FATE SCHIFO

Ovviamente non mi sto riferendo a voi che leggete. A meno che, cosa improbabile, non siate parlamentari dell’ulivo. Poco fa, al senato, non è passata la mozione sulla politica estera. Mozione che diceva “Nostre scelte dettate dal rifiuto della guerra.” Non si è raggiunto il quorum. Ergo, maggioranza battuta.
Politicamente equivale ad una sfiducia.
Bravi. Vorrei dire i miei più sentiti grazie a rifondazione e comunisti italiani. Vi avevo dato 2 mesi, ce ne avete messo 8 a rimettercelo in c..o. L’avevo detto che era una scelta sbagliata stare di nuovo assieme. E così s’è dimostrato: prima una vittoria sul filo del rasoio quando perdere le elezioni contro lo sfascio lasciato era praticamente impossibile ed ora la caduta laddove dovrebbero essere daccordo. Ma loro vogliono stare all’opposizione. Chi siamo noi per negargliela?
Mi fate schifo.
Non si può neanche andare alle elezioni perchè non siete stati in grado di scrivere una legge elettorale decente! E così ci toccherà sopravvivere in stato di stasi finchè non sarà fatta. E poi rivincerà la destra. Non una volta ma per almeno 10 anni. Ve la siete cercata ed ora ve la subite. Ma c’avete portato dietro tutti noi che speravamo (per quanto poco) in voi. Bravi. Niente più diritti ai conviventi, niente più liberalizzazioni sulle banche e sulle professioni, niente più stop sul capitalismo selvaggio. Si torna al mercato feroce. E’ inutile che mi disperi. Evidentemente sono in minoranza in questo stato. Mi adeguerò.
Vi lascio alcune citazioni allucinanti:

Diliberto: “Criminale sarebbe riconsegnare il Paese alle destre o procedere verso ipotesi che tradirebbero il mandato elettorale, tipo larghe intese o ipotesi neocentriste”. Bravo! Vai a protestare in piazza contro il tuo governo e poi te ne esci così?Ma VAFFF
Mastella: “E’ evidente che serve una verifica sulla fiducia al governo in Senato, perchè se non ci sono i numeri…” Gongolo già pensa al grande centro con Casini.

Ecco qui i colpevoli di cui sono a conoscenza (se ce ne sono altri citateli!), abbiatene cura:
Turigliatto (senatore di Sinistra Critica-Prc)
Fernando Rossi (Pdci-Verdi)

Avete tradito chi vi ha votato. Spero che abbiate guadagnato abbastanza.

Non mi dilungo sui possibili scenari che si aprono all’orizzonte, li leggerete certamente sui giornali. Alle 19.00 Prodi dovrebbe salire al Quirinale. Spero si dimetta. E spero di non vederlo più. Casini dice che non vedremo più neppure il miliardario di Arcore. Sarebbe solo una vittoria per l’Italia aver qualcuno sotto i 60 anni da votare. I vecchi non cambieranno mai nulla.

9 Responses to FATE SCHIFO

  1. VoxNova scrive:

    Dai, non fare così! Guarda che non ti stò sfottendo. Non è mica detto che si vada ad elezioni e tantomeno che il Governo si dimetta (anche se sarebbe sacrosanto). Unico dato certo, che nessuno può contestare, è che la Maggioranza e il Governo hanno fatto e disfatto tutto in completa autonomia e anche questa non può essere definita “serietà al Governo”.
    Altro dato incontrovertibile: “povera Italia”! Consiglio: bevici sopra e non incazzarti troppo, che tanto non serve.

  2. mikyjpeg scrive:

    Più che inkazzato sono totalmente esterefatto. Vorrei sapere se questi due signori si aspettano dal futuro governo di destra il ritiro dall’Afghanistan e magari il No alla base di Vicenza. L’assurdità insita in questo punto secondo me è sconvolgente. Come dieci anni fa che Rifondazione fece cadere il governo perchè volevano le 35 ore che in seguito non furono più nominate da nessuno.

