5 Agosto 2009 di mikyjpeg
Dal primo di agosto RaiSat non viene più trasmessa da sky. La Rai infatti non ha ritenuto opportuno rinnovare il contratto che legava tali canali alla società di Murdoch. Sky ha risposto di par suo rubando alla rai sia il David Letterman Show (il programma più seguito fino ad allora in mano a RaiSat) che il GamberoRosso (che così ha perso il RaiSat davanti, ma nient’altro). Ciò che è rimasto è stato un insieme di canali pieni solo di riproposizioni di programmi di passata memoria, più il canale del cinema con i film i cui diritti rimangono alla rai. Ciò che però non è rimasto sono stati i 57 milioni di euro che Sky pagava e che non rientreranno più dato che nessuno vorrà pagare ulteriormente per canali vuoti e che dovrebbero già essere gratuiti per gli abbonati rai.
Ci si chiederà perchè di tale mossa. Sky aveva offerto troppo poco? Sembra che la Rai non abbia neanche provato a ribattere un prezzo, forse per paura che fosse accettato. Solo un niet. Imposto da chi? Una domanda che sembra troppo banale, considerato il fatto che Mediaset ha lasciato sul satellite quel paio di canali in più che ha.
Ora giunge la notizia che anche i tre canali generalisti probabilmente spariranno. Per ora non si può dato che un patto impegna la rai ad essere presente su TUTTE le piattaforme. Ma tale patto scade il 31 dicembre e sembra che il governo sia intenzionato a riscrivere mettendo “ALMENO UNA” piattaforma. In modo da lasciare i canali solo sulla oscura TvSat, operazione quanto mai dubbia e fumosa dato che di una cosa del genere se ne parla da anni senza uscirne per un unico motivo: non vi sarebbero soldi in ingresso che garantiscano l’investimento. E comunque i canali generalisti di Mediaset rimarranno su sky anche dopo TvSat. Perchè lo share è share e non si butta via nulla. Specie se ti levano di torno i concorrenti diretti. Anzi, specie se ti LEVI di torno i concorrenti diretti.
Qualcuno batta un colpo ai vari D’Alema e Co per ringraziarli di non aver risolto il conflitto di interessi. Ed aspettatevi un aumento del canone. Chi pensate che paghi quei 57 milioni? Il signor B.??
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30 Giugno 2009 di mikyjpeg
C’era una volta un tale di nome Francesco. Era ricco ed agiato e rifiutò tutto ciò restando fedele a tre voti: umiltà, povertà, castità. In un epoca in cui i papi non erano certo dei poveri santi fu fatto santo lui e da li è diventato patrono d’Italia.
Ora che tanti francescani hanno continuato il suo cammino e professato i tre voti, uno di loro verrà tumulato in una tomba di oro massiccio, con le immagini della vita di questi e di San Francesco disegnate nell’oro.
Bella coerenza!
Ma si sa, la chiesa di coerenza ne ha ben poca…
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23 Giugno 2009 di mikyjpeg
Com’era prevedibile il referendum se n’è andato ancora una volta come un’immane spreco di soldi. E la colpa, vorrei sottolinearlo, è della classe politica che, quasi interamente, ha fatto di tutto per cassarlo. Questo come quelli precedenti. Finalmente però si parla di cambiarlo, ma in maniera nuovamente prevedibile, nel modo sbagliato. Le voci che circolano riguardano un’aumento delle firme necessarie: un pagliativo del tutto inutile. Basta vedere i numeri: 500.000 firme attuali hanno portato al voto 10 milioni di persone. Davvero siamo convinti che 1 milione di firme ne porterebbero 20 milioni? o sarebbero sempre gli stessi 10? Io propendo per quest’ultima ipotesi. Bisogna abrogare il quorum. Perchè, come ho già avuto modo di dire, o sei favorevole o sei contrario. E se sei una di queste cose devi andare a mostrarlo col voto. Se non te ne frega nulla, allora vuol dire che ti va bene tutto, sia il Sì che il No. Non ha senso che questi non-voti vadano sempre al No. O così o buttateli nel cesso, tanto i partiti se ne sono sempre strafregati: non è un caso che negli ultimi referendum validi i risultati siano stati spesso ribaltati dalla classe politica (sistema maggioritario, privatizzazione rai, liberalizzazione degli orari dei pubblici esercizi…).
