Aggiornamenti

13 Maggio 2008 by mikyjpeg

E’ tanto che non vi do notizie su come sta procedendo la mia vita. Non che immagini che a molti interessi qualcosa, cmq tiriamo le somme.
E’ da più di un mese che mi trovo in quel di parma a lavorare ed assaporarne la cucina (a proposito di questo, dovrei decidermi a scrivere qualche guida ai locali migliori che ho visitato…). Il lavoro procede piuttosto bene, qui decisamente sono meno matti di dove ero prima e quindi gli orari sono più umani.
Il matrimonio si avvicina sempre più, mancano 2 mesi proprio oggi. E’ quasi tutto pronto, mancherebbero alcune piccole cose tipo: comprarmi scarpe e camicia, fare le bomboniere, finire di distribuire gli inviti (a chi interessato: non dubitate, ci vuole solo un po’ di tempo visto che ho circa un giorno scarso al mese di tempo…), e pagare un po’ di gente…
Nel frattempo ho acuistato un piccolo giocattolo che mi permetterà di esprimermi al meglio durante il mio viaggio di nozze: la Canon 400D. Semplicemente divina. Ah già, viaggio di nozze. Dove? Sarà scontato ma si ritorna negli USA. Si parte da dove c’eravamo fermati (Las Vegas) e si continua fino a Chicago prima di concederci gli ultimi viaggi a New York con concerto finale di Springsteen al Giant’s Stadium.
Non vedo l’ora!

Stop al moderno, a qualsiasi costo

1 Maggio 2008 by mikyjpeg

E’ notizia di ieri l’idea di Alemanno di rimuovere la teca dell’Ara Pacis. Ovvero come rimuovere una delle poche opere d’arte moderne che si siano riuscite a costruire in Italia nonostante la storica avversione per l’architettura moderna. Avversione che spesso ha avuto nomi illustri tra i suoi obbiettivi, primo tra tutti Renzo Piano, probabilmente il più grande architetto del mondo, che ha costruito la sua fortuna all’estero non essendo evidentemente profeta in patria. Troppo moderno, preferiamo tenerci i nostri palazzi fatiscenti. Si perchè in Italia non si può abbattere niente che abbia più di dieci anni, costruire nulla che non sia “normale”.

Ma cos’è la normalità? Era normale il pantheon? Era tipica la cupola di Brunelleschi? o la torre di Pisa? la Mole Antonelliana? No. Non erano normali. Erano cose assurde anche solo a pensarci. All’epoca. Poi il tempo, gentiluomo, ha avuto ragione consacrandole a meraviglie universali. Poi però ci siamo seduti sugli allori pensando che l’unico modo era continuare a scopiazzare e non urtare la sensibilità visiva. Ed il resto del mondo ci ha superato anche in questo. Guardate Parigi col suo Centro Pompidour, la Defance e le piramidi del Louvre e la torre Eiffel. Londra con il London Eye e la pigna che si erge a fianco della torre di londra. Berlino con postdamer Platz, il nuovo Reichstag ed i palazzi della burocrazia. Sono solo tanti esempi di opere contestate accanitamente ma che hanno reso mirabili le città moderne. Questo per non andare fuori dell’europa dove stanno all’opposto di noi ed oltre che a costruire eccezzionali strutture, distruggono purtroppo anche quelle che hanno fatto la storia. Ma che non hanno paura di provare.

L’architetto Richard Meier, autore della teca, è uno dei più famosi del mondo ed ha fatto opere di eccezzionale bellezza. Personalmente ho potuto ammirare di persona solo il Getty Center e credo sia uno degli edifici più belli che abbia mai visto in vita mia.

Per non parlare poi di quanti soldi sarebbero buttati al vento con la rimozione.