  3. markus14 scrive:

    e Di Gregorio (ha mollato Di Pietro dopo essere stato eletto con la sua lista)? e i Senatori a vita? Dai michele facile dare la colpa alla sinistra “radicale” (perchè poi continuino a chiamarla così…mah…) sempre…poi è vero che hanno sbagliato ma sia chiaro, una maggioranza così risicata in senato era ed è sempre stata rischiosa. Personalmente stasera non sono deluso da Rifondazione o dai Comunisti Italiani quanto dalla politica italiana; dalle feste di giubilo dei menteccatti di destra, dalla codardaggine dei leaders della sinistra e del Premier, da un Paese di merda che ha un governo ed una classe dirigente altrettanto di merda attacata alla sua seggiolina a Roma. Credo che alle prossime elezioni POLITICHE (le amministrative sono altra cosa…) il mio voto non ci sarà e spero nemmeno quello della maggioranza del Paese. Sarebbe un segnale forte che la gente è stufa di essere sempre e comunque snobbata da un manipolo di banditi assetati di potere…

  4. mikyjpeg scrive:

    I senatori a vita sono liberi di pensarla come gli pare. Sia a favore che no. Nessuno li ha votati e sono li per meriti riconosciuti dallo stato che ritiene importante il loro parere. Quindi per me non hanno alcuna colpa. Di Gregorio fa parte del gruppo certo, ma lo sapevano ormai da qualche mese tutti ed il suo voto non era contato.
    Quanto al prossimo voto sembra che molti la pensino come te. Tra brogli (veri o presunti) e classe dirigente (incambiabile visto che non esistono più le preferenze ma sono tutti nominati dai partiti) credo sarà la votazione meno partecipata della storia della repubblica… ma non sono convinto del segnale che ciò possa mandare. In america vota si e no il 35-40% e nessuno fiata. I nostri possono andare avanti a scambiarsi poltrone anche se a votare ci va il 2-3 %. Ne sarebbero in grado!

  5. lisa scrive:

    Io personalmente sono molto preoccupata. Premesso che questo governo Prodi era probabilmente il male minore, sono molto preoccupata per quello che succederà adesso. Ho paura della prospettiva di un altro governo come quello grazie al quale ho visto sfumarsi i miei diritti, la mia pensione, il mio diritto di lavorare, il mio diritto di diventare madre, perchè con i contratti a tempo determinato è difficile gestire una gravidanza e poi un bambino. Difficile vuole essere un aggettivo eufemistico.
    Io sono nella mia vita quotidiana una dittatrice, ma credo che quando si parla di qualche milione di persone la democrazia sia l’unica strada percorribile. Se gli italiani sono divisi esattemente a metà forse non è poi tanto il caso di parlare di Dico etc, forse non siamo ancora pronti, anche se personalmente penso che sarebbero una bella cosa. Ma concentriamoci su quello di cui ha più bisogno un paese allo sfacio economico, cerchiamo di lasciare da parte gli estremismi e di trovare un accordo per il bene comune, un progetto a lunga scadenza i cui effetti non saranno probabilmente immediati perchè c’è molto da fare, bisogna stringere i denti e pensare al dopodomani. E avrei tante cose da dire, ma probabilmente la metà sono cazzate facilmente smentibili perchè penso troppo con il cuore e poco con la testa, e questo non è ovviamente il mio blog, però credo che siamo in molti tristi e preoccupati oggi. Ma forse dovremmo essere in più.

  6. profmau scrive:

    Emigrazione Unica Soluzione! Nel frattempo io cmq voto e sempre voterò secondo i miei principi, a questo punto senza guardare in faccia alle facce di merda che si candidano. Il voto penso debba essere considerato sacro e vada espresso secondo le proprie idee di principio sulla politica, e non in base a interessi personali o simpatie. Sono di sinistra e sempre a sinistra voterò; per capire in che senso ascoltate la canzone-monologo di Gaber “Qualcuno era comunista”, traccia conclusiva del disco “La mia generazione ha perso” del 2001. Ve ne riporto solo la parte finale: “Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera.
    Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
    Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
    Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro.
    Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
    Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
    Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
    Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.”

  7. mikyjpeg scrive:

    La canzone è bellissima e dice anche una cosa fondamentale. Qualcuno ERA comunista. Quando il partito comunista italiano era l’unica l’alternativa alla DC. Quando era in corso lo scontro ideologico del dopoguerra. Prima che la storia dimostrasse la fragilità e le mancanze di ogni tipo di cieca ideologia.
    Il comunismo è morto e sepolto. Ma qualcuno ancora sembra non se ne sia accorto. E non solo a sinistra. Sono anni che mi sento chiamare comunista da seguaci dell’innominabile e mi inkazzo. Sono anni che i comunisti mi fanno inkazzare per la loro cieca retorica, per le loro parole vuote volutamente incomprensibili, perse in un misto tra la nostalgia e la lotta contro tutto e tutti.

  8. profmau scrive:

    Il nome è morto. La sostanza delle idee espresse nella canzone molto bene, non è morta.

  9. markus14 scrive:

    Nel nostro piccolo siamo l’emblema della sinistra italiana. L’unica idea che ci unisce è l’anti berlusconismo. Non vi sembra che ci manchi una spinta propositiva?

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