Ci sono o ci fanno?

E’ incredibile. E triste. E’ tristissimo vedere il modo allucinante in cui si comporta un governo nel quale hai sperato fortemente. Oggi, chissà come, hanno votato al senato un maxiemendamento sulla finanziaria nel quale, per qualche oscuro motivo, un comma che prevede la modifica dei tempi di punibilità per i reati finanziari. Uno si chiede cosa sono lì a fare se non si accorgono di queste cose. Anzi, se è un’emendamento, qualcuno lo avrà scritto! E ora tutti a dire che sarà fatto un decreto per rimettere a posto le cose. Tutto ciò è assurdo, come se qualcuno sperasse che nessuno lo notasse. Mi ricorda molto l’indulto votato in estate ma che valeva fin da maggio per coprire Fioroni, Consorte e Co. E ricordando i brogli della destra alle elezioni non recriminati dalla sinistra, la fiducia in questa cosa sporca che chiamano ancora democrazia (come lo disse il grande Gaber) è sempre minore.
E’ una classe dirigente da epurare, sia la destra (fatta di affaristi senza scrupoli, soubrette e buzzurri leghisti) che ci ha portato al disastro economico e sociale che questa sinistra vecchia che di socialista ha ben poco, formata da ridicoli retrogradi e da neo-conservatori fondamental-cristiani come si atteggiano i vari Mastella e rami della margherita.

Nessuno che propone un referendum abrogativo dei partiti?

4 Responses to Ci sono o ci fanno?

  1. Monica scrive:

    Il ministro Bersani commenta: “Non so da dove sia sbucata questa cosa, spero che vi sia posto rimedio”.

    “Vi posso assicurare che vi sarà posto ben presto rimedio”, risponde il presidente del Consiglio Romano Prodi al Senato.

    “Chi parla male, pensa male e vive male. Le parole sono importanti. ” (Palombella rossa, 1989 di Nanni Moretti)

    Questo piccolo collage di citazioni parla da solo…

    Peccato che ora sotto ciò che hai scritto tu, Miky, non risulti più il link “No comments”.

    Alla sx che sta al governo abbiamo le ‘scimmiette’ che a specchio, ‘scimmiottano’ la dx…

    “Lo zoo è qui! Lo zoo, adesso, è proprio qui”
    (L.Ligabue, quando era Luciano)

  2. lisa scrive:

    Sono stanca anch’io, davvero stanca. Non è giusto che ragazzi di ventiquattro anni siano già stanchi del loro paese, arrivati appena alla seconda legislatura! (dal momento del primo voto, intendo).

  3. Mene scrive:

    CIAO MONICA, CIAO LISA!!!!
    Ciao Michele… anch’io perdo sempre più fiducia in questo governo da cui mi aspettavo qualcosa di diverso! (non mi ero fatto grandi illusioni, ma qualcuna di piccina piccina sì) In compenso credo d’aver votato la migliore persona (o almeno la più onesta) che ci sia lì ora e con questo un po’ mi tiro su.
    Ma il problema secondo me è nascosto nell’ultima frase che hai scritto “Nessuno che propone un referendum abrogativo dei partiti?”. Penso che “Nessuno” non stia per “Ulisse” (citazione pietosa… lo so! :-P) ma per ognuno di noi! Io mi sento già in difficoltà a seguire l’azione politica nel mio comune e a fare quel poco di doveroso che dovrei fare nell’informarmi/informare/agire, ma credo che il cambiamento venga dalla “base” e non dall’alto. Bisognerebbe iniziare ad iscriversi ai partiti e dire ciò che si pensa lì dentro. Andare ai consigli comunali. Insomma bisognerebbe partecipare di più.
    Alla fin fine non credo che democrazia voglia dire poter votare, ma avere la libertà di agire politicamente (in tutte i modi che a uno può venir in mente). La sovranità appartiene al popolo, che la esercita… forse ci stiamo dimenticando di esercitarla.

    PS: forse si è capito da ciò che ho scritto, ma sento di avere poche idee e confuse. Mi fa piacere leggere quello che scrivete voi: mi aiuta a fare un po’ di chiarezza!

    Ciao ciao!

  4. mikyjpeg scrive:

    Purtoppo io ci sono andato. Sono andato ad un paio di riunioni della opposizione nel mio comune. Si sta li, si parla di tutto e di niente e non si fa niente. Mi è passata la voglia dopo 2 riunioni. Massimo ci va più spesso ma me la racconta sempre uguale. E comunque finchè non cambieranno questa legge elettorale non possiamo votare le persone, solo il partito. Per usare una versione molto leggera: ci hanno preso per i fondelli ed insieme (destra e sinistra) ci hanno escluso dal voto. In nessun paese democratico tranne l’italia non si possono dare le preferenze!!

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