Ipocrisia

1 Maggio 2008 by mikyjpeg

La bufera di ieri sulla pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi è una cosa tipicamente italiana. Perchè in un’altro paese non ci sarebbe stato nulla di strano, anzi. E’ probabilmente il mezzo più efficace per combattere l’evasione. Ed infatti i paesi che la applicano hanno evasioni fiscali minime. Come dare torto? Quando vedi che il tuo vicino guadagna una miseria ed ha barche/macchinone/case al mare in montagna ti viene qualche dubbio. E qui, in veneto, molto più che altrove. E non sarebbero certo i piccoli evasori, che si destreggiano in una giungla di leggine e leggiucole assurde, a farne le spese ma quelli che evadono pesantemente. Certo, potrebbe aprirsi una spirale di denunce ma che a ben vedere non farebbe altro che bene, dopo una prima fase decisamente deprimente (ma non più di quanto lo sia pensare a quanto ricco sarebbe il nostro paese senza questi furbetti).

A chi è che fa più male questa pubblicazione? A chi di soldi ne ha. Sempre di più. Mostrerebbe il vero stato del paese dove poche persone fanno i milioni e sempre più persone tendono alla povertà. E a chi predica bene e razzola male. Vedi il noto Beppe Grillo che predica il sapere condiviso e poi non vuole far sapere che guadagna quattro milioni di euro. Tanti o pochi non discuto, però non puoi predicare a correnti alterne appena vieni toccato da qualcosa. E le sue motivazioni, in questo caso, sembrano abbastanza blande, come se i sequestratori, i mafiosi non conoscano già le loro vittime.

Un’altra occasione persa.

Bonus Bebè

30 Aprile 2008 by mikyjpeg

Riporto la lettera aperta di una futura non-mamma al presidente della repubblica. (presa da Repubblica). Questo per ribadire un concetto già esposto nei confronti delle liste no-aborto e più in generale per i movimenti di aiuto alla vita. In particolare vorrei puntare l’attenzione sulla parte che confronta i bimbi adottati con quelli non adottati.

Nella speranza che invece di tanti inutili bonus bebè si faccia qualcosa di serio, almeno simile a quanto avviene nei veri paesi “avanzati”.

Egregio Presidente,
sono incinta. Egregio Presidente, ho quasi trent’anni, ho un lavoro, sono sposata e sono incinta. Egregio Presidente, tra un paio di settimane abortirò!! Nonostante la mia non fosse una gravidanza programmata, l’aver scoperto di essere positiva al test mi ha dato un’emozione bruciante, una felicità incontenibile. L’idea di aver concepito un figlio con l’uomo che amo è qualcosa di così forte ed intimo che è impossibile da spiegare.

Ad ogni modo la mia gioia non ha visto la luce del giorno dopo. Ben presto la ragione, come spesso accade, ha preso il posto del cuore e mi ha schiaffeggiata forte, come si fa per scacciare in un colpo una forte sbronza.

La verità, mio caro Presidente, è che nonostante sia io che mio marito abbiamo un lavoro, un lavoro che ci impegna 6 giorni alla settimana e che abbiamo trovato dopo infiniti “lavoretti” che definire umilianti e sottopagati è dir poco; ebbene dopo tutto ciò, ad oggi le nostre entrate ammontano a circa 1.300 euro al mese.

Per trovare questo lavoro qualche anno fa ho rinunciato a portare a termine la mia carriera universitaria. Nonostante il profitto fosse elevato e la mia media superasse il 29, dissi addio ai miei studi e al mio praticantato da giornalista. Quest’ultima rinuncia fu per me la più dolorosa perché la verità è che, seppur i miei compiti di neofita fossero praticamente identici a quelli di un professionista, non ho mai riscosso neppure un centesimo dal quotidiano locale per il quale scrivevo. Il lavoro era splendido, ma non si può vivere solo di passione.

Purtroppo la vita mi mise di fronte ad una scelta. Mi ero innamorata e desideravo vivere insieme al mio compagno, quindi, o perseguivo la mia ambizione, che mi imponeva però di gravare ancora sulle spalle della mia famiglia, oppure spiccavo il volo e mi rimboccavo le maniche accettando qualsiasi tipo di occupazione che mi garantisse un reddito, dandomi la possibilità di coronare il mio sogno d’amore. Scelsi la seconda strada. Scelsi l’amore! Scelsi l’amore e glielo assicuro, Signor Presidente, non c’è stato un giorno, da allora, in cui io me ne sia pentita!!!

