che non è, come noi, abituata a prenderlo in quei posti andare e venire.

  7. VoxNova scrive:

    Beh, questa sì che è verita! 😉 …purtroppo 😦 !

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