Archivio per la categoria ‘Politica’

La sottile differenza

20 Giugno 2008

E’ chiaro ormai da tempo che l’Italia è uno stato anomalo nel panorama internazionale. Quando il mondo va in una direzione, l’Italia va dalla parte opposta; quel che in un altro stato sarebbe sacrilego qui è normale; ciò che sarebbe da reato qui viene depenalizzato; chi non potrebbe governa e chi non è in grado amministra stato ed imprese. Certo, tutti i paesi hanno i loro difetti, derivanti dalla loro storia e dalla loro società. Prendiamo ad esempio gli USA, stato a cui vorrebbe rimettersi il nostro amato presidente, tanto da prostrarsi a mo’ di prete in ordinazione ogni volta che capita. Ebbene, certamente la società USA non è la società perfetta, è piena di difetti ma allo stesso tempo dimostra in continuazione che quei difetti, per quanto grandi, sono senza malizia o secondi fini ma semplicemente frutto di una visione del mondo di un certo tipo.
Un caso eloquente è quello che si trova oggi sulle principali pagine dei giornali: dopo aver invischiato il mondo intero nella crisi sub-prime, negli ultimi tre mesi la polizia federale ha arrestato 300 persone (su 400 indagate) per frodi legate al mondo della finanza. E non passacarte o prestanome ma molti dei vertici di prestigiose banche. E non è stata la prima volta (vedi Enron e molti altri casi). Il capitalismo, alla base di quella società è trattato come una cosa seria e chi lo mette in crisi deve pagare.
Lo stesso non si può dire in Italia. I crack Cirio e Parmalat hanno portato a cadere solo i responsabili di quelle società mentre i responsabili delle perdite maggiori (quelle degli investitori) sono tuttora li. Per non parlare degli amministratori dagli stipendi milionari che creano buchi miliardari (alitalia, telecom eccetera eccetera eccetera). Banchieri e finanzieri banchettano impunemente sul cadavere di quello che fu l’Italia del boom e dei grassi anni ‘80. E nessun governo (destra o sinistra che sia) può fare nulla perchè troppo ammanicati. Se a questo si aggiungono scelte che più sconsiderate considererei criminali (come l’abolizione del reato di frode ed indulto anche per i reati finanziari) si può facilmente capire il perchè del declino italiano.

Il lupo perde il pelo…

17 Giugno 2008

Ce l’avevano dato come un uomo cambiato, che ormai non aveva più da pensare a se ma che si sarebbe dedicato al bene del paese. Una stagione di grande apertura, “rialzati italia”. Ebbene, chi ci ha creduto, anche solo per un secondo, è stato presto infinocchiato. Lodo Schifani, Salva Rete4, Salva Premier. Tanti tasselli per un unica parola. Immunità, da tutto e da tutti. Ormai l’unica cosa che lo potrà condannare sarà la storia. Peccato che verrà troppo tardi.

Ma passando a domande più filosofiche: cosa significa “processi urgenti”? Chi chiede giustizia da 10 anni o più non è “urgente”? Bloccare i processi non è il passo più certo per l’impunità e l’incertezza della pena?

Bonus Bebè

30 Aprile 2008

Riporto la lettera aperta di una futura non-mamma al presidente della repubblica. (presa da Repubblica). Questo per ribadire un concetto già esposto nei confronti delle liste no-aborto e più in generale per i movimenti di aiuto alla vita. In particolare vorrei puntare l’attenzione sulla parte che confronta i bimbi adottati con quelli non adottati.

Nella speranza che invece di tanti inutili bonus bebè si faccia qualcosa di serio, almeno simile a quanto avviene nei veri paesi “avanzati”.

Egregio Presidente,
sono incinta. Egregio Presidente, ho quasi trent’anni, ho un lavoro, sono sposata e sono incinta. Egregio Presidente, tra un paio di settimane abortirò!! Nonostante la mia non fosse una gravidanza programmata, l’aver scoperto di essere positiva al test mi ha dato un’emozione bruciante, una felicità incontenibile. L’idea di aver concepito un figlio con l’uomo che amo è qualcosa di così forte ed intimo che è impossibile da spiegare.

Ad ogni modo la mia gioia non ha visto la luce del giorno dopo. Ben presto la ragione, come spesso accade, ha preso il posto del cuore e mi ha schiaffeggiata forte, come si fa per scacciare in un colpo una forte sbronza.

La verità, mio caro Presidente, è che nonostante sia io che mio marito abbiamo un lavoro, un lavoro che ci impegna 6 giorni alla settimana e che abbiamo trovato dopo infiniti “lavoretti” che definire umilianti e sottopagati è dir poco; ebbene dopo tutto ciò, ad oggi le nostre entrate ammontano a circa 1.300 euro al mese.