Ora però è diverso…!

Presidente, ora devo scegliere se essere egoista e portare a termine la mia gravidanza, sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza; oppure andare su quel lettino d’ ospedale e lasciare che qualcuno risucchi il mio cuore spezzato dal mio utero sanguinante, dicendo addio a questo figlio che se ne andrà via per sempre!! Non importa se ce ne saranno altri dopo di lui… Il mio bimbo non tornerà più!! Non tornerà mai più!!!! Ma questa è la vita!! Giusto, Signor Presidente???

Si, questa è la vita!!! Qui non c’è nessuno che ti tende una mano, nessuno che ti aiuti quando hai veramente bisogno!! E per favore, mi risparmi banalità del tipo: “Dove si mangia in due, si mangia anche in tre!!”.

Mi risparmi la retorica, perché è l’ultima cosa di cui ho bisogno. Sa benissimo anche Lei che se ad oggi, ad esempio, decidessi di adottare un figlio, nessun Ente mi accorderebbe mai il suo consenso. Nessun assistente sociale affiderebbe a me e a mio marito un bambino e questo perché i nostri introiti verrebbero considerati insufficienti al sostentamento di un’altra persona. Nessuno si sentirebbe di condannare quell’assistente sociale per una scelta di questo tipo, giusto?? Egli sarebbe considerato un professionista attento ai bisogni del minore. E allora mi chiedo e chiedo a chiunque sia pronto a dire che non si dovrebbe mai abortire, perché “se c’è l’amore c’è tutto”, io chiedo a queste persone: “Ma hanno forse più necessità i bimbi adottivi rispetto a quelli biologici???”

Credo di no, Signor Presidente!! Credo proprio di no!!!!! Comunque è inutile arrovellarsi su dubbi e domande che non troveranno una risposta e che, già lo so, continueranno a tormentarmi e ad attanagliarmi l’anima per sempre!!!

Ma c’è una domanda, mio caro Presidente, a cui vorrei che Lei rispondesse: PERCHE’, per il solo fatto di aver avuto la sfortuna di nascere in questo paese, un Paese che detesta i giovani, che ne ha già ucciso sogni e speranze e che ha già dato in pasto ai ratti le ceneri del loro futuro; ebbene perché per il solo fatto di esser nata qui, ho dovuto rinunciare prima alla mia ambizione a crearmi una carriera soddisfacente, e cosa infinitamente più drammatica, sono costretta adesso a rinunciare al mio DIRITTO ad essere MADRE?????????

La coerenza non è della chiesa

27 Aprile 2008 by mikyjpeg

Questa notizia ha dello sbalorditivo: i mendicanti non potranno entrare nelle chiese di Assisi. Politicamente parlando si può essere daccordo o meno, propendere per la difesa dei luoghi e dei monumenti oppure no. Entrambe le posizioni possono essere più o meno valide ma tutto questo non centra. Perchè non stiamo parlando di politica o ideologie, ma di coerenza. Si perchè San Francesco è definito il “santo mendicante”. E pensare ad un imposizione del genere nella città in cui viene venerato è quantomeno singolare. Ma, tristemente, ormai tipico di una chiesa che rifiuta i suoi stessi fondamenti.

Vorrei ribadire un concetto, per evitare di essere frainteso: non è la scelta del sindaco (da cui l’ordinanza) che critico, ma il benestare del clero. Si possono fare tutti i distinguo del caso, differenziare mendicanti di professione dai veri bisognosi, ma come sempre si finisce per fare di tutta l’erba un fascio. Ma mentre è più facile accettarlo dalla società civile dove purtoppo sempre più spesso ormai a pensar male ci s’azzecca, è molto più difficile capire ed accettare i comportamenti e preconcetti della chiesa.

