13: Death Valley

Lasciata Las Vegas ci dirigiamo alla volta di un altro deserto: la valle della morte. Vi entriamo dalla citta’ di Beatty, a nord di Las Vegas. Quando si parla di questo luogo lo si considera sempre un posto desolato, mortale, caldo e in ogni caso poco attraente. In realta’ la valle della morte e’ uno dei posti piu’ affascinanti tra quelli che abbiamo attraversato. La cosa che piu’ colpisce sono i colori. Si tratta di una tavolozza dell’intero pacchetto di colori che l’uomo puo’ riconoscere. Il cielo, complice l’aria pulitissima, e’ piu’ azzurro di quanto abbia mai visto altrove e le rocce hanno molteplici colori e forme che si possono ammirare da Zabriskie Point e dalla strada degli artisti (nella quale e’ presente appunto la “tavolozza”, un insieme di rocce dai diversi colori). Inoltre nella valle della morte, almeno in questo periodo dell’anno la vita c’e’: ci sono i fiori, le palme a Furnace Creek (dove si trovano i campeggi ed il centro visitatori), l’acqua che scorre nella valle, e ci sono coyote (ne abbiamo incrociati due, non sono per niente diffidenti!) ed uccelli. Le ambientazioni piu’ desertiche sono quelle che si possono ammirare al Devil Golf Course, al centro della vallata, dove il sale dell’acqua si e’ cristallizzato creando un’infinita increspatura di roccie dure e bianche, e a Badwater, il punto piu’ basso dell’intero continente americano. Qui vi e’ un deserto di sale. Sotto il quale scorre l’acqua.
Un’altra cosa che colpisce e’ il coesistere di questi ambienti cosi’ diversi tra di loro: vegetazione, deserto, sale, perfino dune di sabbia che sono concentrate in due aree ben delineate. Zone depresse circondate da montagne altissime. Qui si ha infatti, oltre che al punto piu’ basso degli Usa anche quello piu’ alto (fatta eccezione per l’Alaska. Per uscire dalla valle quindi abbiamo dovuto salire da sotto il livello del mare a piu’ di 2000 m. E la strada, come sempre qui in america, e’ diritta. Altro che i nostri tornanti. Mi domando come riescono a non fondere le macchine d’estate! Ora infatti fa caldo (tra i 25 ed i 30 gradi) ma niente in confronto all’estate quando si superano i 50.
La sera siamo arrivati a Bishop, situata nella valle che separa la sierra nevada dalle alture del nevada stesso.

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