Per trovare questo lavoro qualche anno fa ho rinunciato a portare a termine la mia carriera universitaria. Nonostante il profitto fosse elevato e la mia media superasse il 29, dissi addio ai miei studi e al mio praticantato da giornalista. Quest’ultima rinuncia fu per me la più dolorosa perché la verità è che, seppur i miei compiti di neofita fossero praticamente identici a quelli di un professionista, non ho mai riscosso neppure un centesimo dal quotidiano locale per il quale scrivevo. Il lavoro era splendido, ma non si può vivere solo di passione.

Purtroppo la vita mi mise di fronte ad una scelta. Mi ero innamorata e desideravo vivere insieme al mio compagno, quindi, o perseguivo la mia ambizione, che mi imponeva però di gravare ancora sulle spalle della mia famiglia, oppure spiccavo il volo e mi rimboccavo le maniche accettando qualsiasi tipo di occupazione che mi garantisse un reddito, dandomi la possibilità di coronare il mio sogno d’amore. Scelsi la seconda strada. Scelsi l’amore! Scelsi l’amore e glielo assicuro, Signor Presidente, non c’è stato un giorno, da allora, in cui io me ne sia pentita!!!

Ora però è diverso…!

Presidente, ora devo scegliere se essere egoista e portare a termine la mia gravidanza, sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza; oppure andare su quel lettino d’ ospedale e lasciare che qualcuno risucchi il mio cuore spezzato dal mio utero sanguinante, dicendo addio a questo figlio che se ne andrà via per sempre!! Non importa se ce ne saranno altri dopo di lui… Il mio bimbo non tornerà più!! Non tornerà mai più!!!! Ma questa è la vita!! Giusto, Signor Presidente???

Si, questa è la vita!!! Qui non c’è nessuno che ti tende una mano, nessuno che ti aiuti quando hai veramente bisogno!! E per favore, mi risparmi banalità del tipo: “Dove si mangia in due, si mangia anche in tre!!”.

Mi risparmi la retorica, perché è l’ultima cosa di cui ho bisogno. Sa benissimo anche Lei che se ad oggi, ad esempio, decidessi di adottare un figlio, nessun Ente mi accorderebbe mai il suo consenso. Nessun assistente sociale affiderebbe a me e a mio marito un bambino e questo perché i nostri introiti verrebbero considerati insufficienti al sostentamento di un’altra persona. Nessuno si sentirebbe di condannare quell’assistente sociale per una scelta di questo tipo, giusto?? Egli sarebbe considerato un professionista attento ai bisogni del minore. E allora mi chiedo e chiedo a chiunque sia pronto a dire che non si dovrebbe mai abortire, perché “se c’è l’amore c’è tutto”, io chiedo a queste persone: “Ma hanno forse più necessità i bimbi adottivi rispetto a quelli biologici???”

Credo di no, Signor Presidente!! Credo proprio di no!!!!! Comunque è inutile arrovellarsi su dubbi e domande che non troveranno una risposta e che, già lo so, continueranno a tormentarmi e ad attanagliarmi l’anima per sempre!!!

Ma c’è una domanda, mio caro Presidente, a cui vorrei che Lei rispondesse: PERCHE’, per il solo fatto di aver avuto la sfortuna di nascere in questo paese, un Paese che detesta i giovani, che ne ha già ucciso sogni e speranze e che ha già dato in pasto ai ratti le ceneri del loro futuro; ebbene perché per il solo fatto di esser nata qui, ho dovuto rinunciare prima alla mia ambizione a crearmi una carriera soddisfacente, e cosa infinitamente più drammatica, sono costretta adesso a rinunciare al mio DIRITTO ad essere MADRE?????????

Piove

15 Aprile 2008

Due giorni di pioggia alle spalle ed altri cinque anni davanti. Perdere le elezioni non è mai bello. Perderne tre di fila (come ho sempre detto quella di due anni fa fu una sconfitta in tutto e per tutto) da quando ho cominciato a votare è peggio. E riconsegnare il paese a Berlusconi e Bossi è il peggio del peggio.

Daltronde non c’erano possibilità, anche se non mi aspettavo un vantaggio così vasto. Vantaggio frutto del voto utile che ha funzionato oltre le aspettative tranciando in pieno tutti i concorrenti di seconda fascia (a parte il salvataggio a pelo dell’Udc). E frutto del successo pauroso della lega, un partito dichiaratamente antistatale, antieuropeo e xenofobo.

