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	<title>Commenti a: Anche gli androidi sognano di pecore elettriche</title>
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	<description>Frammenti di vita quotidiana - Peace for Myanmar</description>
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		<title>Di: Discarica</title>
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		<dc:creator>Discarica</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 00:08:56 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Ma gli androidi sognano pecore elettriche?&lt;/strong&gt;


Uno che è vissuto due decenni con il mito di Blade Runner non può che immaginare che Rick Deckard sia in realtà Harrison Ford. E i suoi pensieri non può che immaginarli con la sua voce (originale o tradotta). Ma trovarsi, già dopo poche righe,...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ma gli androidi sognano pecore elettriche?</strong></p>
<p>Uno che è vissuto due decenni con il mito di Blade Runner non può che immaginare che Rick Deckard sia in realtà Harrison Ford. E i suoi pensieri non può che immaginarli con la sua voce (originale o tradotta). Ma trovarsi, già dopo poche righe,&#8230;</p>
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		<title>Di: mikyjpeg</title>
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		<dc:creator>mikyjpeg</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 07:15:34 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la segnalazione, appena avrò tempo lo leggero!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la segnalazione, appena avrò tempo lo leggero!</p>
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		<title>Di: Fausto Intilla</title>
		<link>http://jpegcorner.wordpress.com/2007/05/11/anche-gli-androidi-sognano-di-pecore-elettriche/#comment-1509</link>
		<dc:creator>Fausto Intilla</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 May 2007 20:18:01 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Molti sembrano certissimi che nessun calcolatore potrà mai essere senziente, cosciente, dotato di volontà propria, o in qualche altro modo “consapevole” di se stesso. Ma che cosa ci rende tutti così sicuri di possedere poi questa meravigliosa qualità? E’ vero che se c’è qualcosa di cui siamo sicuri, è proprio questo: “Io sono consapevole, dunque sono consapevole”. Ma cosa significano in realtà queste convinzioni? Se l’autoconsapevolezza significa sapere che cosa accade nella propria mente, nessun realista potrebbe sostenere a lungo che le persone abbiano molta intuizione, nel senso etimologico di “vedere dentro”. In effetti, le prove che noi siamo autoconsapevoli, cioè che possediamo qualche attitudine particolare a scoprire ciò che accade dentro di noi, sono davvero molto deboli&quot;
Marvin Minsky 
Buona lettura!:
&lt;a href=&quot;http://www.ufologia.net/Public/data/Fausto%20Intilla/2007527164748_Androidi%20-%20di%20Fausto%20Intilla.pdf&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;link&lt;/a&gt;
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		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Molti sembrano certissimi che nessun calcolatore potrà mai essere senziente, cosciente, dotato di volontà propria, o in qualche altro modo “consapevole” di se stesso. Ma che cosa ci rende tutti così sicuri di possedere poi questa meravigliosa qualità? E’ vero che se c’è qualcosa di cui siamo sicuri, è proprio questo: “Io sono consapevole, dunque sono consapevole”. Ma cosa significano in realtà queste convinzioni? Se l’autoconsapevolezza significa sapere che cosa accade nella propria mente, nessun realista potrebbe sostenere a lungo che le persone abbiano molta intuizione, nel senso etimologico di “vedere dentro”. In effetti, le prove che noi siamo autoconsapevoli, cioè che possediamo qualche attitudine particolare a scoprire ciò che accade dentro di noi, sono davvero molto deboli&#8221;<br />
Marvin Minsky<br />
Buona lettura!:<br />
<a href="http://www.ufologia.net/Public/data/Fausto%20Intilla/2007527164748_Androidi%20-%20di%20Fausto%20Intilla.pdf" rel="nofollow">link</a></p>
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		<title>Di: Vangelis - Blade Runner OST &#171; Wall Of Sound</title>
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		<dc:creator>Vangelis - Blade Runner OST &#171; Wall Of Sound</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2007 12:20:58 +0000</pubDate>
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		<description>[...] appunto sulla colonna sonora di Blade Runner, in risposta anche ad un articolo di Miky sul suo blog. Ascoltare Vangelis è come affondare una mano nella melma della memoria musicale [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] appunto sulla colonna sonora di Blade Runner, in risposta anche ad un articolo di Miky sul suo blog. Ascoltare Vangelis è come affondare una mano nella melma della memoria musicale [...]</p>
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		<title>Di: profmau</title>
		<link>http://jpegcorner.wordpress.com/2007/05/11/anche-gli-androidi-sognano-di-pecore-elettriche/#comment-1170</link>
		<dc:creator>profmau</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 May 2007 08:52:09 +0000</pubDate>
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		<description>Ah miki che piacevole coincidenza...ho giusto qui sulla scrivania di fianco al computer il director&#039;s cut di Blade Runner...in attesa di una visione attenta. Quanto a Dick sai che io lo adoro, ho letto moltissimo della sua produzione, dai primi testi più standard, scritti per guadagnarsi da vivere, ai testi del tutto assurdi, visionari e paranoici degli ultimi decenni travaglati tra perdizioni allucinogene, disintossicazioni e crisi mistiche. Un mondo immenso e complesso quello dell&#039;immaginario di Dick, forse tuttora non del tutto comprensibile, strettamente connesso ai travagli della sua vita di Artista di Merda, come si autodefinisce in uno dei romanzi più &quot;realistici&quot;. Lo consiglio a tutti...la sua non è fantascienza,non è futuribile, è un labirinto di visioni che hanno il potere straordinario di aprire la mente a dimensioni precedentemente impensabili! Fra tutti i suoi testi, oltre a quello che hai citato tu, consiglierei L&#039;uomo nell&#039;alto castello (tradotto anche La svastica sul sole), Ubik, In senso inverso e Confessioni di un&#039;artista di merda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah miki che piacevole coincidenza&#8230;ho giusto qui sulla scrivania di fianco al computer il director&#8217;s cut di Blade Runner&#8230;in attesa di una visione attenta. Quanto a Dick sai che io lo adoro, ho letto moltissimo della sua produzione, dai primi testi più standard, scritti per guadagnarsi da vivere, ai testi del tutto assurdi, visionari e paranoici degli ultimi decenni travaglati tra perdizioni allucinogene, disintossicazioni e crisi mistiche. Un mondo immenso e complesso quello dell&#8217;immaginario di Dick, forse tuttora non del tutto comprensibile, strettamente connesso ai travagli della sua vita di Artista di Merda, come si autodefinisce in uno dei romanzi più &#8220;realistici&#8221;. Lo consiglio a tutti&#8230;la sua non è fantascienza,non è futuribile, è un labirinto di visioni che hanno il potere straordinario di aprire la mente a dimensioni precedentemente impensabili! Fra tutti i suoi testi, oltre a quello che hai citato tu, consiglierei L&#8217;uomo nell&#8217;alto castello (tradotto anche La svastica sul sole), Ubik, In senso inverso e Confessioni di un&#8217;artista di merda.</p>
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