Caso Dal Molin

Ieri nella mia città si è tenuta una grande manifestazione. La questura dice 80 mila, i giornali 100 mila, gli organizzatori 200 mila persone (sembra assurdo avere cifre così discordanti ma ormai ci siamo abituati. E’ già tanto che il Berlusca non abbia detto che erano in 4-5 gatti in vacanza. A suscitare l’ilarità generale è il comune [leggesi Hullweck] che parla di 35 mila).
Prima di parlare della manifestazione riassumiamo brevemente i fatti.
Nel 2004 il generale B.B. Bell, comandante delle forze armate americane in Europa, ha aggiunto che l’incremento dei soldati in servizio a Vicenza giocherà un ruolo importante nell’ottica della ristrutturazione globale.
L’esercito americano infatti ridurrà nei prossimi 5-10 anni le proprie truppe in Europa da 62 mila a 24 mila effettivi, mentre verrà trasferito da Heidelberg a Wiesbaden (città entrambe nel sudovest della Germania) il quartier generale delle Forze terrestri statunitensi.
Il numero delle aree e dei poligoni americani sul territorio europeo verrà ridotto da 236 a 88. I piani prevedono inoltre la riduzione da 13 a quattro del numero dei comandi operativi in Europa: Grafenwoehr(Baviera, Germania), Wiesbaden (Assia, Germania), Kaiserslautern (Renania-Palatinato, Germania) e appunto Vicenza. Ai due battaglioni della 173ª attualmente di stanza alla Ederle (ora in missione in Afghanistan), ne sarà aggiunto un 3°. E questi saranno i corpi d’elite di pronto impiego in caso di conflitti nelle zone più calde del medio oriente.
Alla richiesta americana si sono adeguati gli eletti dal popolo Enrico Hullweck (sindaco di Vicenza) e Silvio Berlusconi (allora presidente del consiglio). Nella politica estera delle pacche sulle spalle tipica del governo della CDL questo accordo è stato fatto di nascosto, tenendo all’oscuro cittadini e consiglio comunale, a cui la notizia è stata data a cose fatte. Le proteste successive hanno portato ad un voto in consiglio comunale dove la maggioranza, pur spaccata, ha vinto di un voto. Le successive elezioni nazionali hanno cambiato il governo il quale non sapeva niente di tutto ciò. Dopo mesi di tentennamenti alla fine il premier Prodi ha affermato che la base si farà così da accordi. Va tuttavia a sfavore dell’attuale governo il solito, drammatico, vuoto comunicativo di una inadeguatezza sconcertante per un paese che vuole essere ancora tra i primi dieci al mondo.


Come la penso a riguardo. Penso che la frittata sia già stata fatta e che ci sia poco da rimediare. Penso che chi governava città e paese abbia fatto la sua scelta (come è giusto che sia) e che quindi chi li ha votati tragga le sue conclusioni. Non si poteva mandare all’aria tutto. La nostra situazione non è tale da poter fare la figura degli inaffidabili. Questo era quanto andava detto. Non ci piace ma ormai è fatto. Bisognava operare diversamente prima. Un referendum, una discussione parlamentare o qualcosa del genere. Ma il berlusconismo non ha mai concesso niente alla discussione lasciando tutto sotto forma di diktak. Ma qualcuno l’ha messo su e ce lo siamo subiti ben bene. Quello che invece si può fare è obbligare gli americani ad una costruzione oculata, che non leda in maniera irriparabile ambiente, viabilità e la vita degli abitanti della zona. Dopodichè bisognerà ridiscutere, in sede parlamentare, il ruolo delle basi straniere sul nostro territorio dopo 60 anni dalla fine del secondo conflitto. Le nostre colpe le abbiamo pagate con gli interessi.

