L’inutilità della maturità
20 Giugno 2008Solo un piccolo spunto. Niente di che stupirsi ovviamente, si sa che da qualche parte è così. Ma a parte questo fattarello di marginale importanza, viene da chiedersi quale sia ad oggi l’importanza di questi esami. Centinaia di studenti stipati in classi, controllati dagli stessi professori che gli hanno insegnato per cinque anni (e che da un’ecatombe non farebbero che una figuraccia), che si dibattono su tracce sempre più spesso errate o imprecise. Perchè è l’atteggiamento italico: visto che abbiamo buttato al cesso centinaia d’anni di storia scientifica (da galileo a fermi, da torricelli a rubbia) puntiamo tutto sull’umanesimo e… interpretiamo. Sarcasmo a parte le cifre che parlano della scuola sono più che preoccupanti per un paese che si vanta di appartenere ancora al G8: quasi il 40% della popolazione studentesca ha insufficienza in matematica. E la percentuale diminuisce di poco per quanto riguarda le altre materie scientifiche. Ma torniamo alla maturità: tema di italiano. Varie tipologie: saggio breve, tema storico, analisi del testo. Non me ne abbiano i miei amici insegnanti, ma al di là del fatto che valutare un tema è la cosa più iniqua che attualmente si faccia in Italia (visto che l’unico discernimento, dopo 18 anni di scuola sia essere o meno d’accordo con chi ti corregge il tema. Ed il tema stile canzonetta sanremese infarcita di marcio buonismo è sempre la cosa migliore.) si ritorna alla famosa interpretazione. A chi era dedicata la poesia di Montale? Ad una donna? Ad un uomo? Ad un cane? Sinceramente ho sempre trovato la cosa ai limiti dell’assurdo. Per me è il lettore che decide a chi è dedicata una poesia. Se il poeta avesse voluto farlo sapere, diamine, lo avrebbe scritto. L’interpretazione è personale, altrimenti la poesia non è che una grottesca specie di settimana enigmistica. Eppure, quasi un quinto del voto è basato su questa prova insulsa ed inutile.
Seconda prova: specialistica differenziata per indirizzo. A cosa serve se hai 5 anni di voti a dimostrare se sei o meno in grado di cavartela? I tuoi professori ti hanno insegnato ed i tuoi professori ti correggono. E magari se hanno insegnato male ti correggeranno anche male così anche se scrivi stupidaggini avrai comunque il tuo bel voto visto che non è valutata la tua competenza ma la tua attinenza a quanto ti hanno insegnato.
Terza prova: il mistone. Il guazzabuglio moderno: di tutto un po’, tanto per prepararti a partecipare a “Chi vuol essere milionario?”. Manca la parte relativa ai divi televisivi ma fa niente..
Orale: il top di gamma. 35 punti attirubuiti lanciando una monetina, tanto qui non ti segano mai.
Esatto: non ti segano mai. Che esame è un esame in cui sei sicuro di passare? Una inutile, costosa e stressante pagliacciata.
Oggi, in un minuto di tempo libero, ho provato anch’io il test di 