Mi spiace, ma non tanto per la sconfitta, ma per alcune piccole cose:
- mi spiace per i pensionati, le casalinghe e gli operai che hanno creduto in Lui, poichè le loro aspettative saranno tradite
- mi spiace per l’europa, che vedrà tornare ai suoi congressi un personaggio che riflette totalmente i loro pregiudizi sugli italiani
- mi spiace per chi non aveva ancora l’età per votare e che tra uno-due-tre anni sarà condannata ad un’esistenza in bilico tra un contratto da un mese ed uno da quindici giorni rinnovato più e più e più volte
- mi spiace per il mio veneto, che vorrebbe andare da solo laddove l’isolazionismo porta alla morte nel mondo globalizzato
- mi spiace per l’ambiente, per le centrali nucleari che verranno e per i protocolli che non saranno rispettati, per la cementificazione selvaggia (come scordare i contributi pro-capannone del quinquennio?)

Mi spiace di aver perso il treno giusto quando due anni fa pensavo di emigrare in caso di vittoria di Berlusconi. Ora è troppo tardi, ho una casa e tra tre mesi mi sposo, per ora la mia vita è qui.

Non mi spiace invece per la sinistra arcobaleno distrutta, affinchè impari che la lotta di classe è storia passata e che remare contro il proprio governo non “fa fighi” nei confronti dei “compagni”. I loro “distinguo” li hanno portati fino a li.

Potrete darmi del catastrofista, ma da povero “coglione” “matto” e “comunista” qual sono cosa posso aspettarmi da un governo che mi ha continuato ad offendere per quattordici anni? Sta a loro dimostrarmi che sbaglio. Ma sinceramente, di speranze a riguardo ne ho zero.

Orsù, si va alla sconfitta

13 Aprile 2008

Infine è giunto. Dopo diverse settimane di scontri e comizi a volte allucinanti si è giunti alle elezioni. Elezioni che con molta probabilità la mia parte politica perderà. Daltronde l’avevo detto già subito dopo le scorse elezioni: dopo aver formato un governo del genere, o si governava cinque anni, o non si sarebbe più governato per dieci. Ed un peccato. Un peccato tutto quello che non si è potuto fare, vuoi perchè bisognava far rientrare una procedura di infrazione europea, vuoi perchè c’erano parti che remavano contro ad ogni passo. Un peccato perchè il PD, con tutti i suoi difetti, rimane l’unica novità di queste elezioni. Un peccato per quello che ci aspetterà, con un premier avversario che disprezza e tratta come matti o coglioni gli avversari e che dice le stesse cose da quindici anni. Ma le proprie colpe vanno pagate e anche se questo costerà tantissimo all’italia (e lo dicono molte testate internazionali) chi è causa del suo mal pianga se stesso. Perchè se il fascino di Berlusconi conquista ancora, dopo cinque anni di governo e quattordici di antipolitica, è colpa principalmente dell’inettitudine della sinistra. Quella di Veltroni è stata una bella campagna elettorale, fatta finalmente di qualcuno, che pur non essendo nuovo, almeno sa parlare e sa rispondere alle baggianate dell’avversario senza nascondersi dietro all’odioso ed idota ” a certe dichiarazioni non si risponde” che spesso hanno contraddistinto le passate reazioni.

Purtroppo è troppo tardi, si sarebbe dovuto fare due anni fa, prima di dilapidare l’immenso margine che il fallimento dei cinque anni precedenti ci aveva lasciati (anche se sono tuttora convinto che quelle elezioni furono falsate dal governo in carica, ma quello ormai è un’altro discorso). Troppo tardi per far andare a votare i tanti che sono rimasti profondamente delusi dall’immobilismo a cui il governo è stato costretto negli ultimi due anni.

Quanto meno corriamo da soli, senza frange retrograde e opposizioniste. Così potremmo uscirne sconfitti ma a testa alta.

I nuovi eroi della patria

9 Aprile 2008

Dell’Utri (condannato nel 2004 a 9 anni ed interdizione perpetua dai pubblici uffici) vuole cambiare i libri di storia. Eliminare la resistenza e creare nuovi eroi. Come Vittorio Mangano. Uomo di mafia, condannato all’ergastolo estorsioni e traffico di droga. Amico di Dell’Utri e stalliere della villa di Arcore.

E Berlusconi oggi ha confermato che anche per lui è un Eroe. Politicamente parlando ricorda molto la famosa “presa di responsabilità” del duce rispetto alla vicenda Matteotti.

E buona parte degli italiani invece di prenderlo a calci lo voterà. Aspettiamoci Falcone e Borsellino tacciati di brigantismo.

Avere i titoli

9 Aprile 2008

«Non posso accettare patenti di lealtà repubblicana dall’erede del partito comunista»

Italia unita: la lega proclama la secessione fin dalla sua fondazione

No alla violenza: fatti del G8 a parte, le due leghe minacciano di prendere “i fucili”

Lealtà alla costituzione: il precedente governo con la costituzione si è pulito il culo, dando mano a 5, dico 5 persone (capeggiate dal dotto costituzionalista Calderoli), di modificare sostanzialmente la costituzione italiana in 1 settimana a colpi di vino e salame in una casa in montagna del suddetto. Alla faccia della lealtà giurata al momento dell’incarico.

