Quello che la chiesa non dice

E’ degli ultimi giorni la notizia della pubblicazione su internet di un servizio della BBC del 2006 che tratta dello spinoso caso dei preti pedofili. Lo so che il tempo è sempre poco e si hanno un sacco di cose da fare, ma questo video dura una quarantina di minuti scarsi e vale la pena di vederlo. Pare che Santoro lo voglia comprare per trasmetterlo ma la commissione di vigilanza sta bloccando la cosa. La chiesa ha già detto che è spazzatura.

Come considerare questo documento? Verità oppure racconto falso? Internet è spesso accusata di generare confusione e dare notizie non veritiere e senza approfondimento. Il dubbio non sarà sciolto ma alcune cose fanno pensare: intanto il giornalista dice di essere stata una vittima ed intervista altre vittime. Il documentario è della BBC, non un’ultima arrivata. Inoltre queste storie ci sono in tutto il mondo e negli ultimi dieci anni hanno cominciato a spuntare sempre più di frequente. Il fatto che il problema esista poi è stato provato da alcune sentenze.

Non voglio dare la colpa alla chiesa per la presenza in essa di queste persone. Le mele marce esistono in qualsivoglia gruppo, religione, o insieme di persone più in generale. Quello che fa veramente schifo è ciò che sostiene questo filmato: quando la chiesa viene a sapere di queste cose ha l’ORDINE di tenerle nascoste. E fin qui niente di diverso da ogni stato: le nefandezze perpetrate vanno sempre celate e una mano lava l’altra. Ma qui si dovrebbe parlare non di uno stato ma di una religione che predica l’amore. Ed il perdono, previa AMMISSIONE dei propri peccati e pentimento. A quanto pare, sempre secondo questo documento, le cose devono essere trattate secondo un rapporto scritto nel 1962: il Crimen Sollicitationis. Questa “road map” prevede che qualora un vescovo sappia di violenze perpetrate da un chierico su di un minorenne deve tenere segreta la cosa, spostare il prete in un’altra parrocchia, e fare PRESSIONI verso la vittima perchè mantenga il silenzio. Questo sembra essere la cosa peggiore. Nessuna assistenza, nessun aiuto. La vittima diventa colpevole e viene additata come peccatrice che si deve pentire. Un comportamento inumano. Secondo la revisione di questo regolamento attuata nel 2001 dall’allora cardinale Ratzinger (ora papa benedetto XIV…) tutte le decisioni in questi casi sono prese dal vaticano. In barba a tutte le leggi degli stati in cui avvengono questi crimini.

Calunnie nei confronti del clero? Forse. Fatto sta che preti che hanno abusato di ragazzini ce ne sono stati e probabilmente ce ne sono. Molti l’hanno passata liscia e trascorrono tuttora una dorata pensione in qualche monastero, altri si sono suicidati, qualcuno condannato dalla giustizia ordinaria.

Riporto un piccolo passo del servizio:

KENYON Padre Henn, il prete che con la scusa di portare in piscina Rick Rivezo finì per abusare di lui, adesso è ricercato per tredici accuse per molestie avanzate da un gran giurì negli Stati Uniti. Ma non è più là. E’ al sicuro in Vaticano e si oppone all’estradizione dal quartiere generale del suo ordine religioso, i Salvatoriani. Il Vaticano non l’ha costretto a tornare in America ad affrontare il processo.
COLM La cosa più straordinaria di questa storia è che Padre Henn non è solo. Un giornale americano ha scritto recentemente una serie di articoli sotto il nome di “preti fuggitivi” e ha scoperto che c’erano più di sette preti americani, accusati di abusi sessuali sui minori, che vivono con il sostegno della Chiesa, dentro e fuori del Vaticano.

Non è giusto chiedere chiarezza alla chiesa? Non è lecito chiedere giustizia in questi casi? Se non ammette i propri crimini, specie se comprovati, la chiesa non farà altro che perdere fedeli. E’ di pochi giorni fa la notizia (puramente statistica) del sorpasso musulmano sui cristiani. Dovrebbe far riflettere qualche vegliardo attaccato al proprio ermellino, e spingere ad una modernizzazione della chiesa che elimini alcune norme anti-fisiologiche e medioevali come la castità dei preti (o altre che non competono questo post).