Piove

15 Aprile 2008 by mikyjpeg

Due giorni di pioggia alle spalle ed altri cinque anni davanti. Perdere le elezioni non è mai bello. Perderne tre di fila (come ho sempre detto quella di due anni fa fu una sconfitta in tutto e per tutto) da quando ho cominciato a votare è peggio. E riconsegnare il paese a Berlusconi e Bossi è il peggio del peggio.

Daltronde non c’erano possibilità, anche se non mi aspettavo un vantaggio così vasto. Vantaggio frutto del voto utile che ha funzionato oltre le aspettative tranciando in pieno tutti i concorrenti di seconda fascia (a parte il salvataggio a pelo dell’Udc). E frutto del successo pauroso della lega, un partito dichiaratamente antistatale, antieuropeo e xenofobo.

Mi spiace, ma non tanto per la sconfitta, ma per alcune piccole cose:
- mi spiace per i pensionati, le casalinghe e gli operai che hanno creduto in Lui, poichè le loro aspettative saranno tradite
- mi spiace per l’europa, che vedrà tornare ai suoi congressi un personaggio che riflette totalmente i loro pregiudizi sugli italiani
- mi spiace per chi non aveva ancora l’età per votare e che tra uno-due-tre anni sarà condannata ad un’esistenza in bilico tra un contratto da un mese ed uno da quindici giorni rinnovato più e più e più volte
- mi spiace per il mio veneto, che vorrebbe andare da solo laddove l’isolazionismo porta alla morte nel mondo globalizzato
- mi spiace per l’ambiente, per le centrali nucleari che verranno e per i protocolli che non saranno rispettati, per la cementificazione selvaggia (come scordare i contributi pro-capannone del quinquennio?)

Mi spiace di aver perso il treno giusto quando due anni fa pensavo di emigrare in caso di vittoria di Berlusconi. Ora è troppo tardi, ho una casa e tra tre mesi mi sposo, per ora la mia vita è qui.

Non mi spiace invece per la sinistra arcobaleno distrutta, affinchè impari che la lotta di classe è storia passata e che remare contro il proprio governo non “fa fighi” nei confronti dei “compagni”. I loro “distinguo” li hanno portati fino a li.

Potrete darmi del catastrofista, ma da povero “coglione” “matto” e “comunista” qual sono cosa posso aspettarmi da un governo che mi ha continuato ad offendere per quattordici anni? Sta a loro dimostrarmi che sbaglio. Ma sinceramente, di speranze a riguardo ne ho zero.

Orsù, si va alla sconfitta

13 Aprile 2008 by mikyjpeg

Infine è giunto. Dopo diverse settimane di scontri e comizi a volte allucinanti si è giunti alle elezioni. Elezioni che con molta probabilità la mia parte politica perderà. Daltronde l’avevo detto già subito dopo le scorse elezioni: dopo aver formato un governo del genere, o si governava cinque anni, o non si sarebbe più governato per dieci. Ed un peccato. Un peccato tutto quello che non si è potuto fare, vuoi perchè bisognava far rientrare una procedura di infrazione europea, vuoi perchè c’erano parti che remavano contro ad ogni passo. Un peccato perchè il PD, con tutti i suoi difetti, rimane l’unica novità di queste elezioni. Un peccato per quello che ci aspetterà, con un premier avversario che disprezza e tratta come matti o coglioni gli avversari e che dice le stesse cose da quindici anni. Ma le proprie colpe vanno pagate e anche se questo costerà tantissimo all’italia (e lo dicono molte testate internazionali) chi è causa del suo mal pianga se stesso. Perchè se il fascino di Berlusconi conquista ancora, dopo cinque anni di governo e quattordici di antipolitica, è colpa principalmente dell’inettitudine della sinistra. Quella di Veltroni è stata una bella campagna elettorale, fatta finalmente di qualcuno, che pur non essendo nuovo, almeno sa parlare e sa rispondere alle baggianate dell’avversario senza nascondersi dietro all’odioso ed idota ” a certe dichiarazioni non si risponde” che spesso hanno contraddistinto le passate reazioni.