Tricolore e Inno: vedesi le condanne dei vari esponenti della lega (ex ministri inclusi). Bandiere date in fiamme e “col tricolore mi ci pulisco il culo”.

Questi sono i “titoli” che ha il Pdl. Ma è sempre più facile rispolverare i comunisti mangiabambini.

Sogno o son desto?

1 Aprile 2008

Veltroni dice “abbassiamo le tasse”, “alziamo le pensioni”, “riduciamo le leggi”.

Berlusconi dice “combattiamo l’evasione”, “basta condoni”, “diamo il voto agli immigrati per le amministrative”.

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nb: sono stato a sciare… se vi capita (ormai l’anno prossimo) vi consiglio due bellissimi posti verso la fine della Val Venosta: Val Roja (si parte da Resia in funivia) e Nauders (questo è in austria, ma a cinque min dal confine).

Truffa Alitalia

27 Marzo 2008

La barzelletta italiana per eccellenza. Un’azienda che non vuole nessuno, che per colpa dei vari governi, dei suoi amministratori e anche dei suoi stessi dipendenti ha buchi neri paragonabili a quelli interstellari, inefficente e totalmente fuori mercato. Regalarla sarebbe già tanto. Ed invece no, visto che c’è la campagna elettorale di mezzo si promette di tutto e di più senza però fare nulla di concreto. Ed è incredibile come uno dei candidati premier non faccia altro che dare notizie contrastanti (ci sono io, no ci sono i miei figli, no i miei figli assolutamente NO..) parlando di fantomatiche leghe di aziende che improvvisamente sarebbero rinsavite dopo mesi (macchè, anni!) di disinteressamento con il solo scopo di fare il bene del paese e così correranno a fare un’offerta irrifiutabile. Ed ancora più incredibile il fatto che queste aziende tirate in ballo smentiscono tutte neanche fossero accusate di peste. E nessuno che mette in croce il bugiardo, anzi, lo faranno probabilmente diventare presidente del consiglio! Ed in tale carica potrà valutare attentamente queste finte nuove proposte che starebbero sgorgando a fiotti dal fermentoso nord per poterle approvare salvando l’italica virtù. Peccato che dopo le elezioni queste “proposte” di acquisto non ci saranno o saranno di un centesimo poco più. Ma il salvatore della patria sarà felice dei suoi traguardi.

Piangere è poco. Che paese di m….

Spagna

11 Marzo 2008

La spagna è ormai un esempio. Quello che era uno dei fanalini di coda dell’europa dei 12 è ormai la nazione più movimentata d’europa. Era il paese più di destra ed ora è quello più a sinistra. Era il meno industrializzato ed ora ha tassi di crescita superiori a quelli americani. Era “la cattolicissima” ed ora si riscopre laica. Era frammentata in mille partiti nazionali e regionali e si trova ormai ad essere bipartitica.

Certo non è per caso. E non è neppure tutto merito di Zapatero dato che la crescita economica è partita sotto i popolari. Anzi, rientra nella più classica struttura democratica: con la destra si aumenta la produzione ed il benessere economico e poi la sinistra riassetta il benessere sociale. Ovvero tutto il contrario di quanto accade in Italia dove la destra fa il “sociale” ed la sinistra “mette a posto” le casse (notare il virgolettato in entrambi i casi). Inoltre c’è una visione economica legata al mondo reale e non filtrata da partitismi, parentelismi e ottusità. Guardate la crescita nei settori chiave del terzo millennio: nell’IT la Spagna cresce del 6% l’anno contro lo zero qualcosa italiano. Evidentemente laggiù non è tutto “ciapa i soldi e metti via”.

Passando ad una vista più di parte però la lezione di Zapatero al mondo della sinistra internazionale non è da poco. La sua conferma, dopo una legislatura forte dal punto di vista dei provvedimenti sociali, è l’indice che “fare qualcosa di sinistra” non è perdente in partenza. Inoltre è palese come una difesa forte e coerente della laicità dello stato non è contro la vita e la famiglia, ne tantomeno la peste bubbonica, come invece il clero (forte in spagna quasi come in Italia) vuole far credere. E’ stata una politica forte, fatta di scelte e non di tentennamenti continui, fatti e non promesse dimenticate. Si può essere favorevoli o meno ma in democrazia chi è stato eletto dovrebbe poter governare ed essere poi giudicato alla fine. Questo è successo ed il verdetto è favorevole. Anzi: perfino nella iper-frammentata spagna si è giunti alla quasi dissoluzione dei partiti minori. Il partito socialista ha superato i partiti dell’Eta nei paesi baschi ed anche il partito popolare ha limato i nazionalisti separatisti. La spagna si ritrova unita e dovremmo prenderne esempio anche noi.