Ubuntu User

Ormai sono parecchi anni che provo ad instaurare un rapporto duraturo con Linux. I miei primi tentativi risalgono alle superiori quando creai una partizione apposita sul mio HD da 15Gb ed installai, dopo lunghi pellegrinaggi su siti e forum, Red Hat 6 (almeno mi pare fosse il 6, ma potrei sbagliarmi). Installazione dopotutto abbastanza facile rispetto a quanto mi aspettavo (ma dopotutto qualcosa già sapevo su partizioni e amenità varie, nonostante un lungo utilizzo di Windows fin dal 3.1). Riavvio ed eccomi in Linux. Cazzeggio un po’, guardo di qui e di la e poi giungo alla fatidica domanda: ” ed ora?”. Ovvia risposta: riavvio in windows e torno a giocare (ah, le superiori…). Dopo qualche settimana passata ad imparare comandi che non vedevo dai tempi del DOS persi l’interesse e la partizione restò inutilizzata fino alla sostituzione dell’HD. Ho provato anche Mandrake ma i problemi erano sempre gli stessi.
Un paio di anni dopo mi capitarono sotto mano le distribuzioni live, in particolare KNOPPIX. Interessante mi dissi e lo provai. Bello, veloce ed anche utile. L’unico problema era l’impossibilità di connettermi ad internet avendo io un modem usb al tempo non supportato. Però il mio utilizzo fu più longevo e l’ho utilizzato più volte per salvare dati dai crash di windows che mi sottoponevano.
L’università partì subito in quarta nel mondo linux: subito esame di informatica (programmazione Java). Ed in laboratorio c’era ovviamente linux (Red Hat anche li). E via così. Poi però aprirono un’altro laboratorio con anche Windows e allora… Però qualcosa si muoveva: sarà stato che era più veloce in avvio, sarà stato che non bisognava riavviare, fatto sta che a poco a poco usavo più linux che windows (all’università ovviamente, mica a casa!). Poi installarono Fedora e lo trovai piuttosto interessante: facile, intuitivo, pieno di funzionalità. Dopo la laurea triennale presi dunque il coraggio a due mani e installai fedora 5 sul mio nuovo portatile. Avendo sempre utilizzato KDE optai per quella versione. A quel punto si aprì un mondo nuovo fatto di pacchetti, yum e quant’altro. Qualcosa si riusciva a fare e qualcosa no. Per esempio non sono MAI riuscito a far andare la scheda wireless. Ho provato di tutto, guide di tutti i tipi ma niente. Comunque, tramite LAN la rete andava e così via con internet. Probabilmente questo è stato il punto saliente: precedentemente senza internet non si riusciva a fare molto, bisognava scaricare i pacchetti separatamente, compilarli etc. Ora per i pacchetti più comuni bastava un semplice comando yum install e le dipendenze si sistemavano da sole. Una pacchia. Inoltre l’arrivo della tesi specialistica mi ha portato in un laboratorio dove c’era Debian, in particolare con GNOME. In passato l’avevo provato solo sporadicamente ed i miei ricordi lo trovavano meno utilizzabile di KDE. Beh, in breve mi sono ricreduto ed ora penso che sia migliore.
Nel frattempo grazie all’amico Mauro sono venuto in possesso di pc usato che con qualche upgrade hardware ho adattato ai miei scopi: provare qualche distribuzione. Detto fatto ho provato ad installare il Fedora 6 appena uscito ed un’altra distribuzione di cui avevo sentito parlare bene: ubuntu.
Beh, devo dire che ha cambiato completamente i miei gusti. Non avevo mai visto una distribuzione tanto pratica, senza troppi fronzoli e pacchetti inutili, con una comunità ed una documentazione molto più completa e meno frammentaria di quanto non avessi trovato per fedora. In breve è stato amore ed il giorno dopo la mia laurea ho sostituito Fedora 5 con Ubuntu 6.06 sul portatile.
Li ho gridato al miracolo: dopo soli 2 minuti dall’installazione navigavo via WiFi e TUTTO era riconosciuto perfettamente.
Il resto è storia recente. E’ più di un mese che uso linux per il 90% del tempo passato al pc.

In realtà tutto questo è solo per spiegare come mai sono un Ubuntu User. E perchè sono contento di esserlo.
The Ubuntu Counter Project - user number # 10305

2 Responses to Ubuntu User

  1. Dzamir scrive:

    Sono rimasto shockato leggendo la tua storia di Linux user perchè escludendo i dettagli sulla tua vita universitaria e sul tuo portatile è praticamente identica alla mia!!😀 Anche io iniziai con la Red Hat 6 e la trovai più facile da installare di quanto mi aspettassi e sono arrivato ad Ubuntu dopo tutti i passaggi che hai descritto tu!😀

  2. mikyjpeg scrive:

    Capita! Anzi, molti hanno fatto questa strada. Dopotutto all’epoca Red Hat era molto più facile di Debian, Slack e altre. Dopotutto è vero, si comincia con poco!😉

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