Per chi vuole saperne di più:
testo integrale del servizio della BBC (in italiano)
pagina wikipedia Crimen Sollicitationis
articolo di condanna dell’Avvenire

6 Responses to Quello che la chiesa non dice

  1. salpetti scrive:

    Secondo me, il focus della vicenda è il problema della libertà di informazione. In Rete è possibile raggiungere un pluralismo delle fonti tale da veder rappresentati tutti i punti di vista, mentre nei media tradizionali, i poteri interferiscono sempre sulla libera circolazione delle informazioni. Soprattutto per quanto riguarda il Vaticano che è sempre pronto ad occultare le notizie ad esso sgradite (pare anche in casi gravi come quelli della pedofilia). Anche se a me Santoro non sta paticolarmente simpatico, questa volta spero che riesca a trasmettere il video per far sì che esso arrivi anche al grande pubblico.

    Per quanto riguarda i terribili fatti raccontati nel documentario, è bene che si apra un dibattito. Una democrazia libera dovrebbe fondarsi proprio sul confronto e sul dibattito. Spetta poi al cittadino decidere liberamente dopo aver confrontato i diversi punti di vista. La Chiesa avrà modo di smentire, rettificare e controbattere, ma non può pretendere che avvenga una censura preventiva perchè ciò è anti-democratico. In Italia purtoppo spesso non funziona così…

    salpetti.wordpress.com

  2. mikyjpeg scrive:

    Innanzitutto grazie per il commento. La seconda parte è esattamente quello che penso anch’io. Il problema della chiesa, come già da me espresso in un precedente post, è quello di voler aver sempre ragione e non sentire voci fuori dal coro. E questo si riflette anche in questo caso.

  3. salpetti scrive:

    é vero… Uno dei grossi problemi della chiesa al giorno d’oggi è che essa si pone come detentrice della Verità. Tutto quello che non rientra nei loro parametri è blasfemo, immondo, peccaminoso….
    Se questo atteggiamento andava bene nei secoli pasati quando la Chiesa deteneva il monopolio dell’ideologia e della cultura, oggi con il pluralismo dei punti di vista, ciò non è più possibile (per fortuna!!!). Tuttavia abbiamo un Papa che non manca occasone per attaccare il relativismo, ma il relativismo di cui parla il papa, letto sotto un altro punto di vista signiica pluralismo e pluralismo significa democrazia!!!!😉

    salpetti.wordpress.com

  4. VoxNova scrive:

    Saluti,carissimo,di questo argomento ho appena scritto e se puoi metterlo qui come commento al tuo di scritto mi farebbe piacere. Tu dovresti esserne capace, io non ne ho le conoscenze🙂
    Ti avevo già lasciato un commento, ma non l’ha preso.
    Comunque, ciò che dici in merito al “sorpasso” è dovuto più a cause anagrafiche che a perdita di consenso.Inoltre se la discriminante di questo sono le violenze, allora l’Islam dovrebbe essere a zero, non credi?
    In merito alle “regole vecchie” è un discorso che sul Sacerdozio non intendo nemmeno sentire:chi fà il prete lo fà per Vocazione,pertanto non ha problemi a rispettarle.Chi invece ha difficoltà in questo, pur portando la tonaca,magari non è un prete, perchè privo di Vocazione.Chi non ha le carte per essere sacerdote se ne stia a casa: Cristo non corre dietro ai tempi,ma alla Parola di Dio!
    Mandi e alla prossima.

  5. mikyjpeg scrive:

    Riporto con piacere il tuo pensiero, per quanto differente dal mio😉 , sotto forma di link in maniera da poter leggere anche gli eventuali commenti.
    Li ho anche riportato il mio pensiero sulla vocazione ed il celibato. Per quanto riguarda le regole concordo con te: Cristo corre dietro alla parola di Dio. Il problema è che la chiesa corre dietro alle regole che LEI si è imposta, molte delle quali non trovano corrispondenza nella suddetta parola. Per questo dovrebbe pensare che il controllo del pensiero mediante imposizione è sbagliato e che il cristianesimo è accattivante perchè pieno di amore e compassione. Leggere il vangelo è tuttora un esperienza affascinante.

  6. VoxNova scrive:

    Saluti. Sei stato veramente gentile ad accontentarmi. Se ci capissi di più con il calcolatore🙂 ,farei mettere più di qualche tuo scritto da me.
    Scusa se non ti ho risposto prima, ma sono stato un pò impegnato.
    Comunque, ritengo che è vero che alcune regole imposte nella Chiesa siano discutibili, ma penso anche che andrebbero dibattute in modo circostanziato e nel merito. Coloro che vogliono usare certi temi come grimaldello per abbattere le fondamenta della Chiesa puntano solo a discussioni strumentali. Non è il tuo caso, lo so. La mia reazione in difesa del Santo Padre e di ciò che rappresenta, quindi, è dovuta proprio alle strumentalizzazioni grette e ai commenti ignoranti (nel senso che non conoscono i fatti che gli sono stati sommariamente descritti) di molti.
    Ancora grazie. Saluti da “VoxNova”.

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