Ma torniamo al tema del post: la manifestazione. A guardare le televisioni sembrava l’apocalisse: Italia1 titolava: Paura a Vicenza, città sotto assedio. Tutto è andato nei migliore dei modi: manifestazione tranquilla, civile, colorata. Meglio del carnevale! C’erano giovani, bambini, lavoratori, anziani. Perfino AMERICANI!!! Venuti da tutta Italia. Un grande segno di civiltà. Del tutto inutile, a mio avviso, però segno forte di volontà di pace. Alcuni cartelli erano proprio carini: Più basi in boca (più baci in bocca in dialetto veneto), veronica scrivi anche a Prodi, Aviotrasportatevi a casa vostra.
In serata la faccia dell’Emilio nazionale era triste e cupa: nessuno scontro, niente morti ammazzati, vetrine infrante. L’unica cosa è stata il cartellone Libertà per i compagni rivoluzionari (Nota mia: segno che certi cretini non muoiono mai). Scontento si è buttato a pesce sulle dichiarazioni del nano malefico: una triste manifestazione ant-americana. AHAHAH. Ditelo agli americani in piazza con gli italiani (sotto la sigla Statunitensi contro la guerra). Agli americani che negli USA protestano e chiedono di rimandare a casa i loro ragazzi. Ai leghisti che sfilavano col leone di S. Marco (che evidentemente l’hanno preso nel didietro dal loro stesso governo) che hanno provocato l’ira del razzista-estremista Borghezio.
L’Italia è amica degli USA. Ma agli amici si può anche dire quando sbagliano. E’ la differenza tra amicizia e servitù.
Il neo principale è stata la presenza nel corteo di esponenti della maggioranza. Non si può manifestare contro se stessi. Ma qualcuno deve essere contro comunque. E sono quelli che hanno rischiato di farci perdere le elezioni.
Una manifestazione bella, dove la polizia era presente ma invisibile, dove nessuno ha cercato lo scontro e nessuna trappola govenativa (i ricordi del G8 sono lontani) è stata messa in pratica (in qualcosa questo governo dovrà pur distinguersi dal precedente!).
Peccato sia tutto inutile ed in ritardo. Chiedessero almeno le dimissioni di Hullweck!
Ultima postilla. La chiesa si schiera fermamente contro i DICO. Ma non per la pace. Complimenti.

10 Responses to Caso Dal Molin

  1. VoxNova scrive:

    Alcune precisazioni al tuo bel articolo però vanno fatte. E’ vero che il precedente Governo ha dato una disponibilità di massima a favore dell’ ampliamento, senza che il Consiglio Comunale lo sapesse, ma è altrettanto vero che aveva rinviato la decisione in merito alla successiva Legislatura, tantè che non furono prese decisioni vincolanti nè al Consiglio dei Ministri, nè in Sede Parlamentare. Parlare quindi di diktat è un pò eccessivo. L’ attuale Governo era informato fin dal suo insediamento di ciò su cui avrebbe dovuto esprimersi e prova ne sono le diverse interrogazioni parlamentari che la scorsa estate sono state soddisfatte con dovizia di particolari dal Ministro Parisi, il quale non pareva affatto fare la figura dell’ inconsapevole disinformato stando alle sue puntuali relazioni. Se il Sig. Ministro fa parte di questo Esegutivo, vien da sospettare che il Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi qualche cosa sapesse. Nel caso contrario mi si apre un mare di altre domande che per pietà non ti riporto.
    In merito alle “trappole” che evochi, potresti essere così gentile da farmi capire se quella benedetta camionetta dei Carabinieri a Genova era l’ esca per attirare alla violenza quei signori che a decine poi l’assaltarono con ogni mezzo -le immagini sono nitide e si è potuto vedere tutto-? E dimmi -non prendertela a male non intendo risultarti sgradevole, credimi- la violenze di Milano che prelusero quelle di Genova chi le organizzò, visto che stiamo parlando di un periodo di poco precedente in cui a governare erano ancora quei Signori che ci governano anche oggi?
    La manifestazione è andata bene ed è il minimo che si sarebbe dovuto aspettare. Ha innalzato valori di Pace e ciò è un bene, ma oltre che con gli americani, quand’è che ci occuperemo anche di chi cerca di ottenere la nucleare con la scusa di ricerche di nuove fonti di energia (che non gli manca, essendo il più grande produttore di petrolio e metano al mondo)?
    Converrai che per giungere alla Pace si debba far ragionare tutti i protagonisti interessati ai casini dei nostri giorni.
    Per finire non sparare giudizi molto ideologici su chicchessia, perchè vedi, anche con loro dovrai costruire la Pace e se non ci riuscirai col dialogo (cosa che i tuoi giudizi preconcetti non ti aiuteranno a fare). Altrimenti cosa credi di poter fare, combatterli? Scusa per la lungaggine. Ti saluto augurandoti ogni bene.