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17 Giugno 2009 di mikyjpeg
E’ quello che vogliamo? Evidentemente si. Ogni paese ha i governi che si merita.
Padroni a casa propria, salvo poi regalare la terra agli USA (1,2). E sia ben chiaro che io non sono un “No Dal Molin”, sempre per la stessa frase riportata sopra. Chi vota merita quello che ha.
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13 Giugno 2009 di mikyjpeg
Fatte anche queste. Non voglio però parlare dei risultati italiani, di una banalità fantastica, ovvero previsti con largo margine (chi avrebbe puntato su un risultato maggiore del 25% del PD? chi poteva credere alle baggianate del 50%60%70%120% sparate dal B.? chi non poteva notare la deriva isolazionista,razzista, oltranzista, e giustizialista su cui soffiano, ognuno dal proprio lato (ma sono poi così diversi??), Idv e Lega? Chi poteva anche solo sperare che le mille sigle della sinistra moribonda ha lanciato seguendo i peggiori istinti sinistri). Quindi usciamo da queste noiosità ed andiamo a qualcosa di più interessante, che ovviamente non sta in Italia. Bisogna infatti andare in svezia, per trovare che un piccolo partito di recente formazione, ha preso piede ed è riuscito non solo a superare la soglia di sbarramento, ma addirittura a catturare il 7,1% dei voti. Si tratta del “partito dei pirati”. Al di là del nome folkloristico (ma possiamo parlare noi che abbiamo un “popolo” per partito?) si tratta di un partito nato 3 anni fa con l’intenzione di ridare voce alla gioventù internauta che ha visto “spazzar via bit dopo bit, il proprio stile di vita” dai propri governanti (che non sono certo vecchi come i nostri). Si sono schierati apertamenti contro lo stravolgimento delle norme sulla proprietà intellettuale imposte dalle major cinematografiche e musicali (le quali ormai dovrebbero aver capito che per continuare a fare soldi dovrebbero adeguarsi e far fruttare internet). E la battaglia per la proprietà intellettuale non è scaricare musica o film gratis! Dietro le leggi che vogliono impedire il download illegale ci sono controllo totale delle informazioni, limitazioni alla libertà personale di informazione e di pensiero, ghigliottine elettroniche per emarginare chi la scrive (pensa) in maniera diversa. In base alla legge Urbani questo blog, come il 99,9% degli altri, sarebbe illegale. Internet stesso sarebbe illegale. Chiunque scriva qualcosa (un post, una mail, uno stato di facebook) dovrebbe avere una sorta di bollino digitale (ovviamente a pagamento) da digitare. Ovviamente è una legge scritta da incompetenti e di conseguenza non applicabile. E’ possibile avere leggi che devono essere seguite in alcune parti e non in altre?!? Incompetenza è la parola chiave. Ed ignoranza. Se i partiti italiani non sanno cos’è internet e come funziona, nel 2009, non servono a nulla.
