La Gang del Pensiero

Ieri sera ho finito di leggere questo libro di Tibor Fisher. E’ edito da Garzanti nella collana Elefanti. Uno di quei libri che trovate a 6€ nei supermercati. Ma l’apparenza a volte inganna: si tratta di un libro spassosissimo, strambo e geniale. La storia è la seguente: un filosofo (ricercatore a Cambridge) ormai non più giovane ed alcolizzato scappa dall’inghilterra dopo essersi appropiato indebitamente di una buona somma di denaro con la quale conta di vivere fino alla fine dei suoi giorni in Francia. In un incidente stradale però la macchina va in fumo e rimane senza un soldo. Il casuale incontro con un rapinatore privo di un braccio e di una gamba lo porta a diventare uno dei più importanti rapinatori di banche del momento.
Lo stile di Fisher può risultare piuttosto confuso all’inizio con una suddivisione in paragrafetti dai titoli più improbabili e continue digressioni, una volta abituati a questo però ci si troverà immersi in una serie di eventi incredibili raccontati in maniera ironica e divertente.
Vi riporto qualche passo:

L’unico consiglio che posso dare, se per caso vi dovreste svegliare in uno strano appartamento, in preda alle vertigini, con un’emicrania postsbronza saldamente installata nella testa, senza uno straccio addosso, senza il benchè minimo ricordo di come siate finiti lì, mentre la polizia sta buttando giù la porta a mazzate con un sottofondo di latrati di cani infuriati, e vi ritroviate per di più circondati da mucchi di riviste patinate con foto di bambini intenti a compiere atti osceni decisamente da adulti, l’unico consiglio che posso dare, ripeto, è questo: cercate di comportarvi in maniera educata e di buon umore.
[…]
Il guaio di firmare un contratto è che può dare a certe persone l’impressione errata che ci sia dichiarati d’accordo a fare qualcosa
[…]
A noi tutti è capitato di essere nel mirino di un elicottero da combattimento sovietico in Afghanistan

Ecco, se non avete niente da leggere… dateci un’occhio!

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One Response to La Gang del Pensiero

  1. Fabio says:

    Correggo l’affermazione finale: certo è un libro che volendo si puo’ leggere tanto per fare qualcosa, ma se si prova a prestare un po più attenzione 1)lo si apprezza molto di più e 2) contiene citazioni e riflessioni filosofiche di non poco conto! Il mio consiglio è quindi di non sottovalutare il libro e non considerarlo solo come una lettura per ridere: questo libro è la testimonianza del fatto che la filosofia può far ridere (con ironia pungente, acuta e mai scontata o eccessiva) ma mentre fa sorridere fa pensare. Invito a tenere in considerazione questo nell’andare a leggere “la gang del pensiero”.

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