  2. markus14 scrive:

    Guarda mai la tua ultima frase può esser maggiormente condivisa. In una giornata come quella di ieri, dove Vicenza finalmente afferma una volontà dopo anni di “si, sior paron” (si signor padrone), dove la festa ed i colori della Pace hanno trionfato, dove camminavano insieme il Centro Sociale ed il sacerdote (ne ho incrociati diversi), la Chiesa ha il coraggio di esprimersi sulle coppie di fatto. Non so quale strano meccanismo occulto permetta che vengano date SOLO certe priorità…

  3. Massi scrive:

    Caro VoxNova forse è meglio che rispolveri la memoria con qualche video su ciò che è accaduto a genova al corteo pacifico ed in piazza alimonda: http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=g8+genova&tipo=testo

    Poi si può ragionare su chi ha fatto violenza e su chi è rimasto impunito.

  4. Miky Jpeg scrive:

    Per VoxNova, grazie della partecipazione e ti ritorno gli auguri di buon cammino.
    Il fatto che la manifestazione sia andata bene è positivo ed è vero che è come debbano sempre andare le manifestazioni. Per quanto riguarda il G8 non mi riferivo alla camionetta o a Carlo Giuliani (pace all’anima sua, i morti si rispettano ma personalmente ritengo che 1) se la sia cercata 2) sia andato là con intenti tutt’altro che pacifici dato che si era portato il passamontagna 3) come minimo sarebbe dovuto andare in prigione se non fosse morto). Mi riferisco al fatto che la polizia era stata organizzata per creare disordini e non per evitarli. Che tutte le forze schierate non abbiano fermato 300-400 persone mandando anzi al macello pochi uomini poco esperti per farci scappare la tragedia (che poi s’è rivelata in senso opposto). Che sia stata assaltata una scuola occupata da giovani disarmati in piena notte, che siano stati picchiate a sangue persone disarmate e mezzo addormentate, per poi mostrare armamentari portati sul posto per creare le prove.
    E questo non lo dico io. Lo dicono i testimoni. Italiani e stranieri.
    Per quanto riguarda qualche altro punto toccato da VoxNova vorrei precisare una cosa. Io non sono un pacifista. Nel senso che non credo verrà mai raggiunta la pace. Perchè l’uomo, per sua natura e come viene ampiamente dimostrato dalla storia (che personalmente ritengo la maggior fonte di saggezza a cui l’uomo possa attingere), non vuole la pace. C’è chi la vuole, chi la predica credendoci fermamente, ma onestamente non è possibile raggiungerla. Perchè pace vorrebbe dire uguaglianza, parola sgradita ai più, in particolare a noi ricchi. Io non ho mai manifestato per la pace perchè lo ritengo inutile. Forse è triste da dire ma lo ritengo più oggettivo. Quindi non mi spreco a dire chi ha organizzato i problemi a Milano (cretini ignoranti che si credono anarchici perchè indossano stracci ma calzano scarpe Prada), ne quando ci occuperemo di chi vuole il nucleare pur avendo il petrolio (che USA e Russia non lo fanno già da 50 anni?). Tantomeno cercherò il contatto di chi si nasconde dietro alla “cattiveria della sinistra” pur chiamando Coglioni o altro chi non la pensa come lui. Precisamente. Non ho interesse di parlare con chi ha continuato ad offendere ME per cinque anni consecutivi senza che nessuno dicesse qualcosa (e qui mi riferisco a quella scalcinata banda che tenta di governare). Non mi sembra un preconcetto, ma una esperienza ben vissuta. E se mi permetto di esprimere concetti su Berlusconi, Borghezio ed Hullweck (unici tre nomi che mi pare di aver criticato apertamente) credetemi, credo fermamente in ciò che ho detto e non credo (mai dire mai) che cambierò idea.

