Vorrei spendere due parole sull’ultimo uovo di colombo proposto dal nostro presidente. Non contento di offendere pubblicamente la costituzione ed il parlamento ad ogni passo, si è lanciato in una nuova campagna: tra le sue solite boutade, all’assemblea di confindustria ha detto che bisogna ridurre i parlamentari. Condivisibile anche se i propositi sono diversi: da una parte si vorrebbe diminuire gli sprechi di tempo e denaro, mentre dall’altra (la sua) si vuole puntare all’eliminazione di ogni forma di controllo sul governo. Ma non è questo il punto, tornare alla monarchia può essere anch’essa una posizione legittima. Quello che vorrei contestare, e più propiamente definire una puttanata da ignorante demagogo, è il “metodo” proposto. Il nostro premier, per evitare ostruzioni dal parlamento, incita alla legge popolare. Bello, figo, l’uovo di colombo, bypassiamo il sistema. Peccato che il nostro “presidente” non sembri conoscere ne la costituzione ne le procedure parlamentari (ma probabilmente è solo la solita finta: tanto il popolino è cretino). Punto uno: una legge di iniziativa popolare segue lo STESSO iter di una legge di proposta parlamentare, con le stesse discussioni in aula, le stesse votazioni e dunque gli stessi problemi di “capponaggio” come lo definisce il premier. Punto secondo: vorrebbe quindi forse intendere che se presentassero firme di un altissimo numero di italiani il parlamento si sentirebbe “costretto” ad avvallare il volere degli elettori? Evidentemente soffre di perdita di memoria, data l’età, dato che sono INNUMEREVOLI i casi di totale menefreghismo della classe politica e parlamentare rispetto al volere degli elettori, basta vedere come hanno totalmente ignorato gli esiti di numerosi referendum ad esito schiacchiante, come quello sul finanziamento pubblico ai partiti, o quello sulla legge elettorale maggioritaria etc etc etc. Punto tre: se l’iniziativa popolare fosse la soluzione per bypassare il parlamento come mai le leggi di iniziativa popolare proposte in questi anni (ad esempio quelle proposte da grillo) sono sepolte in parlamento e mai verranno neppure discusse?
Puttanate, come le tante promesse fatte da ambo le parti in campagna elettorale (qualcuno ha parlato di province?) come quella attualmente in corso.


