14-15-16: La lunga strada verso casa

Da Bishop la strada per l’interno della California si e’ rivelata piu’ ardua del previsto. I tre principali passi erano chiusi. Strano dato che di neve non ce n’era poi cosi’ tanta e che abbiamo superato passi ben piu’ alti. Comunque questo ci ha portato a nord fino a rientrare nel Nevada nei pressi di Carson City. Da li abbiamo preso la Freeway 50 che ci ha portato a Sacramento da cui siamo tornati a San Francisco. Perche’? Perche’ l’unico Cima (e chi ci conosce sa cos’e’…) della west coast e’ in un museo che era chiuso quando ci eravamo passati prima. Poco male, una deviazione non troppo consistente. Quindi torniamo nella citta’ piu’ bella del nostro viaggio, vediamo il museo e passiamo un’oretta nei pressi del Fisherman Wharf che avevamo saltato la prima volta. Da li torniamo verso Sacramento, raggiungiamo la I-5 e puntiamo al nord fermandoci a Williams, una cittadina contadina nel mezzo del nulla. E’ la tappa piu’ lunga del nostro viaggio, con piu’ di 500 miglia.
Il giorno dopo si continua verso nord. L’unico obbiettivo del giorno e’ fare strada e cosi’ raggiungiamo la costa dell’Oregon (Florence per la precisione) all’imbrunire. Ci fermiamo in un bel motel e andiamo a mangiare del pesce. Per la precisione mi dedico ad un crab, una specie di granchio gigante. Eccelso. L’unico problema e’ la fatica fatta per mangiarlo, ma a questo scopo i locali forniscono delle specie di schiaccianoci. Una fatica ma ne vale la pena.
Ed arriviamo cosi’ ad oggi. Trovandoci a meta’ dell’Oregon il tempo ha ovviamente deciso di peggiorare e cosi’ ci siamo trovati in mezzo alle nuvole ed ad una costante pioggerella. Nonostante cio’ abbiamo potuto vedere alcune cose degne di nota. Nel primo mattino ci siamo fermati presso la Lion Cave, una grotta marina nella quale i leoni di mare si fermano per riposarsi. E’ enorme e vi si accede tramite un ascensore che scende di 60m. Al suo interno il ruggito dei leoni e’ assordante ma lo spettacolo e’ esemplare. Dopo i leoni abbiamo visitato una serie interminabile di paesini di mare tutti giacenti per la quasi totalita’ sulla strada che stavamo percorrendo, la 101 (la stessa che abbiamo percorso anche in california, in pratica si fa tutta la costa del pacifico da Vancouver a Tijuana). Nel primo pomeriggio siamo arrivati al vero obbiettivo della giornata: Cannon Beach. Li ci sono tre enormi scogli a pochi metri dalla spiaggia. Un bel posto. Ma per chi ha visto i Goonies almeno un centinaio di volte nella vita e’ uno dei posti da visitare. Di li infatti ci siamo diretti ad Astoria ed ho potuto ammirare nell’ordine: la prigione della contea dove era trattenuto uno della banda fratelli, il museo dove lavorava il signor Walsh ed infine (dopo una lunga ricerca basata solo sul nome della via…) casa Walsh. Sembra pazzesco ma il set del film e’ tutt’ora una casa abitata (come anche la casa vicina, quella di Data). E’ li, alla fine della 38th Street, su un pezzo di strada privato. Mi sono avvicinato per fare delle foto ed ho trovato un’altra coppia di giovani che erano li per lo stesso motivo. E’ stato fantastico.
Dopodiche’ c’e’ poco da dire. Altre 150 miglia fino ad Auburn, al buio, nel traffico, sotto la pioggia.
Ed il viaggio e’ finito.
Le somme e le considerazioni me le tengo per domani!

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