  5. profmau scrive:

    Un richiamo a discorsi meno generali, non che questi ultimi siano poco interessanti, ma a Vicenza negli ultimi mesi (e non solo l’altro ieri) abbiamo manifestato e operato prima di tutto per il diritto di decidere in merito alla terra dove viviamo; certo abbiamo parlato di pace, politica etc., ma credetemi, il cuore di questo movimento sono i comitati apolitici che non accettano che sia regalata a una potenza straniera, di cui oltretutto si disapprova la politica attuale, una larga fetta del nostro territorio, lasciandole poi la libertà di gestirla come meglio crede nel totale dsinteresse dei diritti e delle necessità di chi ci vive accanto. Per questo sabato in particolare in città sono venute persone da ogni parte d’Italia e anche del mondo, di diverse idee e caratteristiche, perchè il rapporto che ci lega alla terra che viviamo come uomini ospiti di un pianeta meraviglioso è un linguaggio universale, che tutti capiscono se vogliono ascoltarlo. Di questo nessuno ha parlato a livello nazionale, nei media in particolare, questo è il vero scandalo che ostacola il nostro movimento: si parla e si discute di tutto senza mai andare al cuore del problema. Per ora soffermiamoci su questo, facciamo parlare di questo, e forse avremo qualche minima speranza di riuscire nel nostro piccolo progetto di libertà, che grazie a tante persone sensibili sabato ha fatto un passo da gigante!

  6. mikyjpeg scrive:

    I media italiani ormai sono agli sgoccioli riguardo a credibilità. Il giornale di Vicenza, tanto per dire, per mesi ha portato avanti una campagna quasi denigratoria nei confronti dei comitati per il no.
    Per quanto riguarda il diritto di decidere io direi che ce lo abbiamo. Il nostro è un sistema parlamentare e chi ha deciso è stato eletto dai cittadini. Vogliamo cambiare e passare ad un sistema democratico? Questo è il punto. Vogliamo fare referendum per tutto per poi vedere si e no il 30% della popolazione andare a votare? Sinceramente non lo so.
    Ma la situazione Dal Molin non è poi molto differente dalla privatizzazione delle autostrade (pagate con le tasse dei nostri padri ed ora invece private e con il progetto di venderle alla spagna), dalla Tav, o dalla gestione ignobile di centinaia di milioni di euro che ogni anno vengono spesi dallo stato in puttanate belle e buone o persi in burocrazia e disordine. Tutto ciò lo vorremmo decidere noi. Ma abbiamo delegato tutto ciò ai nostri rappresentanti. Il problema è che quando fanno qualcosa che non ci va noi non possiamo LICENZIARLI come invece avviene in qualsiasi altra situazione di responsabilità. Parliamo di quello prima.

  7. VoxNova scrive:

    Ti ringrazio per la risposta, come ringrazio dell’ attenzione data alla mia gli amici che si sono inseriti nella discussione. Dovrei fare troppe precisazioni, ma una cosa la dico: non sono di memoria corta e i fatti passati li ricordo bene, forse il problema è che li guardiamo con diverse angolazioni. Come comprensibile io ritengo la mia visuale la più giusta anche se non mi sono mai permesso di essere così superbo da definirla verità assoluta.
    Due dati sulla manifestazione di Vicenza intendo metterli in chiaro, senza peraltro rendere giudizzi preconcetti sulle varie posizioni.
    1) La manifestazione è andata bene e di questo sono sinceramente felice, perchè è un passo avanti rispetto ai tristi eventi passati che tutti ricordiamo, aldilà delle responsabilità vere o presunte che ognuno di noi desidera imputare a terzi.
    2)C’ erano 100.000- 200.000 presenze? Non possiamo certo dire che possano rappresentare una maggioranza qualificata per cambiare la Politica Estera del nostro Paese. Perchè, vedete amici, la maggior parte degli elettori del Centro-Destra è favorevole all’ ampliamento e si tratta di milioni di persone. Se poi ci aggiungiamo i milioni di persone che sostengono le principali forze del Centro- Sinistra credo che non ci sia partita, anche se perte di queste ultime si è espressa con i movimenti.
    Non vogliamo stare sotto l’ombrello americano? Bene, ma per farlo senza risentirne troppo in termini soprattutto economici, dobbiamo avviare una politica di potenza come fece la Francia a suo tempo. E non aspettiamoci a tale proposito miracoli dall’ Unione Europea, che tutto può essere fuorchè forte e unita.
    Ciò che dico spero possa essere letto come dei dati oggettivi e non ideologici. Sinceramente a me non ne viene in tasca nulla. Ti saluto e con tè gli amici che fino a qui ti hanno scritto.

