La coerenza non è della chiesa
27 Aprile 2008Questa notizia ha dello sbalorditivo: i mendicanti non potranno entrare nelle chiese di Assisi. Politicamente parlando si può essere daccordo o meno, propendere per la difesa dei luoghi e dei monumenti oppure no. Entrambe le posizioni possono essere più o meno valide ma tutto questo non centra. Perchè non stiamo parlando di politica o ideologie, ma di coerenza. Si perchè San Francesco è definito il “santo mendicante”. E pensare ad un imposizione del genere nella città in cui viene venerato è quantomeno singolare. Ma, tristemente, ormai tipico di una chiesa che rifiuta i suoi stessi fondamenti.
Vorrei ribadire un concetto, per evitare di essere frainteso: non è la scelta del sindaco (da cui l’ordinanza) che critico, ma il benestare del clero. Si possono fare tutti i distinguo del caso, differenziare mendicanti di professione dai veri bisognosi, ma come sempre si finisce per fare di tutta l’erba un fascio. Ma mentre è più facile accettarlo dalla società civile dove purtoppo sempre più spesso ormai a pensar male ci s’azzecca, è molto più difficile capire ed accettare i comportamenti e preconcetti della chiesa.