Purtroppo è troppo tardi, si sarebbe dovuto fare due anni fa, prima di dilapidare l’immenso margine che il fallimento dei cinque anni precedenti ci aveva lasciati (anche se sono tuttora convinto che quelle elezioni furono falsate dal governo in carica, ma quello ormai è un’altro discorso). Troppo tardi per far andare a votare i tanti che sono rimasti profondamente delusi dall’immobilismo a cui il governo è stato costretto negli ultimi due anni.

Quanto meno corriamo da soli, senza frange retrograde e opposizioniste. Così potremmo uscirne sconfitti ma a testa alta.

I nuovi eroi della patria

9 Aprile 2008 by mikyjpeg

Dell’Utri (condannato nel 2004 a 9 anni ed interdizione perpetua dai pubblici uffici) vuole cambiare i libri di storia. Eliminare la resistenza e creare nuovi eroi. Come Vittorio Mangano. Uomo di mafia, condannato all’ergastolo estorsioni e traffico di droga. Amico di Dell’Utri e stalliere della villa di Arcore.

E Berlusconi oggi ha confermato che anche per lui è un Eroe. Politicamente parlando ricorda molto la famosa “presa di responsabilità” del duce rispetto alla vicenda Matteotti.

E buona parte degli italiani invece di prenderlo a calci lo voterà. Aspettiamoci Falcone e Borsellino tacciati di brigantismo.

Avere i titoli

9 Aprile 2008 by mikyjpeg

«Non posso accettare patenti di lealtà repubblicana dall’erede del partito comunista»

Italia unita: la lega proclama la secessione fin dalla sua fondazione

No alla violenza: fatti del G8 a parte, le due leghe minacciano di prendere “i fucili”

Lealtà alla costituzione: il precedente governo con la costituzione si è pulito il culo, dando mano a 5, dico 5 persone (capeggiate dal dotto costituzionalista Calderoli), di modificare sostanzialmente la costituzione italiana in 1 settimana a colpi di vino e salame in una casa in montagna del suddetto. Alla faccia della lealtà giurata al momento dell’incarico.

Tricolore e Inno: vedesi le condanne dei vari esponenti della lega (ex ministri inclusi). Bandiere date in fiamme e “col tricolore mi ci pulisco il culo”.

Questi sono i “titoli” che ha il Pdl. Ma è sempre più facile rispolverare i comunisti mangiabambini.

La musica è cambiata

7 Aprile 2008 by mikyjpeg

E’ notizia di ieri che la Apple è diventato il primo music-store degli USA. E’ incredibile come la apple sia riuscita dove tutti gli altri hanno fallito: fare soldi vendendo la musica da scaricare. Dopo la caduta di Napster ci hanno provato in molti ma è sempre andata male, poi è uscito iTunes e fin da subito ha rivoluzionato il modo di vendere la musica.

Il comprare “musica” è una questione soggettiva: c’è chi compra ancora solo vinili, chi ama le custodie dei cd, quelli che preferiscono avere tutto in un bell’hd. Io non sono di quelli che vorrebbero veder la musica venduta solo su internet, tutt’altro. Certo che se è un modo per avere un mercato illimitato e sempre nuovi gruppi da scoprire non ne può derivare che un bene. La pirateria è figlia della tracotanza delle major, dell’arroccamento su posizioni di monopolio, del loro voler spremere fino all’osso. Non di internet. Questa è la dimostrazione che viene data chiaramente da iTunes. E spero vivamente che questa vittoria faccia cadere l’ultimo macigno che ancora rimane sulla libera circolazione della musica: l’abbonamento flat. Jobs ci ha già provato ma le major stringono ancora le chiappe. Eppure. Pensiamo ad una flat a 4-5 dollari al mese a download illimitato. O anche no, facciamolo pure limitato ad una decina, quindicina di album. Quanti se la farebbero? Io penso parecchi. Parecchie persone che magari in un anno non li spenderebbero di certo quei soldi per comprarci cd.

Fatevi due conti. La musica è cambiata.