  8. mikyjpeg scrive:

    Concordo pienamente su entrambi i punti da te citati riguardo la manifestazione.
    Non concordo invece sulla politica di potenza, mossa storicamente sbagliata (perlomeno da Napoleone in poi), che personalmente trovo dispendiosa e sicuramente non prioritaria. Fare a chi ce l’ha più grosso (l’arsenale s’intende) non porta a nient’altro che povertà e problemi sociali. Si veda la russia, la cina, l’india. Perfino l’america comincia a preoccuparsi per il debito pubblico. Sono appena tornato dall’America e ti posso assicurare che tutto ciò che ho visto erano manifestazioni, striscioni, scritte e quantaltro a favore del ritiro e del disarmo.

  9. VoxNova scrive:

    Quidi si può dire che dobbiamo andare cauti prima di infilare un bel calcio in c**o agli USA? E’ brutto dirlo ma anche i loro soldi ci servono. Non è bello dire che ci vendiamo ma tantè. E prima di avviare politiche diverse credo si debba costruire un alternativa di introito ( le basi americane danno lavoro a un indotto italiano), possibilmente non di natura statale o parastatale. Le cose se vanno fatte devono essere studiate in tutti gli aspetti, soprattutto da quello del “panozzo”! Il perchè si voglia arrivare a questo ognuno se lo scelga. A risentirci, carissimo.

  10. mikyjpeg scrive:

    Introiti? Non sono sicuro. Da quel che so da vicentino (e quindi ho sempre vissuto con l’attuale base) e avendo uno zio che è americano e lavorava in quella base, posso dire che l’indotto è molto inferiore a quanto ci si aspetti. Auto, macchinari, medicinali e quant’altro arrivano direttamente dagli USA (senza peraltro pagare iva o dazi). Perfino il cibo è americano (non tanto tempo fa era venuta fuori la storia che nella base di Aviano consumavano il pane, si, il pane!, prodotto nelle basi in Germania e trasportato in Italia nottetempo) e la manodopera quasi interamente gestita da americani. Inoltre i villaggi americani al di fuori della base (che una volta erano accessibili, non essendo altro che terreni acquistati) sono chiusi e si riforniscono nello stesso modo. L’indotto migliore sembra quello fatturato dai bar/pub della zona (dato che dentro la base, come negli stati uniti, i pub chiudono a mezzanotte circa). Che spesso però lo ripagano in danni subiti a causa di risse, specialmente di questi tempi che i soldati tornano da zone di guerra.
    Inoltre è meglio sperare di non fare incidenti con gli americani. Arriva la loro polizia e non c’è modo di aver ragione neppure in situazioni chiarissime (e di questo ho esempi piuttosto vicini).
    Quindi non parlerei di grandi introiti.
    La cosa che a me pare strana è il collegamento no-base -> addio rapporti commerciali con l’america. Sinceramente non la penso così. Gli americani AMANO l’Italia. E’ innegabile, dovreste vedere le loro facce ed i loro discorsi quando scoprono che sei italiano. E’ il sogno di ogni americano visitare l’Italia e le sue bellezze. Forse parliamo delle forniture militari (elicotteri Augusta etc) che però forniscono non solo loro e sono considerati i migliori. Non di sicuro del made in italy (vestiti, auto, barche … ). Tutto ciò per un americano significa status symbol, prestigio. E non credo che i signori di wall street (per esempio) rinunceranno alle loro forniture se non avranno un aumento di zone militari in Italia. Tra l’altro la smobilitazione militare americana in Europa è un dato di fatto.
    Detto questo io non ho nessun problema se rimangono a Vicenza.
    NB: per chi non lo sa io abito a 200m da una base americana (non la Ederle, un’altra delle già 3 basi che ha sul territorio vicentino).

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