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24 Maggio 2009 di mikyjpeg
Vorrei spendere due parole sull’ultimo uovo di colombo proposto dal nostro presidente. Non contento di offendere pubblicamente la costituzione ed il parlamento ad ogni passo, si è lanciato in una nuova campagna: tra le sue solite boutade, all’assemblea di confindustria ha detto che bisogna ridurre i parlamentari. Condivisibile anche se i propositi sono diversi: da una parte si vorrebbe diminuire gli sprechi di tempo e denaro, mentre dall’altra (la sua) si vuole puntare all’eliminazione di ogni forma di controllo sul governo. Ma non è questo il punto, tornare alla monarchia può essere anch’essa una posizione legittima. Quello che vorrei contestare, e più propiamente definire una puttanata da ignorante demagogo, è il “metodo” proposto. Il nostro premier, per evitare ostruzioni dal parlamento, incita alla legge popolare. Bello, figo, l’uovo di colombo, bypassiamo il sistema. Peccato che il nostro “presidente” non sembri conoscere ne la costituzione ne le procedure parlamentari (ma probabilmente è solo la solita finta: tanto il popolino è cretino). Punto uno: una legge di iniziativa popolare segue lo STESSO iter di una legge di proposta parlamentare, con le stesse discussioni in aula, le stesse votazioni e dunque gli stessi problemi di “capponaggio” come lo definisce il premier. Punto secondo: vorrebbe quindi forse intendere che se presentassero firme di un altissimo numero di italiani il parlamento si sentirebbe “costretto” ad avvallare il volere degli elettori? Evidentemente soffre di perdita di memoria, data l’età, dato che sono INNUMEREVOLI i casi di totale menefreghismo della classe politica e parlamentare rispetto al volere degli elettori, basta vedere come hanno totalmente ignorato gli esiti di numerosi referendum ad esito schiacchiante, come quello sul finanziamento pubblico ai partiti, o quello sulla legge elettorale maggioritaria etc etc etc. Punto tre: se l’iniziativa popolare fosse la soluzione per bypassare il parlamento come mai le leggi di iniziativa popolare proposte in questi anni (ad esempio quelle proposte da grillo) sono sepolte in parlamento e mai verranno neppure discusse?
Puttanate, come le tante promesse fatte da ambo le parti in campagna elettorale (qualcuno ha parlato di province?) come quella attualmente in corso.
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20 Maggio 2009 di mikyjpeg
Un consiglio: registrate l’intervento di Berlusconi in parlamento. Sarà un documento storico perchè, con tutta probabilità (visto ciò che il premier lascia intendere), dimostrerà al mondo che in Italia c’è qualcuno al di sopra della legge che vuole e può essere giudicato solo da se stesso. Ovviamente non so cosa dirà ma l’idea è quella di un parallelo neanche troppo paradossistico del celebre discorso di Mussolini al parlamento sull’omicidio Matteotti. Ovviamente il parallelo non è nell’argomento, ma nel merito politico e nella forma.
Staremo a vedere, ma io preparo il videoregistratore.
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19 Aprile 2009 di mikyjpeg
E’ possibile, in un paese civile, che chi debba pensare a ricostruire una regione distrutta da un terremoto non si interessi minimamente al perchè gli edifici che dovevano essere stabili sono crollati, ma anzi veda come un ostacolo il fatto che si indaghi affinchè non si ripetano gli errori. Daltronde uno che non ha mai amato essere giudicato e che preferisce essere più paragonato ad un monarca (magari assoluto stile “papa”) come potrebbe sbagliare, ripetere errori, o anche solo ridarli alle STESSE persone? Lui è il beneamato, il perdonatore degli amici, l’uomo del FARE. Non è mica colpa di chi vince gli appalti se poi le ditte sub-sub-sub-appaltate non sono all’altezza. E quindi a cosa serve indagare?
Disgustibus.
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16 Aprile 2009 di mikyjpeg
Mi è già capitato di osservare come la Lega, da nemica oltranzista di statalismo e magna magna, si sia adagiata a partito di governo senza lotta. E come tale ha acquisito anche i comportamenti che fino a tempi non sospetti aborriva: è esemplare l’out out posto al governo riguardo alla data del referendum. Primo per i 400 milioni di euro che fa perdere INUTILMENTE alle casse dello stato, secondo per un discorso di approccio. Un tempo sui referendum si lottava, chi era per il Si e chi per il No, si argomentavano motivazioni e si cercava il consenso degli elettori. Ora i referendum si fanno fallire. Non se ne parla, soprattutto del merito, e si punta alla beata ignoranza. Quindi a cosa servono? A buttare soldi. O si riformano o è meglio non farli. Ma non farli è il simbolo della sconfitta del popolo nei confronti di quelli che dovrebbero essere i loro rappresentanti ma che in realtà si domostrano essere dei “regnanti”. Non si possono scegliere, non si possono trombare, non si può più neppure cestinare il loro lavoro.
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26 Marzo 2009 di mikyjpeg
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