2006 -> 2007

Questi due anni, quello appena concluso e quello che sta iniziando saranno probabilmente gli anni più importanti della mia vita. Il primo si è chiuso con la fine di un ciclo, quello scolastico, che ha riempito la mia vita negli ultimi ventanni. Il secondo sarà l’anno delle mie ultime vacanze lunghe (il viaggio in america) per un bel pezzo, l’anno dell’ingresso nel mondo del lavoro, dovunque esso mi possa portare. Sogni e speranze che si mescolano in questo breve periodo di tempo. Ma andiamo con ordine:
2006
Un anno cominciato tra dubbi ed un unica certezza: la tesi da dare a dicembre e svolta presso il prof. Mian, che già avevo avuto come relatore per la tesi triennale. Poi la proposta della tesi a Pordenone, i dubbi, il colloquio, la proposta di sfruttamento rifiutata e di nuovo in sella per la prospettiva tesi. Ultimi esami da fare… pesanti, difficili, con troppa pressione. Alla fine ne abbandono uno e la scelta si dimostra saggia: due 30 in un giorno. Sembra che sappia prenderli solo così, due volte nella mia carriera universitaria su sei totali! Però rimangono quei tre dannati crediti da finire per i quali punto su Economia 2 del prof. Muffatto (corso che si rivela più interessante del previsto: tutto open source, diritti d’autore e casi aziendali). A mano a mano i miei amici più vicini mi lasciano: Chiara ad Heidelbeg, Daniele a Monaco, Claudio a Pordenone… Io nel frattempo leggo articoli complicati sulla codifica video e a giugno entro a lavorare nel laboratorio di immagini con il mio correlatore Lorenzo, Simone, Daniele, Andrea, Ottavio (ora in California) e Stefano (ora a Sidney). Un bell’ambiente, diverso da quanto fino a quel momento sperimentato nel mondo universitario: i professori ed i dottorandi ti parlano, magari delle cose più astruse di questo mondo, come se fossi un loro pari. Intanto però giù col codice. Passa l’estate, in autunno la cosa si fa frenetica: c’è la possibilità di laurearsi a fine Novembre, si fa, via! Nel frattempo però cominciano a cadere i macigni: scopro che al prof. Mian è stato trovato un tumore, comincia le cure ma poi un’improvviso peggioramento lo fa mancare. Era da luglio che non lo vedevo, una perdita indescrivibile. Ma si va avanti, tra risultati che non arrivano e una scrittura caotica della tesi. Ma alla fine i conti tornano ed arriva la laurea. Ora posso pensare al mio viaggio in America, ed invece no! Un professore che non mi è mai piaciuto ma che sembra essere il pezzo più grosso del dipartimento cerca studenti o neolaureati per fare uno stage all’eutelsat, a Parigi. Parigi… ci sto, mi faccio avanti. Ma il tempo passa e quando vado a chiedere scopro che non ha ancora fatto nulla, ritorno e niente, cerca il mio curriculum (di un mese prima tra le carte) e dice che mi chiamerà. Ma niente, gli mando una mail ma non risponde. Che vada al diavolo, così compro i biglietti per l’america e me ne vado al mare.
2007 Qui la cosa si fa dura. Mancano 9 giorni al fatidico giorno. Dopodichè un mese in giro. E poi? Questo dubbio rimane e pervade l’aria. Italia? Sembra che l’Italia abbia perso tutte le rotelle, non investe in tecnologia ma solo in venditori, sottopaga i dipendenti perchè può utilizzare i terribili contratti a sequestro introdotti dal liberticida di Arcore. Nessun diritto, il lavoro è un bene che ti viene concesso. Forse è meglio dare un’occhiata all’estero, tutti (professori compresi) mi suggeriscono di provare altrove perchè la ci trattano adeguatamente o quantomeno con il dovuto rispetto. Viaggiare mi è sempre piaciuto ed un lavoro all’estero non mi spaventa. Certo, avrei dei legami da sciogliere ma la morosa vuole seguirmi e la mia band mi ha mollato, quindi rimane solo il basket. Ma se trovo qualcosa non sarà un problema così grosso, li ho messi sul chi vive già da tempo. Per ora c’è un interessante proposta svedese (Ericsson) ma devo aspettare l’8 gennaio per maggiori informazioni. L’importante è che in un modo o nell’altro cominci a vivere la mia vita insieme alla mia compagna, dovunque essa sia. E’ un’avventura che inizia ed ho una voglia pazzesca di buttarmici.
Chissà dove sarò l’anno prossimo.

One Response to 2006 -> 2007

  1. claudio scrive:

    La scomparsa di Mian credo sia stato il giorno piu’ triste del 2006, almeno per quanto mi riguarda…. Peggio ancora di quando mi ha mollato la morosa (il giorno dopo e’ stato il mitico giorno degli ultimi due esami🙂 )

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